Cortina 2021: il bilancio dei Campionati del Mondo di Sci Alpino

Cala il sipario su Cortina 2021, i Campionati del Mondo di Sci Alpino che si sono svolti sulle Dolomiti.

Una rassegna strana, insolita e nella quale gli Organizzatori hanno dato il meglio di loro stessi, affrontando più di una difficoltà. Un Mondiale senza pubblico potrebbe perdere appeal, ma così non è stato perché gare combattute e riprese spettacolari hanno dato la possibilità a spettatori e appassionati di tutto il mondo di gustare una kermesse unica, nella speranza che non si debba più ripetere in queste condizioni.

Dopo una cerimonia di apertura emozionante, gli organizzatori si sono trovati condizioni meteo per nulla semplici, che li hanno costretti a cambiare più volte programma, annullando gare anche quando gli atleti erano già al cancelletto di partenza.

Piste non semplici da preparare soprattutto perché nelle due settimane ci sono stati sbalzi termici incredibili che hanno messo a dura prova la neve.

IL MONDIALE DEGLI ATLETI ITALIANI

“Chiudiamo oggi un Mondiale di luci e ombre”. Così il Presidente della FISI Flavio Roda.

“Il settore maschile, quello negli ultimi tempi più in difficoltà, ha dato un segnale importante. Sicuramente ci aspettavamo di più in termini di medaglie, ma abbiamo sempre lottato.

Dalle ragazze ci aspettavamo molto di più. Siamo arrivati un po’ penalizzati a causa dell’infortunio di Sofia che ci ha destabilizzati anche dal punto di vista psicologico.

Bisognava lavorare più sui piedi ed evitare certe parole. Questo è un Mondiale e non si può che accettare questo risultato. Anche oggi ci abbiamo provato. Non è tutto negativo, ma qualche medaglia in più ce la aspettavamo. L’Italia c’è, ma nei grandi eventi fa sempre un po’ fatica.”

Un’analisi corretta per una rassegna in cui avremmo meritato almeno 5 o 6 medaglie visto quello che si era visto nella stagione, ma che invece chiudiamo con un solo oro e un argento e tre medaglie di legno e due quinti posti. Un sesto posto nel medagliere che non ci può soddisfare proprio per le 9 vittorie in Coppa del Mondo che ci avevano fatto sperare in un risultato ben migliore.

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Cortina 2021 Alpine Ski World Championships. Cortina d’Ampezzo 1/02/2021 Luca De Aliprandini (ITA), silver medal men’ Giant Slalom. Photo: Pier Marco Tacca/Pentaphoto

Gli uomini hanno portato a casa un ottimo argento grazie alla splendida ed emozionante prestazione di Luca De Aliprandini in slalom gigante. Un atleta che mai era salito sul podio di Coppa del Mondo e che ha trovato nella prova iridata un momento di gloria. Un risultato che assume ancor più valore se si pensa che i nostri migliori gigantisti degli ultimi 20 anni, ovvero Max Blardone e Davide Simoncelli, mai erano riusciti a conquistare una medaglia mondiale.

Rammarico per Dominik Paris a cui certo non possono bastare il quarto posto in discesa e il quinto in Super G, ma che ha dimostrato che a un anno dall’infortunio è tornato sui suoi livelli e il prossimo anno può davvero puntare a un ottimo risultato sulle nevi calde di Pechino.

Il quarto posto di Alex Vinatzer lascia un po’ l’amaro in bocca, ma non dobbiamo dimenticare che il ragazzo ha 21 anni e arrivava da un mese di gennaio orribile in cui mai era riuscito a trovare prestazioni degne della sua qualità.

Riccardo Tonetti, la nostra punta nella Combinata, ha concluso la rassegna con un settimo posto. Un risultato sicuramente non eccezionale, ma era difficile attendersi di più in una prova che ha visto sul podio comunque atleti di primissimo piano. Bene, invece, in gigante dove un dodicesimo posto gli fa guadagnare posizioni importanti nella WCSL.

Bravo Giovanni Franzoni che, nonostante un forte mal di schiena, si è ben comportato soprattutto in gigante e nel super G della combinata. Lui è il futuro, questo è certo. Ci auguriamo possa mantenere le promesse.

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Cortina 2021 Alpine Ski World Championships. Cortina d’Ampezzo 16/02/2021Parallel – Marta Bassino (ITA) – Katharina Liensberger (AUT) -Photo: Pentaphoto Gio Auletta

Dal settore femminile, invece, arrivano le delusioni più grandi. L’oro di Marta Bassino nello strano parallelo non può essere abbastanza. L’atleta cuneese ha certificato una stagione speciale e un oro è sempre un oro. Ma lo slalom parallelo è realmente la specialità cenerentola della kermesse.

I pessimi risultati di squadra in gigante e in Super G e le prove non all’altezza in discesa libera e combinata sono delusioni sulle quali bisognerà riflettere.

Federica Brignone non si può bocciare, anche perché un’atleta che in una stagione difficile come la scorsa vince la Coppa assoluta e quelle di specialità in slalom gigante e combinata non andrebbe mai messa in discussione. Ma purtroppo la difficoltà nell’ottenere risultati negli appuntamenti importanti è sotto gli occhi di tutti, così come il suo nervosismo che ha palesato gara dopo gara, con dichiarazioni a volte troppo d’istinto.

Un’atleta come Federica siamo certi che troverà la forza per rialzarsi magari già dalle prove veloci della Val Di Fassa e che può puntare con decisione a un finale di stagione che potrebbe veramente vederla come protagonista. D’altronde, a parte la scorsa, questa è la stagione in cui ha ottenuto più punti comunque con 4 podi in due specialità differenti.

Da Elena Curtoni e Laura Pirovano non ci aspettavamo molto di più, così come da Irene Curtoni delusissima al termine della prova di slalom in cui ha paventato l’ipotesi di un imminente ritiro.

Un Mondiale per certi versi amaro che, però, non ci può far dimenticare quanto di buono è stato fatto durante tutta la stagione.

I PROTAGONISTI

La copertina del Mondiale va sicuramente a cinque atleti. La prima è Lara Gut che a 5 anni dalla sua unica Coppa del Mondo generale, dopo anni di appannamento ha trovato nell’appuntamento dolomitico la capacità di risollevarsi e conquistare ben 3 medaglie, di cui 2 d’oro.

Mikaela Shiffrin, invece, tornerà a casa con 4 medaglie conquistate nelle 4 prove a cui ha preso parte. Un risultato che sorprende soprattutto per quanto fatto in Super G. Her Majesty non partecipava a una prova veloce da un anno e ha ottenuto un eccellente terzo posto, che sarebbe potuto essere primo se non avesse commesso un grave errore nella parte finale della pista.

Mondiali che anche Katharina Liensberger non dimenticherà. L’austriaca non aveva mai vinto una prova di Coppa del Mondo e tornerà a casa con due ori (slalom speciale e parallelo) e un bronzo in gigante, specialità dove mai era salita sul podio.

Quello cortinese è anche il mondiale di Marco Schwarz (oro in combinata e bronzo in gigante) e Mathieu Faivre (oro in gigante e parallelo). L’austriaco ha fallito solo l’appuntamento nella specialità in cui lo attendevamo di più, mentre il francese in stagione aveva ottenuto solo una Top Ten e ha trovato due giorni di gloria meritando due medaglie del metallo più prezioso.

Un plauso alla Norvegia che, pur senza Brahateln, McGrath e soprattutto con Kilde ai box per infortunio, riesce a portare a casa due medaglie d’oro (tra cui il Team Event) e un bronzo con Kristofferen che proprio in slalom trova la sua prima medaglia iridata nella specialità.

Bene anche Vincent Kriechmayr campione del mondo in discesa e in Super G.

Un’ottima prima parte di Mondiale anche per la Germania che porta a casa tre argenti e poi un bronzo nel Team Event, ma resta a secco nel parallelo e nello speciale e ha più di un rimpianto per il gigante maschile.

Mondiali in chiaroscuro per i leader di Coppa del Mondo Alexis Pinturault e Petra Vhlova che portano a casa due medaglie, ma nessuna del metallo più pregiato.

Solo un bronzo per Michelle Gisin e niente per Wendy Holdener, ovvero i due visi tristi della nazionale rossocrociata.

LA COPERTURA RAI

La copertura televisiva da parte della televisione di Stato è uno dei punti di forza di questa edizione del Mondiale di Cortina.

Nonostante le difficoltà dovute alle positività al Covid di Max Blardone e Paolo De Chiesa, la squadra capitanata dal team leader Alda Angrisani ha svolto un lavoro davvero eccellente.

Bravissima Sabrina Gandolfi, splendidamente supportata da Giulio Bosca. Simpatici, spigliati e sempre preparati. Una prova a sorpresa soprattutto per il gigantista che fino a tre settimane fa non era mai stato chiamato in quel ruolo.

Paolo De Chiesa, da casa, sempre impeccabile, così come i telecronisti. Enrico Cattaneo e Daniela Ceccarelli sono ormai una coppia di fatto! Affiatati, tecnici, simpatici e sempre sul pezzo. Peccato per le interviste al parterre di Simone Benzoni, che ancora ha poca familiarità con le terminologie tecniche, soprattutto in inglese.

Al maschile bravo come sempre Davide Labate, splendidamente supportato da Alberto Schieppati. Buttato nella mischia all’ultimissimo si è dimostrato molto preparato e coinvolgente. Un ex atleta spesso snobbato durante la sua carriera agonistica, ma che nel momento del bisogno si è fatto trovare pronto senza far rimpiangere il Maestro De Chiesa e il bravo Max Blardone. Splendido il supporto di Ettore Giovannelli. Sempre simpatico che, come è noto, predilige il tedesco all’inglese! Memore dei suoi trascorsi in Formula Uno nell’Era Schumacher!

Eccellente Luca Di Bella che ogni sera ha accompagnato gli spettatori di Rai Sport e che merita un applauso per l’emozionante servizio confezionato su Ted Ligety.

Si chiude così una strana edizione dei Mondiali di Sci Alpino. Cortina si è fatta trovare pronta nonostante le difficoltà. Ora… avanti tutta… obiettivo le Olimpiadi di Milano – Cortina 2026. Nella speranza di poter riportare presto un Campionato del Mondo in Italia.

Durante la settimana è stata presentata la candidatura di Sestriere 2027. Sarebbe davvero un meritato ritorno nella località piemontese a trent’anni dall’ultima volta, in cui ci gustammo l’ultima medaglia di Alberto Tomba.

di Simone Zamignan

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