«My Hero Academia» torna su “Mediaset Italia 2” dal 10 marzo

È il titolo più atteso dai fan. «My Hero Academia», versione seriale dell’omonimo mangashōnen  scritto e disegnato da Kōhei Horikoshi, torna su “Mediaset Italia 2”, dal 10 marzo, ogni mercoledì, alle ore 21.15.

L’adattamento del manga ideato dal fumettista giapponese 35enne, conta gruppi dedicati su Facebook, Twitch e Clubhouse, milioni di follower su Twitter e altrettanti su Instagram.

Blog e testate specializzate ne annunciano con trepidazione l’arrivo sul canale diretto da Marco Costa, dedicato alle generazioni Y, Z, Alpha.

“Mediaset Italia 2”, rete leader del genere anime in Italia, è quindi pronta a soddisfare gli appassionati di «My Hero Academia», con i 52 episodi in prima visione assoluta – doppiati in italiano – della III e IV stagione, e l’OAV (Original Anime Video, ovvero un contenuto pubblicato esclusivamente per il mercato home video, di elevata qualità tecnica paragonabile a quella dei film) dal titolo Resistete! La prova di sopravvivenza, parte I e parte II.

In Italia, il cartoon è diventato pop con Zerocalcare, un caso internazionale con le Winx e un business nelle librerie, dove figurano tra i prodotti più venduti. Ma il fenomeno delle “immagini in movimento” affonda le sue radici nell’Antico Egitto; nella Cina della dinastia dei Song; nell’opera dei pupi siciliani, già presente nel 700.

Nel nostro paese, l’animazione diventa importante per quantità e innovazione con Carosello, nel quale lavorano autori come Bonvi, Bruno Bozzetto, Guido Manuli, Armando Testa, Nino e Toni Pagot.

Ma è su Mediaset, negli anni ’80/’90, che arrivano titoli internazionali che formano l’immaginario collettivo di più generazioni. Nella cosiddetta fascia ragazzi, in primis con Bim Bum Bam, trovano spazio titoli romantici, sportivi, umoristici, letterari, educativi, drammatici e, soprattutto, quelli di origine nipponica, accuratamente selezionati per il pubblico dei bambini e degli adolescenti.

E oggi, «My Hero Academia» approda in Italia grazie a Boing, JV tra Mediaset e WarnerMedia, che acquisisce i diritti di contenuti di animazione per la messa in onda su Italia 2.

Contributo fondamentale allo sviluppo e alla crescita di questa forma di comunicazione è quello portato dal Lucca Comics & Games – la più importante rassegna internazionale del settore, prima in Europa e seconda al mondo dopo il Comiket di Tokyo, dedicata a fumetto, animazione, giochi (di ruolo, da tavolo, di carte), videogiochi e immaginario fantasy e fantascientifico -, che si svolge ogni anno a Lucca (Covid permettendo, ndr).

Gli *shōnen – di cui fa parte «My Hero Academia» -, invece, sono una categoria di manga e anime rivolti a un pubblico maschile e giovane. Focalizzati principalmente sull’azione, hanno una trama che si snoda in una successione di occasioni in cui i protagonisti vengono continuamente messi a dura prova.

Ogni serie è caratterizzata da un obiettivo principale, che viene conseguito solo alla conclusione della storia. La vicenda, inoltre, si sviluppa in una sequenza di sfide intermedie che, oltre a sbloccare la strada verso la mèta finale, permettono al protagonista di prepararsi allo scontro decisivo. Generalmente, negli shōnen la mancanza di risvolti romantici è superata dalla presenza di personaggi femminili volutamente sexy.

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