Esce venerdì 12 marzo “Meridionale”, il nuovo album di Aiello: “E’ dedicato alla Calabria, la terra che mi ha dato la voce”

Esce venerdì 12 marzo il nuovo album di Aiello, “Meridionale”, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato cd, in cui il cantautore racconta le proprie radici attraverso un linguaggio nuovo, frutto di una ricerca in continua evoluzione, dove la parola chiave è ‘contaminazione’, di suoni e generi. 

Tengo molto a questo disco perché ha una gestazione lunga alle spalle ma anche perché il secondo progetto porta con sé un punto interrogativo in quanto devi provare a confermare che ci sia qualcosa di bello nella tua musica. Ho fatto un lavoro di grande onestà e trasparenza senza tradirmi ma cercando di fare un passo avanti. Il titolo “Meridionale” rimanda alle mie origini, sono un orgoglioso calabrese e mi andava di dedicare l’album alla Calabria che mi ha dato la voce, è una terra spigolosa e aspra, piena di ombre ma anche bella e generosa, circondata dal mare, ricca di sapori forti e di persone accoglienti. Volevo accendere una luce su una regione di cui spesso si parla solo per cose negative”, ha raccontato Antonio Aiello in un incontro con la stampa.

Nelle tracce, le chitarre classiche e latine incontrano sonorità R&B e Urban, il Clubbing si alterna al Flamenco, la musica popolare meridionale abbraccia il Cantautorato italiano: La musica per me è contaminazione, in questo disco c’è una mescolanza di colori diversi che abbiamo fatto coesistere. Del resto la Calabria è stata la terra dei Greci, dei Bizantini, delle comunità balcaniche e ho provato a rispecchiarla e a raccontarla con la musica. Parlo d’amore, di storie nuove ma anche di altre che non sono riuscito a cancellare cercando di raccontarmi senza filtri e di darmi totalmente. Meridionale ha visto la collaborazione di due produttori, Iacopo Brail Sinigaglia e Alessandro Forte che ha anche lavorato a quattro mani con Mace per Ora. Nel disco c’è una perla, la collaborazione con Svm, una ragazza stratalentuosa della scena r’n’b napoletana che ho voluto per il brano “Di te niente”. Io amo Napoli, in quanto la Campania e la Calabria sono da sempre legate e volevo questo spaccato napoletano nel disco. Quando ho ascoltato il pezzo ho capito che quella magia si è concretizzata. In Meridionale c’è la passionalità e la carnalità del Sud. La mia idea di musica è dare diversi spunti vibrazionali, ragiono sempre per immagini ma anche in base a un discorso legato ai live. Ho sempre sognato fin da piccolo una musica di grandi abbracci, di riflessione, di intimità ma anche di scosse, di schiaffi, di salti e sudore. Sono sempre stato fiero di essere meridionale e non è mai esistito il dualismo Nord e Sud per me. Questo disco è un piccolo grande tentativo per dare un messaggio importante”. 

Nel corso dell’incontro è intervenuta attraverso un video anche Svm:Abbiamo lavorato a distanza ma noi del Sud abbiamo un cuore e un’anima enormi ed è facile riconoscerci dal modo in cui ci rapportiamo con le persone e in cui onoriamo la nostra terra. Mi sono innamorata di questo singolo dopo aver ascoltato le nostre voci insieme e ringrazio Antonio, che stimo molto, per questa opportunità”. 

“Siamo partiti dalla musica popolare del Sud Italia per arrivare a quella turca, greca, andalusa, Antonio spinge sempre per unire generi e influenze diverse e questi suoni caldi della chitarra classica si uniscono a quelli più acidi ed elettronici, che potresti trovare in un club di Berlino, il tutto mixato con il cantautorato, creando un nuovo pop meridionale“, ha detto il produttore Brail.

credit foto Gabriele Gregis

“Meridionale” è composto da 10 tracce, tra cui “Ora”, che sarà presentata sul palco del Teatro Ariston per la 71° edizione del Festival di Sanremo:Sono sempre stato un fan del Festival di Sanremo, è l’evento culturale italiano più grande che ci sia. L’anno scorso non ci pensavo assolutamente, poi siamo stati vittime di un momento storico molto duro e Sanremo è tuttora il più importante palco per far sentire la musica live. Quando ho scritto Ora nel primo lockdown ero solo nella mia casa di Roma e ho fatto delle riflessioni e a un certo punto anziché dare agli altri la responsabilità di alcune cose ho realizzato che le colpe erano mie. Mentre parlavo di me ho raccontato di un sesso speciale che ho definito ibuprofene, che può essere liberatorio, tossico o curativo, a me non ha curato ma non si può tornare indietro ed era giusto che dicessi a me stesso quello che è accaduto. Qualche giorno fa ero a Roma e ho incontrato mio cugino Marco per strada, ci siamo seduti su una panchina in via Margutta e gli ho fatto ascoltare la canzone e lui mi ha detto “questo brano ti è costato”. Questa frase mi ha colpito molto perché rispecchia perfettamente quello che ho provato. Ho voluto dare ad Ora un vestito non scontato per non tradire la mia visione di musica. Quest’anno Amadeus ha fatto un lavoro straordinario perché ha allargato a livello di generi l’accesso al palcoscenico con un cast, cool, giovane e contemporaneo ed è un onore essere lì. Per questo ho voluto mescolare pop, classic, urban cercando di essere forte, spontaneo nei suoni ma largo negli abbracci. Suonare con l’orchestra è un privilegio e un’emozione incredibile”.

Sarà un Sanremo molto diverso dai precedenti: “Non credevo sarebbe stato così complesso vivere il Festival. Siamo mascherati tutto il giorno, siamo isolati, mangiamo nella nostra camera d’albergo, è tutto molto bello ma la tensione del covid si accavalla a quella naturale legata alla kermesse. Se non ci fosse la fiamma della passione della musica non so quanto avrei retto”. 

Quindi Aiello ha scelto di parlare in particolare di tre brani del disco “Meridionale”:

Farfalle:E’ il primo pezzo dopo Intro ed è frutto dell’esigenza di entrare a gamba tesa nel viaggio sonoro del disco. Avevo bisogno di scrivere una storia e una sera a casa mi sono seduto e avevo di fronte un quadretto che mi hanno regalato in un viaggio nelle Filippine con tre farfalle dietro un vetro. E’ stato lo stimolo per il testo del brano”.

Scomposto: “E’ la ballad per eccellenza del disco ed è il manifesto della mia persona, da sempre mi sento un po’ scomposto e per questo ho familiarizzato con il concetto di diversità, essere considerato diverso per me non è mai stata un’offesa”. 

Per la prima volta: “Ballare rappresenta tutto quello che mi manca di più in questo periodo e spero di poter tornare presto live. Ho fatto due anteprime del mio primo tour ed era già un miracolo, un regalo incredibile per me poter cantare in luoghi così prestigiosi. Sanremo è un arrivo ai live, perché sono in gara tra i Big ma non sono tra i più grandi, devo conquistare tutti e farmi conoscere, quindi è più difficile che esibirsi davanti al mio pubblico. Rispetto a quando ho fatto il primo tentativo 10 anni fa senza essere preso, oggi arrivo al Festival più pronto ma è inutile prevedere grande forza e consapevolezza perché quel palco fa tremare le gambe a tutti. Allora non meritavo di partecipare, oggi forse lo merito un po’ di più perché quello che ho ottenuto è stato sudato”. 

“MERIDIONALE” TRACKLIST:

INTRO (dove vanno a finire)

(Antonio Aiello)

È una trailer song, un’anticipazione sonora, un mix di vibes, un breve racconto che pone le premesse del disco stesso.

FARFALLE

(Antonio Aiello)

Sonorità forti fin dai primi secondi, “Farfalle” non è un pezzo che accarezza l’ascoltatore con gentilezza, eppure poi nel ritornello compare un dubbio, una domanda e cadono tutte le armature e gli scudi. Urban, r&b, pop contemporaneo si mescolano fino a creare la prima fotografia del New Pop di AIELLO.

CHE CANZONE SIAMO

(Antonio Aiello)

È una ballad contemporanea figlia del New Pop di Aiello. In questa traccia si mescolano cantautorato italiano, pop internazionale e suoni urban, in modo potente ed empatico. La ricercatezza del sound e le parole dirette, mai scontate, scelte per raccontare la fine di una relazione, arrivano dritte al petto e al cuore. Si apre con le note delicate di un pianoforte, segue un crescendo emotivo fino al ritornello fortemente elettronico. I suoni pop della chitarra acustica e del pianoforte incontrano quelli più acidi della synth lead che crea un arpeggio volutamente fuori tempo rispetto al metronomo.

CERTE LUNE

(Antonio Aiello)

È il primo pezzo che racconta l’anima latina-meridionale del disco, una composizione più morbida grazie all’utilizzo delle chitarre acustiche e classiche, mixate a suoni e ritmiche più street. Se il disco è fatto di schiaffi e abbracci, questo pezzo sicuramente stringe il petto.

PER LA PRIMA VOLTA

(Antonio Aiello)

Sonorità clubbing per il pezzo più house e dance del disco. Le ritmiche sono essenziali e incalzanti, sul finale il graffio meridionale di una chitarra che sorprende e travolge. Un club al buio, luci al neon e occhi chiusi… queste sono le premesse necessarie per godersi il brano. Di questi tempi basta anche il soggiorno di casa, le luci spente e la voglia di non pensare ad altro che a ballare.

VIENIMI (a ballare)

(Antonio Aiello, Iacopo Brail Sinigaglia)

Le origini meridionali, l’autenticità del cantautorato italiano, i suoni street contemporanei e il ritmo delle musiche popolari latine si fondono in un mix di sonorità nuove e potenti. Si raccontano la voglia di superare i ricordi di storie d’amore finite, il desiderio di libertà, di una nuova leggerezza, l’inizio di un’estate speciale, un’Estate Meridionale, trasportando chi ascolta su una pista da ballo immaginaria.

SCOMPOSTO

(Antonio Aiello)

Una ballad potente, forse la più forte dell’intero disco, non solo per la scelta dei suoni, delle ritmiche e delle chitarre ma per la verità delle parole. Un manifesto della personalità dell’artista, “scomposto dagli anni di scuola”, la storia di un occhio destro perso, ma che in realtà appartiene a qualcuno.

LA LA LAND

(Antonio Aiello)

Un mix di generi, il pezzo che meglio spiega il viaggio sperimentale, la ricerca sonora di questo disco, il coraggio di mescolare culture, sapori e visioni. Nasce tutto dal ricordo di un dialogo, il finale di un film che ha il sapore di mille storie realmente accadute.

DI TE NIENTE feat. SVM

(Antonio Aiello, Lorenza Anceschi)

È la canzone più meridionale del disco, nonostante la presenza di suoni ricercati, forti e di ritmiche urban, impreziosite da una voce contemporanea napoletana come quella di Svm.

Eros e Pathos qui si incontrano e si confondono nelle voci di Aiello e Svm, in un feat sorprendente e particolarmente empatico.

ORA

(Antonio Aiello)

Urban, Classic e Pop…ancora una volta contaminazione di generi, come in tutto il disco d’altronde. È la storia di un ragazzo che confessa senza mezze misure di essere stato uno stronzo, accennando in modo passionale a un sesso speciale, sesso ibuprofene, una confessione quasi disperata, un suicidio d’amore.

di Francesca Monti

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...