SANREMO 2021 – I Maneskin in gara con “Zitti e buoni”: “E’ una canzone che ci rappresenta”

I Måneskin sono in gara per la prima volta alla 71a edizione del Festival di Sanremo nella categoria Campioni con “Zitti e Buoni”, un pezzo che parla principalmente di redenzione e voglia di spaccare il mondo con la musica, una sfida contro i pregiudizi, tema centrale nelle produzioni del gruppo: “In realtà questo brano non è rivolto a nessuno in particolare, non abbiamo nemici nel mondo. E’ una dichiarazione d’intenti. Siamo una band che ha studiato molto negli ultimi anni per avere un suono riconoscibile. Questa è la nostra musica”, ha dichiarato Damiano.

Abbiamo scelto questa canzone per il Festival in modo naturale. Abbiamo pensato che ci rappresentasse tanto e che fosse giusta per Sanremo. Siamo fieri di dimostrare che credere in ciò che si fa alla fine ripaga. Non vogliamo porci dei limiti, noi facciamo quello che ci piace“, ha detto Victoria.

Il videoclip, diretto da Simone Peluso, vede Damiano, Victoria, Thomas e Ethan alternarsi sulla scena interpretando con un’energia vigorosa il brano, tutto girato in un set minimal dove a risaltare è la musica attraverso la performance di ogni membro della band.

Energia che ha conquistato anche Vasco Rossi: “Sapere che Vasco fa il tifo per noi è una sorta di consacrazione come band rock”.

Nella serata dedicata alle cover i Maneskin hanno duettato con Manuel Agnelli sulle note di “Amandoti”: Abbiamo scelto di cantare con Manuel Agnelli un brano di un gruppo come i CCCP che rappresenta la storia della musica ed è stato importante per la nascita del rock alternativo. Manuel in Italia è uno dei massimi esponenti del genere ed è stato fantastico interpretarlo con lui dando alla canzone nuova vita ma senza snaturarla”, ha detto Victoria.

Dopo l’album di debutto “Il ballo della vita”, doppio disco di platino, il gruppo italiano più irriverente della scena pubblicherà il 19 marzo “Teatro d’ira – Vol. I” (disponibile in presave e preorder): il primo volume di un nuovo progetto più ampio che si svilupperà nel corso dell’anno e che racconterà in tempo quasi reale gli sviluppi creativi della band insieme alle prossime importanti esperienze. Un disco tutto suonato, registrato in presa diretta, rimandando alle atmosfere analogiche dei bootleg anni ’70 e allo stesso tempo contemporaneo, capace di rappresentare lo stile della band. Il teatro, metafora in contrasto con l’ira del titolo, diventa lo scenario in cui questa prende forma. Non si tratta di una collera contro un bersaglio, ma di un’energia creativa che si ribella contro opprimenti stereotipi. Una catarsi che genera, grazie all’arte, una rinascita e un cambiamento in senso positivo.

In “Teatro d’ira – Vol. I” la band trova una nuova connotazione sonora per esprimere il proprio messaggio. Al centro della loro scala dei valori campeggia la libertà dalle sovrastrutture e dai filtri inutili, unita al desiderio di essere autentici. Un appello che si rivolge alla Generazione Z, ma che si allarga a tutto il pubblico: un invito a scrollarsi di dosso etichette preconfezionate per vivere appieno ed essere se stessi, senza paura del giudizio.

Ethan: “Durante i tour scriviamo tanto e l’esperienza a Londra è stata formativa. Siamo cresciuti sia singolarmente che come gruppo. Abbiamo registrato il disco in presa diretta. Ci siamo divertiti molto nella composizione di quest’album che ci rappresenta appieno e racchiude tutte le influenze che abbiamo avuto finora. “Zitti e Buoni” è l’antipasto di quello che sentirete nell’album. Il disco si presta ad essere approcciato in maniera live e non vediamo l’ora di poterlo suonare”.

Victoria: “Abbiamo voluto portare la dimensione live e analogica anche nel video che accompagna “Zitti e buoni” e il risultato a livello estetico ci piace tantissimo. E’ stato registrato tutto in pellicola”.

Thomas: “Oggi esiste un’altra cultura musicale, non va più di moda il club “marcione” ma la discoteca. Anche per questo ci sentiamo in dovere di riportare in voga il rock ‘n roll e l’analogico”.

Damiano:Il fatto di accostare l’ira al teatro, un luogo elegante e raffinato, fa capire che la rabbia di cui parliamo è costruttiva, catartica, che va verso la rivoluzione”.

2021_MÅ_tour_quadrato

I Maneskin hanno annunciato le prime date del tour, organizzato e prodotto da Vivo Concerti, in due fra i più importanti palazzetti italiani.

Damiano, Victoria, Thomas e Ethan porteranno la loro strabiliante carica live sui palchi del Palazzo dello Sport di Roma martedì 14 dicembre e del Mediolanum Forum di Assago (MI) sabato 18 dicembre.

di Francesca Monti

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