Il 5 aprile su Rai 1 al via la serie “La Fuggitiva” con Vittoria Puccini

Un originale e appassionante action-thriller al femminile che non rinuncia ai sentimenti. Protagonista Vittoria Puccini nei panni di Arianna, un’eroina in fuga, ma anche una madre che lotta per sé e per suo figlio, sconfiggendo i suoi nemici con inaspettata sapienza da “guerriera”.
La storia di una donna dal passato misterioso che, accusata della morte del marito, riesce magistralmente a sfuggire all’arresto e, da latitante, comincia una difficile indagine per scoprire la verità sull’omicidio del compagno. Una coproduzione Rai Fiction – Compagnia Leone Cinematografica, prodotta da Francesco e Federico Scardamaglia, e diretta da Carlo Carlei che firma anche soggetto e sceneggiatura insieme a Salvatore Basile, Nicola Lusuardi, Alessandro Fabbri e Federico Gnesini. Nel cast anche Eugenio Mastrandrea nel ruolo del giornalista Marcello Favini, Pina Turco in quelli dell’irreprensibile poliziotta Michela Caprioli e Sergio Romano nella parte del Commissario Berti. Quattro prime serate all’insegna dell’adrenalina, in onda su Rai1 da lunedì 5 aprile.

La vita di Arianna viene sconvolta quando suo marito Fabrizio, assessore all’urbanistica di un piccolo comune dell’hinterland torinese, viene ucciso. Prove in apparenza schiaccianti trovate vicino al luogo del delitto portano la polizia a incriminarla. Contemporaneamente una donna si presenta in commissariato, affermando di essere stata l’amante di Fabrizio. Il movente è dunque la gelosia? Quello che nessuno si aspetta è che, pochi istanti prima dell’arresto, Arianna riesca a fuggire e a far perdere le proprie tracce. Come è possibile che una madre di famiglia, apparentemente irreprensibile e innocua, sia stata capace non solo di macchiarsi di un tale crimine, ma anche di sparire e seminare la polizia, con un’abilità quasi militare? Risposte che si celano nel misterioso e tragico passato di Arianna. Trent’anni prima la sua famiglia venne sterminata durante una rapina nella villa da loro abitata. La rapina finì’ male e di lei si persero le tracce per molto tempo. Ricomparve dieci anni dopo, insieme a un gruppo di profughi scampati alla guerra in Bosnia. Accolta in una casa-famiglia da una suora laica, suor Donata, Arianna, profondamente traumatizzata, parlò e rivelò la sua vera identità solo dopo mesi. Il migliore amico e socio di suo padre, l’avvocato e ora senatore Feola, si fece avanti e la adottò, commosso per averla ritrovata. Cosa ne è stato di Arianna in quei dieci anni di buio? È la domanda che si fa Marcello, giornalista di cronaca locale, determinato per vocazione professionale a cercare sempre e comunque la verità. Perché – scrive Marcello in un suo articolo – Ariana Comani è stata incriminata così in fretta dagli inquirenti? Il tono dubbioso del suo articolo, così diverso da tutti gli altri, è il motivo che porta la fuggitiva a presentarsi un giorno alla sua porta: lei è innocente ed è vittima di un complotto. E lui deve aiutarla. È l’inizio di un’avventura al cardiopalma: da un lato la fuga dalla polizia; dall’altro l’indagine per scoprire chi ha davvero ucciso Fabrizio.

Nel primo episodio Arianna è in apparenza una donna come tante: madre di Simone e moglie di Fabrizio, assessore regionale all’urbanistica. Una sera, dopo aver presentato l’inaugurazione di un importante polo residenziale, Fabrizio viene ucciso in casa e Arianna accusata. La donna riesce a fuggire, portando con sé Simone. Sulle sue tracce, il commissario Berti e l’agente Michela Caprioli, decisi a catturarla. I due interrogano Marta e Maurizio Feola (patrigno di Arianna, avvocato e senatore). Scoprono così che Arianna è la bambina scomparsa più di trent’anni prima in seguito ad una rapina nella villa di famiglia, culminata con il massacro dei genitori. Arianna ricomparve misteriosamente in Italia a sedici anni, dopo aver trascorso un lungo periodo nella Bosnia distrutta dalla guerra. Feola, socio del padre di Arianna, decise di adottarla. Intanto Marcello Favini, giornalista di cronaca locale, è l’unico a dubitare della colpevolezza di Arianna.

Nel secondo episodio Arianna, in fuga con Simone, si rifugia nella comunità educativa di Suor Donata, in cui è stata ospite da ragazza, dopo il ritorno da Sarajevo. Scoperta da Michela, è costretta a fuggire e a lasciare il bambino, che torna dai nonni adottivi. Rimasta sola, dopo aver letto gli articoli di Marcello, Arianna decide di raggiungerlo per chiedere il suo aiuto. Insieme si mettono sulle tracce di Bonzani, un uomo che ha deciso di contattare il giornalista perché in possesso di informazioni sull’omicidio Comani. All’arrivo sul luogo pattuito però, Arianna e Marcello assistono al “suicidio” di Bonzani.

I primi due episodi da 50’ saranno disponibili in anteprima su RaiPlay dal 3 aprile.

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