Addio a Raoul Casadei, il Re del liscio

Si è spento a 83 anni Raoul Casadei, il Re del liscio. Era ricoverato da inizio marzo all’ospedale Bufalini di Cesena dopo essere risultato positivo al Covid. Con la sua musica e le sue canzoni ha fatto ballare e innamorare diverse generazioni di italiani.

Nato a Gatteo il 15 agosto 1937, a 16 anni suo zio Secondo, direttore della più famosa orchestra di liscio romagnolo, gli aveva regalato una chitarra e così si era appassionato alla musica. Alla fine degli anni Cinquanta era entrato a far parte di quella che era stata rinominata Orchestra Secondo e Raoul Casadei e nel 1971, dopo la morte dello zio, ne ha preso il testimone, partecipando al Festival di Sanremo (1974), al Disco per l’Estate (1975), al Festivalbar (1974) e al Giro D’Italia (1976) con una nave su ruote, precedendo le tappe a suon di valzer e mazurke, con la gente che dai balconi delle strade italiane richiedeva canzoni e cantava con lui.

Nel 1996 tornò sul palco del Festival di Sanremo fuori gara con Elio e le Storie Tese e La Terra dei Cachi, scalando le classifiche con la sua versione a prova di ballo del brano sanremese degli Elii.

La gioia, la leggerezza e il divertimento che riusciva a trasmettere con le sue canzoni dal sound folk romagnolo e la simpatia e l’umanità che traspariva dal suo sorriso e dalle sue parole hanno permesso a Raoul Casadei di far conoscere a livello mondiale il liscio, attraverso valori quali la famiglia, l’amore e l’amicizia.

Tra i suoi più grandi successi ricordiamo Romagna mia, scritta da Secondo Casadei nonché una delle dieci canzoni italiane più popolari nel mondo, con 4 milioni di copie vendute, Simpatia, La mazurka di periferia, Romagna e Sangiovese, Romagna Capitale, Tavola grande, Ciao mare, Io cerco la morosa.

Nel 2000 aveva passato il testimone dell’Orchestra Casadei a suo figlio Mirko che ha proseguito il percorso musicale, unendo il liscio con lo ska e la taranta.

Nel 2019 Raoul Casadei ha ricevuto il Premio Romagnolo dell’Anno e ha partecipato al film “Tutto Liscio” in cui ha interpretato se stesso in un cameo.

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