A Palermo, l’Italia ricorda le vittime della lotta alla mafia nel 29° anniversario delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio

Una domenica nel segno della memoria e della legalità, di lenzuola bianche per non dimenticare, di esempi consegnati alle giovani generazioni e agli studenti delle scuole, con il Ministero dell’Istruzione.

Con un palinsesto dedicato su tutte le reti e le testate, Rai celebra la Giornata della Legalità per ricordare le vittime della mafia, nel 29° anniversario delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio in cui persero la vita, lungo l’autostrada per Palermo, il 23 maggio, Giovanni Falcone con la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della sua scorta, ed esattamente 45 giorni dopo, il 19 luglio, l’amico e collega Paolo Borsellino assieme ai cinque agenti di scorta.

“Cerchiamo di realizzare sempre più programmi, serie tv, approfondimenti per portare avanti la lotta contro le mafie e formare una coscienza autentica. Giovanni Falcone ci ha insegnato che la cultura si combatte con l’educazione, con il senso civico e con la tenacia. Noi vogliamo sorreggere la freschezza morale e la speranza dei giovani che ogni anno si impegnano con iniziative per la Giornata della legalità. La Rai è la memoria del Paese e ogni giorno è concretamente accanto alle famiglie delle vittime di mafia. Mai si spegneranno i nostri riflettori sulle storie e sui sacrifici di quanti hanno dato la loro vita per contrastare la mafia“, ha dichiarato il Presidente della Rai Marcello Foa.

Nel corso della conferenza stampa ha preso la parola anche il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: “Le scuole devono insegnare che la legalità è parte costituente della nostra vita. Avevamo avviato tempo fa la Nave della legalità e i ragazzi che arrivavano al porto portavano una testimonianza di solidarietà ai loro coetanei della Sicilia. Quest’anno non potremo realizzare questa iniaiztiva ma il 23 maggio alle 7,30 saremo con gli studenti dell’Istituto Regina Margherita di Palermo sulla banchina a cantare l’inno di Mameli. Vogliamo che tutte le navi che passeranno di lì sappiano che siamo presenti. Legalità vuol dire persone educate a vivere nel rispetto, nel rifiuto della violenza”.

Maria Falcone, sorella del magistrato Giovanni ha dichiarato: “Il Ministero della Pubblica Istruzione è stato in questi anni partner fondamentale della Fondazione Giovanni Falcone (https://www.fondazionefalcone.org/) per creare questo movimento di legalità nelle scuole italiane portato avanti dagli insegnanti di tutta Italia. Anche quest’anno che è particolare a causa della pandemia ci siamo collegati a distanza con tanti istituti. Il problema più grande era quello di non poter mandare il messaggio forte che ci viene trasmesso dai ragazzi che venivano con la Nave della legalità a Palermo e che sono riusciti a cambiare quella giornata di dolore in una giornata di speranza con i loro canti e il loro correre per le strade, tutti uniti da ogni parte d’Italia. Hanno mostrato che erano lì e che si erano impadroniti del territorio al grido di “Palermo è nostra e non di Cosa nostra”. Allora abbiamo cercato di fare ricorso ai moderni mezzi di comunicazione come i social, incitando i cittadini italiani a stendere le lenzuola bianche sui balconi o fuori dalle finestre. Abbiamo raggiunto i ragazzi attraverso l’arte e abbiamo creato dei murales che rappresentano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, dipinti su due palazzi di Palermo molto vicini all’aula bunker, una zona che verrà chiamata la Porta dei Giganti, e Padre Pino Puglisi nel centro della piazza a Brancaccio. L’anno prossimo speriamo che i ragazzi possano gridare il loro no alla mafia accanto ai murales. Grazie alla Rai che ci ha dato una mano per far arrivare questo messaggio agli italiani. La mafia non è ancora sconfitta”.

Tina Montinaro, moglie di Antonio, capo scorta di Falcone, ucciso nella strage di Capaci, ha ricordato: “Il mio impegno è di portare sempre avanti la memoria, le nuove generazioni devono sapere cos’è successo nel nostro Paese. Ritengo sia importante che questi uomini non vengano dimenticati e quindi ho voluto capire come sono stati raccontati ai giovani che oggi hanno un linguaggio diverso rispetto al passato. Così ho lanciato una challenge a cinque istituti di Palermo come cinque sono i nostri eroi di Capaci, i ragazzi hanno scritto dei testi che verranno rappati nel giardino di Capaci il 23 maggio. E poi ci sarà il campione di arrampicata Stefano Ghisolfi Stefano che si arrampicherà per oltre venti metri fino alla casetta con la scritta “No mafia” e farà scendere una bandiera dell’Italia di 20 metri con scritto “Di cosa siamo Capaci””.

Infine il Questore di Palermo Leopoldo Laricchia ha concluso la conferenza:Se ogni caduto della Polizia fosse una stella sopra Palermo ci sarebbe un firmamento. Sono 25 i nostri morti, di cui otto nelle stragi di Capaci e via D’Amelio con due grandi magistrati, Falcone e Borsellino. Nessuno di loro ha mai pensato di tirarsi indietro. Nell’ufficio scorte della Questura oltre alla deposizione delle corone abbiamo da qualche anno la teca della Quarto Savona Quindici che è stata riposizionata e verrà svelata nella sua nuova custodia ed è un altro simbolo dal grande significato per tutti i poliziotti d’Italia”.

LA PROGRAMMAZIONE RAI

Un omaggio e un ricordo che, preceduti da uno spot realizzato dalla Rai, hanno in programma domenica 23 maggio, tra i momenti più significativi, l’avvio delle celebrazioni al molo del capoluogo siciliano, al quale fanno seguito la deposizione di corone di alloro sulla lapide alla Questura e la solenne cerimonia istituzionale alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella dall’Aula Bunker di Palermo. A partire dalle 8 li seguiranno in diretta Tg1 e Rai1, Giornale Radio Rai, RaiNews24, ma anche Uno Mattina in Famiglia e lo Speciale Rai1-Tg1 “Palermo chiama Italia”. Tra gli altri appuntamenti significativi, in prima serata su Rai Storia, il dialogo sulla figura e il lascito di Giovanni Falcone tra la Ministra della Giustizia Marta Cartabia e la sorella del magistrato, Maria Falcone, che – per Rai Cultura – sceglie e commenta l’intera programmazione della “Domenica Con” nel segno della legalità e dei suoi “eroi”, dalle 14 alle 24 sempre su Rai Storia.

Nel corso della giornata spazio alla ricorrenza anche su Rai3, alle 8 con “La Grande Storia Anniversari” e il doc “Falcone contro Riina. La guerra di cosa nostra”, mentre su Rai1, alle 17.20, “Da Noi… A Ruota Libera” con Francesca Fialdini segue la cerimonia presso l’Albero Falcone a Palermo. In prima serata, il ricordo è affidato, dalle 20 su Rai3, a Fabio Fazio e “Che Tempo Che Fa” e in prima serata su Rai1 alla fiction “Per amore del mio popolo” dedicata a Don Peppe Diana, seguita dallo Speciale Tg1 “Se dicessimo la verità”, con le voci di chi ha sfidato la criminalità organizzata.

Oltre al racconto delle cerimonie ufficiali, non mancano gli approfondimenti dei Telegiornali – come in Tg2 Storie già sabato 22 maggio alle 23.50 – della Tgr Sicilia, di RaiNews24 e dei Giornali Radio, oltre che di Radio3. Anche le reti specializzate propongono approfondimenti e riflessioni sul tema della legalità, tra cinema, fiction, documentari: dal palinsesto interamente dedicato di Rai Storia al film “Era d’estate” alle 16.00 su Rai5, da “Giovanni e Paolo e il mistero dei Pupi”, alle 10.25 e 16.30 su Rai Gulp, al Tv Movie “Giovanni Falcone – L’uomo che sfidò Cosa Nostra”, alle 19.05 su Rai Premium. E ancora, lo Speciale “Le Navi della Legalità” alle 10, 14.30, 19.30 e 22.30 su Rai Scuola.

Ricca l’offerta di Rai Digital su RaiPlay con proposte che vanno dal cinema alla fiction, dal teatro ai documentari, ai contributi di Rai Teche.

Grande impegno, infine, sui Social Rai: tutti gli account delle reti, delle testate e dei programmi seguiranno la giornata del 23 maggio e supporteranno le attività della Fondazione Falcone e del Ministero dell’Istruzione.

L’OFFERTA DI RETI E TESTATE

Già venerdì 21 maggio Uno Mattina (dalle 6.45) e Oggi è un altro giorno (alle 14.00) esporranno un lenzuolo bianco in studio in ricordo delle vittime della mafia ed inviteranno gli ascoltatori a fare altrettanto, mentre sabato 22 maggio spazio al ricordo nel Caffè di Rai1 (6.00) e ItaliaSì! (alle 16.45). Domenica 23 maggio, dalle 8.10, la diretta del Tg1 dalla Banchina del Porto di Palermo che quest’anno, causa Covid, non accoglierà le delegazioni delle scuole della Nave della Legalità, ma una sentita cerimonia simbolica: un’orchestra di studenti dell’Istituto Statale Regina Margherita di Palermo si esibirà eseguendo l’Inno d’Italia dando così avvio alle celebrazioni.

Alle 8.30, in Uno Mattina in Famiglia si collegheranno da Palermo Manfredi Borsellino, figlio del giudice assassinato e attualmente funzionario della Polizia di Stato, e Giovanni Montinaro insieme alla madre Tina, vedova di Antonio, capo scorta del giudice Giovanni Falcone, e presidente dell’associazione “Quarto Savona 15”. A Roma, invece, sarà ospite il Vice Questore Pier Giorgio Di Cara, che subito dopo le stragi di mafia del 1992 ha lavorato alla Squadra Mobile della Questura di Palermo.

Alle 8.45 linea allo Speciale del Tg1 condotto da Emma D’Aquino “Palermo chiama Italia” in diretta dall’Aula Bunker del carcere Ucciardone di Palermo: la solenne cerimonia istituzionale per l’anniversario delle stragi di Capaci e Via d’Amelio, in ricordo di tutte le vittime. In aula si alterneranno gli interventi del Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, del Ministro della Giustizia, Marta Cartabia, del Ministro per il Sud e la coesione territoriale, Mara Carfagna, del Capo della Polizia, Lamberto Giannini, del Comandate Generale del Carabinieri, Teo Luzi, della Professoressa Maria Falcone, sorella del giudice e presidente della Fondazione, del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Verranno premiati gli studenti e le studentesse vincitori del concorso “Cittadini di un’Europa libera dalle mafie” promosso dalla Fondazione Falcone e dal Ministero dell’Istruzione.

Nel pomeriggio, in “Danoi… ARuota Libera” dalle 17:50 alle 18.05 circa, sarà trasmessa la Cerimonia presso l’Albero Falcone in Via Notarbartolo a Palermo, momento conclusivo delle celebrazioni. In particolare, alle 17:58 verrà eseguito il Silenzio da parte della Polizia di Stato e verranno letti i nomi delle vittime delle stragi di Capaci e di via d’Amelio.

In prima serata, poi, il film “Per amore del mio popolo – Don Diana” di Antonio Frazzi, dedicato don Peppe Diana, sacerdote vittima della camorra. A seguire, per Speciale Tg1 “Se dicessimo la verità” di Giulia Minoli ed Emanuela Giordano, prodotto da JMovie con Rai Cinema: un viaggio nella legalità, tra le voci di chi ha il coraggio di denunciare la ‘Ndrangheta.

Alle 8.00, per “La Grande Storia Anniversari”, Rai3 propone “Falcone contro Riina. La guerra di cosa nostra” che ripercorre le tappe della guerra dello Stato alla mafia attraverso le figure di Giovanni Falcone, il giudice che seppe imprimere una svolta decisiva alle indagini, e di Salvatore Riina, il protagonista della stagione stragista e dello scontro frontale tra Cosa Nostra e le istituzioni democratiche. Fino all’arresto del boss corleonese, avvenuto il 16 gennaio 1993. Anche “Che tempo che fa”, alle 20, dedicherà uno spazio di approfondimento al ricordo del giudice Falcone, di sua moglie e della sua scorta, mentre lunedì 24 maggio Report, alle 21.20, proporrà un aggiornamento dell’inchiesta sulle stragi mafiose del 1992 e 1993.

L’informazione di Tg, Giornali Radio e offerta radiofonica

Domenica 23 maggio RaiNews24 – oltre a dare copertura su tutta la giornata di Palermo – si collegherà con la Caserma “Pietro Lungaro” di Palermo, dalle 10.15, per seguire la cerimonia di deposizione di corone di alloro sulla lapide posta nell’ufficio scorte della questura, alla presenza del Presidente della Repubblica e dei familiari delle vittime; la cerimonia di scopertura della nuova teca contenente i resti della “Quarto Savona 15”, l’auto degli uomini della scorta del giudice Falcone; e la consegna dei nuovi distintivi di qualifica della Polizia di Stato, ai familiari dei caduti della strage di Capaci.

Tg2 Storie, in onda già sabato 22 maggio alle 23.50 su Rai2, ricorda in particolare Francesca Morvillo, tra le prime donne a entrare in magistratura. Era la moglie di Giovanni Falcone, e a Capaci era accanto a Falcone perché ne aveva condiviso e sposato le idee senza paura e con convinzione. A ricordarla è il Procuratore aggiunto di Milano, Alessandra Dolci.

Tutte le Testate dedicheranno ampi spazi informativi alla ricorrenza nelle edizioni dei Telegiornali, mentre la Tgr Sicilia seguirà le manifestazioni principali che avranno luogo presso l’Aula Bunker, l’Albero Falcone, via D’Amelio, Capaci e altre manifestazioni in vari luoghi della città.

Anche Rai Radio darà il suo contributo nella Giornata della Legalità, su Radio1 in particolare, con pezzi e collegamenti in diretta nelle principali edizioni dei Giornali radio con l’inviata Anna Milan. “Inviato speciale” (in onda sabato 22 alle 8.30) manderà in onda un servizio da Palermo su Francesca Morvillo. Dalle 8.50, poi, lo” Speciale Gr1” la lunga diretta dall’Aula Bunker di Palermo, condotto da Giovanni Acquarulo.

Sempre domenica 23 maggio, Radio3 dedicherà spazi e approfondimenti al ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino alle7.15, all’interno di “Prima Pagina”. “Zazà” trasmissione che si occupa di tematiche legate al Sud, alle 15, tornerà a ricordare il significato della Giornata della Legalità e ricorderà le vittime delle stragi di mafia. Anche Radio3 Suite, nella serata di domenica alle 20.15 dedicherà l’apertura del programma alla ricorrenza. Rai Radio Techetè, infine, manderà in onda uno Speciale di un’ora dedicato al giudice Falcone.

IL 23 MAGGIO DEI CANALI SPECIALIZZATI

Alle 10.25 e alle 16.30 su Rai Gulp il film d’animazione “Giovanni e Paolo e il mistero dei Pupi”: uno speciale dedicato ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che racconta, in chiave di favola destinata ai bambini, una storia ambientata nella Palermo degli anni ’50.

Il cartone animato, con le voci di Leo Gullotta, Donatella Finocchiaro e Claudio Gioè, ha come protagonisti due ragazzini di nome Giovanni e Paolo, i quali lottano per liberare il quartiere dalla presenza di un mago malvagio che toglie l’anima alle persone e le trasforma in “pupi”. Una storia di fantasia, ma ben radicata nei valori di dignità e di coraggio che i due magistrati hanno testimoniato nella loro vita.

Diretto da Rosalba Vitellaro (che firma anche la sceneggiatura insieme ad Alessandra Viola e Valentina Mazzola) con la direzione artistica di Enrico Paolantonio, il cartoon è coprodotto da Rai Fiction e Larcadarte in collaborazione con Musicartoon di Roma e con Regione Siciliana, Dipartimento Beni Culturali e Identità Siciliana.

La storia umana e civile di Giovanni Falcone: domenica 23 maggio, alle 19.05, la ripercorre il Tv Movie “Giovanni Falcone – L’uomo che sfidò Cosa Nostra”, regia di Andrea e Antonio Frazzi, con Massimo Dapporto, Elena Sofia Ricci, Emilio Solfrizzi. La fiction ricostruisce a partire dagli anni ’80 la vicenda del magistrato simbolo della lotta alla mafia. Sullo sfondo la criminalità organizzata, la sanguinosa lotta tra clan.

Dopo una settimana di programmazione scandita su Rai Storia da documentari e approfondimenti sui protagonisti della lotta alla criminalità organizzata, l’intero palinsesto di domenica 23 è dedicato alla Giornata della Legalità, già dalla mezzanotte con “Il giorno e la Storia”, per proseguire con una galleria di storie e personaggi in prima linea contro le mafie, come Cesare Terranova e Libero Grassi, e con gli approfondimenti di “Passato e Presente” e i documentari dedicati a realtà come quella che fu il quotidiano “L’Ora” di Palermo.

Dalle 14 alle 24 tutto il palinsesto della “Domenica Con” viene scelto e commentato per i telespettatori da Maria Falcone che – nei programmi selezionati – unisce nel ricordo il fratello Giovani e quanti come lui hanno condiviso la passione civile e l’impegno antimafia, pagando con la vita: il collega e amico Paolo Borsellino; il magistrato Pietro Scaglione, la prima vittima; Pio La Torre; Piersanti Mattarella; Don Giuseppe Puglisi. Non manca un film – alle 17.10 – “In nome della legge” di Pietro Germi.

Alle 20.45, poi, la professoressa Falcone dialoga con la Ministra Marta Cartabia sull’eredità e il patrimonio lasciati da Giovanni Falcone, prima di proporre – in prima tv – “Il metodo Falcone” uno Speciale di “SeDici Storie” dedicato alle profonde innovazioni investigative portate dal magistrato nella lotta alla mafia. Il palinsesto di Maria Falcone si chiude, infine, ricordando l’esperienza delle Navi della Legalità – che negli anni hanno visto la partecipazione di migliaia di studenti – e la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, firmata a Palermo nel 2000, nel segno di Giovanni Falcone e del suo lavoro.

Su Rai5, invece, alle 16.00 va in onda il film di Fiorella Infascelli “Era d’estate” che fa rivivere il trasferimento di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino con le proprie famiglie all’Asinara, nel luglio 1985. Un trasferimento improvviso, dettato dalla minaccia di un attentato ai due giudici, impegnati con il Maxiprocesso a Cosa Nostra.

Rai Scuola, infine, propone alle 10 e in replica alle 14.30, 19.30 e 22.30, lo Speciale dedicato alle Navi della Legalità. Altri contenuti speciali anche sul sito di Rai Cultura.

RAI DIGITAL

Su RaiPlay, una galleria di film, fiction, documentari, teatro, contributi di Rai Teche:

Film

Era d’estate (2016) regia: Fiorella Infascelli; U Muschittieri (2018) regia: Vito Palumbo; Cento giorni a Palermo (1984) regia: Giuseppe Ferrara; Il giudice ragazzino (1994) regia: Alessandro di Robilant; La nostra terra (2014) regia: Giulio Manfredonia.

Fiction

Giovanni Falcone. L’uomo che sfidò Cosa Nostra (2006) regia: Andrea e Antonio Frazzi; L’Attentatuni (2001) regia: Claudio Bonivento; Prima che la notte (2018) regia: Daniele Vicari; Rocco Chinnici – È così lieve il tuo bacio sulla fronte (2018) regia: Michele Soavi; Boris Giuliano – Un poliziotto a Palermo (2016) regia: Ricky Tognazzi; I ragazzi di Pippo Fava (2014) regia: Franza Di Rosa; Il sindaco pescatore (2016) regia: Maurizio Zaccaro; Felicia Impastato (2016) regia: Gianfranco Albano; Lea (2015) regia: Marco Tullio Giordana; Per amore del mio popolo – Don Diana (2014) regia: Antonio Frazzi; Paolo Borsellino. I 57 giorni (2012) regia: Alberto Negrin; Cesare Mori. Il prefetto di ferro (2012) regia: Gianni Lepre; Brancaccio (2001) regia: Gianfranco Albano; Adesso tocca a me (2017) regia: Francesco Miccichè; Io sono Libero (2016) regia: Francesco Miccichè, Giovanni Filippetto; La mafia uccide solo d’estate – La serie (2016) regia: Luca Ribuoli; Io, una giudice popolare al Maxiprocesso (2020) regia: Francesco Miccichè.

Documentari

Giovanni Falcone – C’era una volta a Palermo (2017) di Graziano Conversano; Giovanni Falcone, il peso delle parole; Frammenti di un discorso morale – Falcone e Borsellino, la Tv, le parole (2014) di Andrea Salerno; Paolo Borsellino Essendo stato (2016) di e con Ruggero Cappuccio; Maxi – Il grandeprocessoallamafia(2018)– regia: Graziano Conversano; Generale(2012)– documentario di Dora Dalla Chiesa; Il giudice di Canicattì (2019) – documentario di Davide Lorenzano; Catturate Riina – Gli uomini che fecero l’impresa (2018) – intervista-reportage di Pino Corrias e Renato Pezzini.

Teatro

Io Paolo (2020) – spettacolo teatrale scritto dal giornalista Francesco Vitale e da Manfredi Borsellino, con Alessio Vassallo.

Teche

Le parole di Falcone (10 contributi con interviste a Giovanni Falcone); Le parole di Borsellino (10 contributi con interviste a Paolo Borsellino.

I Social Rai

Grande impegno anche sui Social Rai: tutti gli account delle reti, delle testate e dei programmi seguiranno la giornata del 23 maggio e supporteranno le attività della Fondazione Falcone e del Ministero dell’Istruzione.

Nei giorni precedenti, gli account Rai hanno rilanciato la campagna social “Le storie Capaci” mentre con l’hashtag #unlenzuolocontrolamafia, sulle varie piattaforme, ospitano i video dei testimonial che invitano tutti ad appendere un lenzuolo bianco alle finestre e ai balconi, proprio come accadde dopo le stragi del ’92.

Nella giornata del 23 maggio, infine, su Twitter, Facebook e Instagram verranno utilizzati gli hashtag #PalermoChiamaItalia, #23maggio e #dicosasiamoCapaci per i live tweeting e per i lanci dei programmi, degli speciali e degli approfondimenti dedicati.

di Francesca Monti

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