“Ad Astra” a Speciale Tg1

Il 12 aprile di sessant’anni fa l’astronauta russo Yuri Gagarin effettuava il primo volo umano nello Spazio. A Speciale Tg1, in onda domenica 11 aprile alle 23.40 su Rai 1, Elisabetta Mirarchi ripercorre le tappe della corsa allo spazio che, da allora, non si è mai fermata. Dopo il progetto Apollo che portò alla conquista della Luna, cinque agenzie spaziali – americana, russa, canadese, giapponese ed europea – hanno dato vita al primo laboratorio scientifico orbitante: la Stazione Spaziale Internazionale. Mentre lo sviluppo di sempre più potenti telescopi ha permesso la rivoluzionaria scoperta degli esopianeti, le “super terre” che orbitano al di fuori del nostro sistema solare. Le prossime sfide sono quelle di riportare l’uomo sulla Luna – c’è già una data, il 2024 – e l’ipotetica, futura “colonizzazione” di Marte. Sono molte le sonde dirette verso il pianeta rosso. Se un tempo la sfida era tra Usa e Unione Sovietica, sulla scena avanzano ora nuovi paesi come gli Emirati Arabi e, soprattutto, la Cina che ha sviluppato un aggressivo piano quinquennale di progetti spaziali. Un contributo molto importante viene anche dall’Italia. Siamo il terzo paese per contribuzioni al budget dell’Agenzia Spaziale Europea, nelle missioni siamo presenti con sette astronauti, molti gioielli tecnologici sono prodotti da nostre aziende. Ma cerchiamo altre terre per trovare nuove risorse o per sfuggire ad un pianeta sempre più malato? E chi conquisterà lo spazio? I privati come Elon Musk e Jeff Bezos, i quali stanno investendo miliardi per favorire il turismo spaziale o i governi sempre più alle prese con problemi di bilancio? Ed è possibile che nell’universo ci siano altre forme di vita? A Speciale Tg1 ne parlano il premio Nobel Didier Queloz, gli astronauti dell’Esa, l’Agenzia Spaziale Europea, Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano, la scienziata Amalia Ercoli Finzi, l’esperto internazionale delle attività di ricerca su Marte Francesco Salese, Walter Cugno di Thales Alenia Space e Giorgio Saccoccia, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Enrico Flamini, presidente dell’International Research School of Planetary Sciences e l’astrofisica Francesca Faedi.

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