Sabato 22 maggio alle 20,40 su Rai1 la 65a edizione dell’Eurovision Song Contest. A raccontare al pubblico italiano la rassegna continentale saranno Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio. In gara per l’Italia i Maneskin: “Speriamo di far parlare la nostra musica”

Sabato 22 maggio, dalle 20.40, va in onda su Rai1 in diretta da Rotterdam la 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest, il festival europeo della canzone. Nella finale, si sfideranno 26 canzoni in rappresentanza di altrettante nazioni.

L’Italia sarà rappresentata dai Måneskin, vincitori in carica del Festival di Sanremo, con la canzone Zitti e buoni. 

L’atmosfera a Rotterdam è molto calorosa nonostante il periodo e le restrizioni. Stiamo vivendo questa esperienza come abbiamo vissuto Sanremo, quindi divertendoci e senza pensare al risultato finale. Per noi è bellissimo ricevere i commenti positivi da parte della stampa estera, è una responsabilità enorme e siamo onorati di poter essere qui e speriamo di far parlare la nostra musica. Noi rappresentiamo ciò che siamo, che poi venga incasellato come rock o pop non ha importanza, ci ha fatto piacere il fatto che molti Paesi non si aspettavano che l’Italia portasse un brano rock. Non si sente molto la competizione ma c’è un clima di condivisione e tutti tifano per gli altri. Ci siamo dedicati al massimo a questo appuntamento, a Sanremo potevamo suonare con l’orchestra invece qui abbiamo lavorato anche sugli aspetti tecnici della performance. Siamo rimasti esterrefatti dal fatto di avere un pubblico così numeroso a Rotterdam, e pensiamo che seguendo le giuste regole e restrizioni si possa fare lo stesso anche in Italia e negli altri Paesi”, ha detto la band parlando poi dei prossimi progetti: “Teatro d’ira vol. 2 uscirà entro l’anno e stiamo continuando a scrivere prendendo spunto anche dalle emozioni che stiamo vivendo in questi mesi. Non vediamo l’ora che inizino a dicembre i nostri concerti e di poter tornare a suonare, anche fuori dall’Italia. Questo evento è molto importante per dare il messaggio di un nuovo inizio per tutta l’Europa“.

A raccontare al pubblico italiano la grande rassegna continentale della Ahoy Arena sarà la “strana coppia” formata da Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio.

Voglio ringraziare la Rai che mi ha dato questa possibilità. In questa azienda ho lavorato per anni e quando ho avuto questa proposta sono stato molto felice e mi sento emozionato perché c’è un Malgioglio che siete abituati a vedere in tv e uno completamente diverso che ama la musica, che ha avuto la fortuna di incontrare e lavorare con grandi artisti come Mina, Celentano, Vanoni, Patty Pravo, Califano e poi si è buttato su un altro tipo di tv. Sarà un Malgioglio riempito di musica. Non tutte le canzoni che ho ascoltato mi fanno impazzire ma ci sono delle voci pazzesche e degli arrangiamenti che ti toccano il cuore, come la canzone in gara per il Portogallo. Io tifo per i Maneskin che si presentano con un rock duro ma hanno anche questa sensualità difficile da avere quando si fa un certo tipo di musica. Sarò molto ironico perché voglio giocare anche con Gabriele Corsi. Sarebbe stato bello vedere sul palco dell’Eurovision Mina, Celentano e Giuni Russo che sarebbe stata con la sua voce come l’esplosione dell’Etna“, ha dichiarato Cristiano Malgioglio.

Un giorno Claudio Fasulo mi ha chiamato e mi ha proposto di condurre con Malgioglio l’Eurovision che è la Champions della musica e per questo ringrazio la Rai. E’ una grande responsabilità e un onore essere qui nell’anno in cui ci sono i Maneskin che sono professionisti incredibili e hanno preparato questo appuntamento in maniera eccellente. Questo è un Festival che ha un altissimo valore simbolico, è il Festival della riapertura, io credo che attraverso la musica possa passare la rivoluzione. Ci sono tantissime energie e ottime canzoni e la cosa che più sarà interessante è vedere il significato che ciascun Paese porterà sul palco. Con Cristiano è stato amore a prima vista perché è colto, curioso e folle“, ha detto Gabriele Corsi. 

“Speriamo di portare in alto i nostri Maneskin e che presto l’Eurovision possa tornare in Italia, sarebbe una bellissima avventura per tutti noi. Cristiano Malgioglio e Gabriele Corsi hanno una grandissima sensibilità che farà la differenza nel commento e nel racconto di questo grande evento“, ha chiosato il direttore di Rai 1 Stefano Coletta.

Sul palco dell’Ahoy Arena i Måneskin porteranno la loro travolgente energia e, grazie alle recenti disposizioni, per la prima volta dopo molto tempo si potranno esibire dal vivo davanti al pubblico presente in platea (3500 persone previste in presenza, sia per lo show che per le prove).

La direzione creativa dello staging è dello studio milanese Giò Forma che ha immaginato una messa in scena in cui l’energia della band è al centro di tutto, con un gioco di luci, video e movimenti ad esaltare le peculiarità dei quattro componenti per esplodere poi sul finale con giochi pirotecnici ad amplificare la carica rock della performance.

Il look dei Måneskin sarà ancora una volta firmato Etro con outfit custom made studiati ad hoc per l’esibizione ad Eurovision.

Scritto e composto interamente dalla band, “Zitti e Buoni” (doppio disco di platino e oltre 45 milioni di streaming), con sonorità crude e distorte, porta all’Eurovision il graffio rock che caratterizza l’attitudine dei Måneskin. Un brano carico che ha la dimensione live nel suo DNA, quella di cui gli artisti si sono nutriti attraversando l’Italia e l’Europa nel primo lungo tour di oltre 70 date sold out.

“Zitti e buoni” è un pezzo che parla principalmente di redenzione e voglia di spaccare il mondo con la musica, una sfida contro i pregiudizi, tema centrale nelle produzioni del gruppo.

Carolina Di Domenico veejay, conduttrice televisiva e radiofonica, sarà chiamata ad annunciare in diretta europea il risultato del voto della giuria italiana e il pubblico di Rai1 potrà indicare la propria canzone preferita con il televoto, contribuendo al 50% della classifica finale dell’Eurovision (ma non potrà votare per la canzone dell’Italia).

Per la prima volta quest’anno, la serata finale dell’Eurovision Song Contest verrà resa accessibile da Rai Pubblica Utilità anche alle persone cieche, attraverso l’audiodescrizione in diretta sul canale dedicato di Rai1 e su RaiPlay.

Accanto ai sottotitoli in diretta dallo Studio di Saxa Rubra – che ormai da anni, sulla pagina 777 di Televideo, accompagnano questa produzione, garantendo ai sordi la piena comprensibilità anche dei testi di ben 26 canzoni in lingua straniera – l’audiodescrizione garantirà all’utenza cieca di cogliere tutti i dettagli, dai colori alle luci, alla scenografia, ai costumi, alle acconciature, alle coreografie, che contribuiscono alla migliore percezione di un evento di per sé spettacolare.

Il racconto dell’Eurovision Song Contest 2021 è iniziato con le due semifinali, trasmesse Rai4 e in contemporanea su Rai Radio2 martedì 18 e giovedì 20 maggio che hanno visto al timone Saverio Raimondo ed Ema Stokholma. Mentre per la radiocronaca della finale sulle frequenze di Rai Radio2 sono confermati la stessa Ema Stokholma e Gino Castaldo.

di Francesca Monti

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