Emirates Team New Zealand ha vinto la 36a America’s Cup con il punteggio di 7 a 3 su Luna Rossa

Emirates Team New Zealand ha vinto la 36a America’s Cup presented by PRADA, con il punteggio di 7 a 3 su Luna Rossa, al termine di dieci meravigliose e combattute regate che hanno visto i due equipaggi alternarsi alla testa della classifica per i primi tre giorni.

Nella decima e ultima prova, disputata sul campo A ad Auckland e partita in ritardo a causa del vento instabile, i kimi sono passati al primo cancello con soli 7 secondi di vantaggio, incrementandolo via via fino a chiudere con 46 secondi su Luna Rossa. Per i neozelandesi si tratta di un poker leggendario, infatti questa è la quarta vittoria in 26 anni dell’America’s Cup dopo quelle del 1995 a San Diego, del 2000 ad Auckland contro Luna Rossa e del 2017 a Bermuda. Un grande applauso va comunque fatta a tutto il team italiano che in queste settimane ci ha fatto sognare regalandoci grandi emozioni.

“Siamo usciti questa mattina in mare con la voglia di vincere due regate, confidenti che ce la potevamo fare. I ragazzi a bordo sono stati bravissimi e concentrati, cosa che non era facile. Sono partiti bene, ma purtroppo dopo la partenza c’è stato un salto del vento di 20 gradi che ha compromesso la prima bolina e quindi tutta la regata. Ovviamente non siamo contenti del risultato finale della regata, perché dopo che vinci tre prove in Coppa America, inizi a crederci. Abbiamo dato tutto ogni giorno che siamo andati in mare. Voglio ringraziare tutte le persone che dall’Italia ci hanno seguito e il team per l’opportunità che mi ha dato e con cui ho lavorato per più di tre anni”, ha dichiarato Max Sirena, Skipper e Team Director.

“E’ stata una giornata chiaramente difficile, siamo partiti molto bene, ma la barca kiwi aveva qualcosa in più che ha reso molto difficile contenerli. Abbiamo cercato di mantenere la regata molto vicina, con un bellissimo primo giro, poi alla boa di poppa abbiamo perso il timone sulla loro scia, è andato in stallo perdendo tanti metri. Complimenti a Emirates Team New Zealand. E’ stata una bellissima esperienza, credo che abbiamo perso con dignità e onore. Lavorare con questo team è stato un privilegio. Voglio ringraziare in particolare i ragazzi che stavano in gommone che ci hanno costantemente supportato e hanno fatto un lavoro eccezionale”, ha detto Francesco Bruni, Timoniere.

“Ovviamente non è il risultato che volevamo, oggi siamo andati lì per provare a vincere una gara e per tornare in competizione, ma alla fine della giornata, Emirates Team New Zealand era semplicemente troppo forte. A volte sembrava davvero di andare in uno scontro a fuoco armati solo di coltello, abbiamo combattuto più che potevamo ogni giorno. Sono molto orgoglioso del team, sono molto grato a tutti i fan, ai nostri sostenitori, ai nostri familiari, a tutte le persone in Italia. Il sogno non è finito, credo ancora che l’Italia possa vincere la Coppa America. Devo dire che questo è stato sicuramente un cambiamento per me. Nelle campagne precedenti sono stato 10 anni con lo stesso team e ora sono entrato a far parte di una squadra italiana in cui ero davvero l’unico non italiano nel sailing team: che incredibile cultura e team di persone! Gli italiani, la Sardegna e Cagliari mi hanno accolto come una grande famiglia. Mi sono divertito ogni singolo minuto ed è stata sicuramente una delle migliori campagne della mia carriera”, queste le parole di Jimmy Spithill, Timoniere.

credi foto Carlo Borlenghi

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