SANREMO 2021 – Intervista con Greta Zuccoli, in gara tra le Nuove Proposte con “Ogni cosa sa di te”: “E’ una canzone nata dal desiderio di far emergere una serie di emozioni contrastanti che vivevo”

Mercoledì 3 marzo Greta Zuccoli si esibirà sul palco del 71° Festival di Sanremo nella categoria “Nuove proposte” con il brano “Ogni cosa sa di te” scritto, testo e musica, dall’artista stessa, con la produzione artistica di Diodato e Tommaso Colliva. Un brano intenso dal forte significato personale, una vera e propria rivoluzione emotiva.

Ventitré anni, napoletana, autrice delle sue canzoni, Greta ha avuto un percorso insolito e ricco di collaborazioni importanti che l’hanno portata in breve tempo a essere considerata una delle migliori voci italiane della sua generazione. Scoperta quasi per caso dal cantautore irlandese Damien Rice durante un aftershow di un suo concerto e invitata dallo stesso a prendere la chitarra e a improvvisare, Greta ha duettato con lui nel 2017 all’Olympia di Parigi e preso parte al suo tour in barca a vela il “Wood Water Wind Tour”.

Nel 2019 Greta ha partecipato al film “Il ladro Di Giorni” di Guido Lombardi con Riccardo Scamarcio, cantando dal vivo la canzone “Un’altra vita o ieri” (autore Nero Nelson) in una scena in cui figura assieme ai protagonisti e il brano “Stolen Days” che accompagna i titoli di coda del film.

Ha collaborato al progetto di Amnesty International Eleanor’s Dream, che l’ha vista ospite di vari eventi in tutta Europa. Nell’estate del 2020 ha partecipato al tour estivo del cantautore Diodato “Concerti di un’altra estate”, come elemento della sua band.

Greta, quali sono le tue sensazioni in vista del debutto sul palco dell’Ariston?

“Sono molto emozionata per il mio debutto al Festival di Sanremo, una kermesse che seguo da sempre, quindi per me è anche un po’ surreale essere qui. Sto cercando di godermi tutta l’emozione e l’attesa di questo momento bellissimo della performance ma anche la frenesia di questi giorni. E’ un’edizione speciale in un anno molto delicato per quello che sta vivendo anche il mondo dello spettacolo e della musica, inevitabilmente il mio pensiero va lì ed è un grande privilegio essere parte di questo Festival. Spero che sia veramente un punto di ripartenza e presa di coscienza e di consapevolezza anche del difficile periodo che sta attraversando tutto il settore e che possa regalare gioia alle persone che ci seguiranno da casa”.

Ci racconti com’è nato il brano che porti in gara “Ogni cosa sa di te”?

“E’ una delle prime canzoni che ho scritto in italiano, nata di notte dal desiderio di far venire fuori una serie di emozioni contrastanti che vivevo: negative da un punto di vista per questo senso di vuoto lasciato da una persona ma con il desiderio di colmarlo in positivo e di renderlo un punto di partenza per esprimere un cambiamento e nuove consapevolezze. E’ un racconto d’amore ma parla anche di me e scriverla è stata anche una terapia, come sempre accade con la musica. E’ una grande gioia e un onore aver avuto la possibilità di lavorare con due musicisti incredibili e due esseri umani speciali quali Diodato e Tommaso Colliva, con l’orchestrazione d’archi di Rodrigo D’Erasmo che è il mio direttore d’orchestra”.

Hai preso parte al film “Il ladro di giorni” di Guido Lombardi cantando dal vivo la canzone “Un’altra vita o ieri” e il brano “Stolen Days” che accompagna i titoli di coda della pellicola. Ti piacerebbe portare avanti anche un percorso da attrice?

“E’ stata una bellissima esperienza, divertente e interessante, che mi ha consentito di guardare più da vicino questa grande macchina che è il cinema di cui sono appassionata e di vivere la condivisione sul set con il regista e con Riccardo Scamarcio. Non ho mai pensato sinceramente di fare l’attrice ma in futuro chissà…”.

Hai duettato nel 2017 con Damien Rice all’Olympia di Parigi. Com’è nata la vostra collaborazione?

“L’esperienza con Damien Rice è nata da un incontro casuale e conserva una certa magia in questo rapporto che abbiamo prima di tutto umano e poi artistico. Abbiamo avuto modo di lavorare insieme in diversi contesti, in particolare l’esperienza all’Olympia di Parigi che ha rappresentato il mio debutto con lui sul palco è stata un’emozione unica. E’ un teatro pieno di storia e quel palco è stato calcato da tanti prestigiosi cantanti. Pensare di aver cantato lì con un artista del genere di cui ero già una grandissima fan è stato speciale. Ho un rapporto di grande umanità con Damien, è uno dei miei punti di riferimento e gli devo tantissimo”.

Cosa ci racconti invece riguardo la tua partecipazione al progetto di Amnesty International Eleanor’s Dream?

“La mia prima esperienza con Amnesty inizia proprio su quel palco di Parigi, l’Olympia, in occasione del concerto di Damien Rice che era dedicato a un progetto organizzato da Art for Amnesty. E’ stato l’inizio di questa collaborazione che mi arricchisce tantissimo perché credo che attraverso la musica e l’arte in generale si possa dare un segnale potente su questioni importanti e su temi a cui sono molto legata, in particolare quello dei diritti umani”.

Quali sono i tuoi progetti dopo Sanremo 2021?

“Sicuramente ci sarà nuova musica e porterò avanti questo mio percorso in italiano. Aspettatevi novità”.

di Francesca Monti

credit foto Luisa Carcavale

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