Gp del Portogallo: Hamilton regola Verstappen, Bottas chiude terzo

Mercedes e Red Bull si spartiscono i primi 4 posti, Ferrari arranca con Leclerc sesto e Sainz undicesimo.

Partenza

Il boscaiolo parte dalla pole, affiancato dal sette volte campione del mondo Lewis Hamilton, mantenendo la testa. Verstappen scatta bene ma non può far altro che accodarsi, Sainz invece, dopo una grande partenza, passa Perez e si installa al quarto posto. Norris riesce a sopravanzare Ocon all’esterno.

Primi Giri

Raikkonen distrugge l’ala della sua Alfa Romeo sul rettilineo principale, colpendo la posteriore sinistra del suo compagno Giovinazzi, e provoca l’uscita della safety car. Le auto sono costrette a passare in pit lane per permettere la pulizia del rettilineo. Alla ripartenza Supermax fulmina Hamilton con un grande sorpasso all’esterno, Sainz ha i riflessi ritardati e perde due posizioni, alle spese di Norris e Perez, in tre curve. Leclerc riesce a far fuori l’Alpine di Ocon. Al decimo giro grande rientro di Lewis che, grazie al drs, riesce a sopravanzare la Red Bull dell’olandese in staccata in fondo al rettilineo principale. Hamilton è una furia e a suon di giri veloci si mette in scia a Bottas, incalzandolo al tredicesimo giro. Sainz e Leclerc procedono appaiati in sesta e settima posizione, con il monegasco che però ha delle gomme intermedie contro le soft dello spagnolo.

Fase Centrale

La Mercedes numero 44 è incollata letteralmente all’alettone della freccia d’argento pilotata da Valteri. Sergio Perez fa un grande sorpasso in staccata su Norris, salendo al quarto posto, mentre il rookie Tsunoda risale al quindicesimo posto passando Russell. Le gomme di Carlos Sainz si stanno degradando molto in fretta, in particolare l’anteriore sinistra. Ricciardo passa di forza sul redivivo Vettel e si porta in zona punti, mentre davanti il boscaiolo architetta una strenua resistenza mantenendo Lewis a circa un secondo. La situazione però precipita di colpo per il finlandese della Mercedes, che in fondo al rettilineo del ventesimo giro difende l’interno con la Mercedes del re nero che lo sfila d’imperio all’esterno. Il Boscaiolo è ora nelle grinfie di Supermax che però sembra non averne abbastanza in velocità di punta per attaccare con decisione la monoposto numero 77. Carlos Sainz si ferma al pit durante il ventiduesimo giro mettendo le gomme gialle, precipitando al quindicesimo posto. Norris si ferma alla tornata 23, seguito da Vettel. Lo spagnolo del Cavallino si accoda alla Mclaren di Lando e cerca di far valer e il vantaggio delle gomme già calde, senza però riuscire nella sua impresa. Supermax si porta in zona rossa su Bottas, ma non riesce a insidiarlo in rettilineo, nemmeno con l’ala aperta. Charles Leclerc con il valzer dei pit stop risale fino al quinto posto, ma decide di anticipare la sosta, per passare alla gomma più dura al ventisettesimo gito. La Ferrari numero 16 rientra decima, alle spalle dell’altra Rossa. Sebastian Vettel passa George Russel per il quattordicesimo posto, Hamilton piazza una doppietta di giri veloci devastanti. Il Leone delle Asturie Alonso sta conducendo una buona gara, portando la sua Alpine fino al sesto posto, negli scarichi del tasso del miele Ricciardo. Leclerc con gomma dura riesce a tener un buon passo, portandosi sotto i due secondi da Sainz. Lewis piazza un altro giro record, alla tornata numero trentaquattro. Ocon si sbarazza di Gasly in fondo al rettilineo, salendo all’undicesimo posto. Verstappen decide ti tentare un undercut su Bottas, fermandosi al trentaseiesimo giro e montando gomma dura per andare fino alla fine. Rientrando Supermax fa un’inchiodata tremenda a gomme fumanti. Il boscaiolo rientra il giro dopo Verstappen, riuscendo a star davanti all’olandese all’ingresso in pista ma subendo dopo due curve il sorpasso impietoso di Max. Lewis rientra al trentottesimo giro, ripartendo comodamente davanti a Verstappen e dietro Perez, nuovo leader. Charles Leclerc passa Sainz, per cercare di contenere la rimonta dell’Alpine di Ocon, che continua ad avvicinarsi alla Ferrari di Sainz. Stroll si ferma al quarantesimo giro, subito prima di Alonso. Esteban Ocon si incolla all’alettone della monoposto di Carlos, Ricciardo si ferma al giro quarantadue ed ha un problema con il pit, rientrando decimo. L’Alpine di Ocon è molto performante ma Sainz riesce a difendersi egregiamente, portandosi spesso a centro pista. Lewis Hamilton riesce a girare sull1:21 basso, Ocon riesce a passare infine Sainz in staccata e all’esterno. Il boscaiolo, pungolato dal boss Toto Wolf, cerca di recuperare terreno su Verstappen e inanella un giro veloce sotto l’1:21. Leclerc riesce a ricucire un po’ su Norris, riducendo il gap sotto i 3 secondi. Sergio Perez resiste stoicamente senza effettuare il pit, con il gap su Hamilton in continuo calo. Alonso riesce a conquistare il decimo posto alle spese di Gasly, attaccando anche Ricciardo. Lewis si attacca alla Red Bull di Perez, passandola senza problemi in staccata. Fernando compie un grande sorpasso sul tasso del miele, Perez finalmente si ferma alla tornata cinquantadue, montando gomme soft. Il messicano rientra al quarto posto ma staccato di oltre 25 secondi da Bottas.

Ultimi dieci giri

Alonso in piena rimonta accorcia anche sulla Ferrari di Sainz, mentre Valteri Bottas accusa problemi di motore allo scarico e si stacca considerevolmente da Verstappen. Antonio Giovinazzi fa un bel sorpasso su Vettel e guadagna la dodicesima posizione, Carlos Sainz deve stringere i denti per contenere l’esuberanza dell’asturiano dell’Alpine, che riesce però a sverniciarlo in fondo al rettilineo. Mick Schumacher lotta con Latifi, per la diciassettesima posizione, riuscendo a passarlo a tre giri dalla fine. Il tasso del miele affonda i denti sulla coda della Ferrari di Sainz, mentre Bottas viene fatto rientrare per cercare il giro veloce. Daniel Ricciardo guadagna la posizione su Carlos Sainz, con un sorpasso facile all’esterno in fondo al rettilineo. Verstappen si ferma al penultimo giro per tentare il lap record, mentre la Ferrari numero 55 viene estromessa dalla zona punti da Gasly. Al penultimo passaggio, Bottas fa il giro più veloce, ma il primato gli viene soffiato all’ultimo secondo da Max Verstappen, che chiude al secondo posto con un punto aggiuntivo.

di Nicolò Canziani

credit foto twitter Formula1

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