Dal 14 al 18 giugno a Milano la 73^ edizione del Prix Italia

Dal 14 al 18 giugno a Milano si terrà la 73^ edizione del Prix Italia, il concorso internazionale organizzato dalla Rai per programmi di qualità radio, tv e web. Cinque giorni di anteprime, incontri, dibattiti, in presenza e online, per ripartire proprio dalla Cultura, al centro di questa nuova edizione dal tema: “Rebuilding Culture and Entertainment Media’s Role for a New Start”.

Una ripartenza che si concretizza già nella Cerimonia di apertura, in programma lunedì 14 giugno alle ore 11, al Teatro alla Scala, luogo simbolo di una delle città che più hanno sofferto a causa della pandemia, e alla quale intervengono la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati; il Ministro della Cultura, Dario Franceschini; il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana; il Sindaco di Milano Giuseppe Sala; il Presidente Rai, Marcello Foa; il Sovrintendente del Teatro alla Scala, Dominique Meyer; il Presidente Prix Italia, Graham Ellis; il Segretario Generale Prix Italia, Annalisa Bruchi. Tutti insieme sullo stesso palco per guardare avanti e per far sì che il Prix Italia che ha nel Dna fin dalla sua nascita, a Capri nell’immediato dopoguerra, la vocazione al futuro, sia davvero un punto di rinascita. Di ottimo auspicio i numeri: 241 programmi in concorso nelle sezioni radio, tv e web, presentati da 56 organismi di 33 Paesi e valutati da 66 giurati, in rappresentanza di 43 broadcaster da 29 Paesi. I Premi Speciali, invece, vengono attribuiti da 10 giurati di 9 Paesi, oltre a 47 giurati studenti universitari. Dei programmi in concorso, le giurie internazionali hanno selezionato i finalisti delle nove categorie: 3 per i programmi radiofonici, 3 per i programmi televisivi e 3 per i progetti web, oltre al Premio Speciale in onore del Presidente della Repubblica Italiana, il Premio Speciale Giuria degli Studenti e il Premio Speciale Signis.

Tra i partecipanti dell’edizione 2021, significativo anche il rientro della principale emittente pubblica della Russia, Russia Television and Radio (Rtr), membro del Prix Italia dal 1974 e assente dal Concorso TV dal 2003, che partecipa con 3 programmi televisivi; e di Mediaset, membro dal 1996 e assente dal 2015, ora in concorso con 3 programmi televisivi e un giurato. Dopo due anni di pausa, torna a partecipare anche Radio 24 – Il Sole 24 Ore, membro del Prix Italia dal 2010 e vincitore del Concorso Radio, categoria Radio Drama, nel 2011, mentre per il Concorso TV gareggia per la prima volta la principale emittente pubblica dell’Argentina (RTA), membro Prix Italia dal 2017.

Al di là del concorso, il Prix Italia, si conferma occasione d’incontro tra Paesi, stili e linguaggi e si offre come occasione di confronto per superare la battuta d’arresto che ha colpito la cultura, ponendo l’attenzione sulle strategie per una rinascita di spettacoli teatrali, eventi dal vivo, cinema e festival nel mondo post-pandemico.
Ad arricchire la manifestazione panel, anteprime e una ricca varietà di temi su cui si confronteranno i massimi esperti del settore: dalle coproduzioni di maggior successo all’analisi dei cambiamenti e delle prospettive per il futuro provocati dal moltiplicarsi dei servizi offerti in streaming.

Partecipano alle giornate del Prix ospiti internazionali e grandi nomi del cinema, della musica e del mondo dei media: da Noel Curran, Direttore Generale European Broadcasting Union (EBU) alla regista Trudie Styler, da Luigi Gubitosi, AD e Direttore Generale TIM, a Laura Pausini.
Grande attesa per le anteprime e le proiezioni con autori e registi. Rai Fiction propone l’anteprima “Sorelle per sempre”, mentre Rai Cinema presenta “Miss Marx”, un film di Susanna Nicchiarelli con Romola Garai e Patrick Kennedy
Come da tradizione, il Prix mette al centro i giovani e dedica un ruolo di primo piano agli studenti delle università del territorio grazie al protocollo d’intesa firmato da Rai e Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. Autori di video, seduti in giuria e commentatori del Prix con dirette e interviste attraverso i social degli atenei, potranno far conoscere le loro idee e proposte per il futuro. Un futuro che riparte dalla Cultura.
La Tgr Lombardia, infine, racconterà la manifestazione nella striscia quotidiana in diretta tutti i giorni dalle 14.30 alle 15.00 su Rai3.

Il Presidente della Rai Marcello Foa ha dichiarato:Ogni edizione del Prix Italia è speciale e la serietà con cui le giurie valutano le migliori produzioni video, audio e web contribuisce da oltre 70 anni alla reputazione e al prestigio internazionale del Premio. Ma quest’anno non abbiamo avuto dubbi nel decidere che il Prix Italia dovesse essere qualcosa di più, di unico: un simbolo di speranza, non solo per il mondo dei media ma anche per un settore, quello della Cultura, che ha maggiormente patito questo lungo periodo di restrizioni e privazioni dovuto al Covid.

Le sale cinematografiche chiuse, i sipari abbassati, le sale da concerto vuote, hanno avvilito tutti: artisti, produttori e, naturalmente, il pubblico. La RAI ha cercato di colmare il vuoto e il silenzio di questi luoghi di arte, di cultura, di gioia, di vita, con una programmazione televisiva e radiofonica varia e originale.

Adesso è il momento di dedicarsi alla ricostruzione, alla ripartenza: è il futuro il protagonista della 73esima edizione del Prix, nella consapevolezza che occorra ancora navigare tra il mondo digitale e l’irrinunciabile magia dello spettacolo in presenza, alla ricerca di una nuova normalità. Dalle coproduzioni al boom dello streaming, dai rischi alle opportunità delle produzioni sul web e sulle piattaforme digitali: i temi sono importanti, come gli ospiti, internazionali, che hanno accettato di partecipare anche a questa edizione, ove possibile in presenza e che salutiamo calorosamente.

Anche il luogo è un messaggio di rinascita. Milano, la Lombardia, hanno pagato il prezzo più alto dell’emergenza sanitaria, da cui, però, ora stanno uscendo vigorosamente. Abbiamo voluto far partire da qui un augurio di ripresa e di buona cultura che si estende a tutta la Penisola e a tutti gli italiani.

Il Prix Italia è un evento che rafforza il prestigio della RAI anche fuori dai nostri confini e io, come Presidente, nesonoparticolarmenteorgoglioso, perchévalorizzalacreativitàela vitalità dell’industria radio-televisiva, offrendo visibilità e spazio alle idee dei giovani; è un evento in cui si scambiano esperienze e si cresce, anche come Servizio Pubblico.

Un ringraziamento va a tutti i broadcaster che hanno scelto questo Concorso come vetrina per le loro opere, anche quest’anno straordinariamente numerosi, e a chi, dentro la RAI, ha lavorato nei mesi scorsi con intensità e fiducia per arrivare a questo appuntamento pur tra tanti ostacoli dettati dal periodo difficile. La RAI è la più grande azienda culturale del Paese, per questo non può mai fermarsi, e non si è mai fermata. E per questo spetta a noi il compito di promuovere momenti di confronto e di arricchimento come quello che si palesa nella bellissima realtà del Prix Italia”.

Quindi la parola è passata a Graham Ellis, Presidente del Prix Italia:È un grande piacere, per me, accogliervi in questa 73ª edizione del Prix Italia che si svolge in Lombardia, nella bella ed accogliente città di Milano. L’anno scorso abbiamo avuto la fortuna di riuscire a mantenere ininterrotta la storia del Prix, incontrandoci a Roma alla fine dell’estate, mentre l’impatto della pandemia andava attenuandosi in tutta Europa. Allora speravamo tutti di essere sulla via del ritorno alla normalità. Purtroppo, non è stato così. Nei mesi successivi il virus ha devastato tanti nostri paesi, e in molti di essi la situazione rimane molto difficile. Quindi per il festival in corso si è proceduto ancora una volta in modalità ibrida, e la selezione delle opere in concorso da parte delle giurie è stata effettuata online. Stiamo anche agevolando la partecipazione da remoto per gli ospiti e i delegati provenienti da quei paesi nei quali è ancora difficile o impossibile viaggiare.

È stata un’altra pandemia, molto più lontana nella storia, a portare in parte alla costruzione della sede che ospita il Prix di quest’anno, il prestigioso Palazzo delle Stelline. Nel XVI secolo la peste bubbonica dilagò in Europa, e Milano fu particolarmente colpita.

Sommandosi alle depredazioni perpetrate da bande armate straniere, la peste causò un gran numero di orfani, senza tetto e mendicanti per le strade della città. Per contrastare questa situazione, l’allora arcivescovo di Milano fece adattare il monastero benedettino di Santa Maria della Stella e diede loro un dignitoso rifugio. Per più di quattro secoli l’edificio continuò ad essere un orfanotrofio e i suoi giovani abitanti furono conosciuti col nome di “Stelline”, in omaggio all’antico monastero. L’orfanotrofio ha definitivamente chiuso negli anni ‘70 e oggi il Palazzo delle Stelline è un albergo e centro congressi di proprietà della Fondazione Stelline, costituita da Regione Lombardia e Comune di Milano. È anche, questo, un efficace promemoria per ricordare che abbiamo affrontato pandemie in passato, e che dovremo probabilmente affrontarle di nuovo in futuro. Siamo particolarmente grati alla Regione Lombardia, al Comune di Milano e alla Fondazione Stelline per aver messo a disposizione del nostro festival un sito culturale così importante, e spero che chi di voi potrà essere in presenza con noi apprezzerà la scoperta di tutto ciò che ha da offrire alle persone.

Saranno sicuramente cinque giorni impegnativi. Il nostro programma è pieno di vivaci dibattiti ed eventi, dalla cerimonia di apertura nello storico Teatro alla Scala al finale, tra l’architettura moderna d’avanguardia di Palazzo Lombardia con le sue ampie vedute sullo skyline di Milano fino alle Alpi. Durante la manifestazione troverete una vasta gamma di stimolanti dibattiti e presentazioni di alcune delle figure di spicco nel settore dei media, nonché occasioni di intrattenimento e opportunità per assaporare alcuni dei tesori culturali della città, insieme alla rinomata gastronomia e ai famosi vini della Regione Lombardia. Al centro del Prix c’è, ovviamente, il concorso attraverso il quale ci proponiamo di premiare le migliori opere in termini di contenuti radiofonici, televisivi e web. Questo importante compito è nelle mani dei nostri giurati e li ringrazio per questo. Vorrei anche ringraziare il Presidente della RAI, Marcello Foa, per il suo instancabile sostegno alla nostra comunità, insieme al Segretario Generale, Annalisa Bruchi, e al suo team di Via Monte Santo a Roma, il cui straordinario impegno personale ha reso possibile il Prix di quest’anno, nonostante le sfide che essi hanno dovuto affrontare a causa del virus. Sappiamo tutti di vivere tempi difficili, ma per questi cinque giorni godiamoci di nuovo la compagnia l’uno dell’altro, mentre celebriamo insieme la nostra 73ª edizione”.

Annalisa Bruchi, Segretario Generale del Prix Italia, ha annunciato le novità di questa edizione: “Il Prix Italia arriva alla sua 73a edizione mentre è in pieno svolgimento una vaccinazione di massa in tutto il mondo, dopo un anno passato tra lockdown, lutti e speranze. Non era scontato. Nonostante la pandemia, il Servizio Pubblico italiano e i broadcaster internazionali confermano il loro impegno per un’edizione all’insegna della ripartenza. Milano, una delle città più colpite d’Italia, ci ospita per il rilancio della cultura, uno dei settori che ha più sofferto.

Tutti i membri del Prix ci hanno dimostrato anche quest’anno vicinanza e voglia di partecipare con l’iscrizione di 76 giurati internazionali e gli oltre 240 programmi presentati in concorso, nonostante il mondo dell’audiovisivo abbia a sua volta sofferto, e in molti casi tagliato le produzioni – senza però mai fermarsi.

I broadcaster globali hanno confermato una capacità di reinventarsi e andare avanti,   creando un asse per riportare al centro dell’attenzione l’universo dell’arte in tutte le sue espressioni. Da qui il tema del Prix di quest’anno: Rebuilding Culture and Entertainment. Media’s Role for a New Start. Concerti, opere teatrali, live musicali, spettacoli ma anche film e fiction ci hanno tenuto compagnia e sono stati a portata di clic o di touch, durante interminabili giornate e mesi passati all’interno delle mura domestiche.

Questa edizione 2021 del Prix mette insieme un mosaico di Paesi, culture, stili, linguaggi diversi, offrendo uno spaccato unico sui temi al centro del dibattito contemporaneo. Un’occasione preziosa di confronto, che oltre al concorso, anche quest’anno necessariamente on line per ragioni di sicurezza, prevede conferenze, anteprime, la BBC Lecture, la cerimonia di premiazione, e una parte importante dedicata all’YLAB, animato dagli studenti delle università del territorio. Il tutto in presenza, con la possibilità di collegarsi on line per chi non potrà esserci fisicamente.

Questo è il mio secondo Prix Italia da Segretario Generale, e ammetto che non è stato facile. Realizzare due eventi internazionali in piena pandemia è stato possibile solo grazie allo straordinario lavoro della squadra del Prix, di tutta la Rai e in particolare del Presidente Marcello Foa, che ha sempre promosso lo spirito e l’importanza del Servizio Pubblico.

Un lavoro di squadra che ha fatto nascere le “Master Class Prix Italia”, ciclo di incontri online con gli ideatori delle migliori produzioni internazionali dei broadcaster radio, tv e web, organizzato dal Prix Italia in collaborazione con Rai Academy.

Un successo per la Rai: le quattro giornate hanno registrato 1200 iscritti da 50 Paesi. Numeri che evidenziano il ruolo centrale del Servizio Pubblico anche nella formazione, e che mi auguro proseguirà negli anni a venire.

Un ringraziamento speciale va anche al Presidente Graham Ellis, che con la sua disponibilità e saggezza ci ha traghettati per un ulteriore anno oltre la sua scadenza, non facendoci mai mancare il suo sostegno nei momenti critici.

Infine, non certo per importanza, la nostra riconoscenza va al Presidente della Repubblica, che ci ha concesso anche quest’anno l’Alto Patronato, al Ministero della Cultura e al Comune di Milano, che, insieme alla Regione Lombardia, ci hanno offerto una preziosa collaborazione, e al Teatro alla Scala che ci ha ospitati nei suoi meravigliosi spazi”.

IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI E LE ANTEPRIME RAI

Il Prix Italia si apre ufficialmente lunedì 14 giugno alle 11.00 al Teatro alla Scala con la cerimonia di inaugurazione presentata da Barbara Capponi del Tg1 in streaming su www.prixitalia.rai.it e su RaiPlay anche in linguaggio dei segni. Intervengono la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati; il Ministro della Cultura, Dario Franceschini; il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana; il Sindaco di Milano Giuseppe Sala; il Presidente Rai, Marcello Foa; il Sovrintendente del Teatro alla Scala, Dominique Meyer; il Presidente Prix Italia, Graham Ellis; il Segretario Generale Prix Italia, Annalisa Bruchi.

Martedì 15 giugno, alle 10.30, presso la Sala Leonardo della Fondazione Stelline, in corso Magenta 61, il primo dibattito introdotto e moderato da Monica Maggioni: “La cooperazione internazionale è il futuro delle produzioni multimediali?” Nell’era digitale le coproduzioni hanno assunto un’importanza decisiva sia per i broadcaster che per le loro associazioni e nell’incontro vengono presentate alcune modalità di coproduzione che hanno avuto più successo. Partecipano: Maria Pia Ammirati, Direttrice Rai Fiction; Claudio Cappon, Segretario Generale COPEAM; Noel Curran, Direttore Generale European Broadcasting Union (EBU); Henrik Hartmann, Segretario Generale Nordvision.

Nel pomeriggio, invece, alle 15.00 sempre alla Fondazione Stelline, “Dal cinema alla fiction: produrre e consumare cultura in modo innovativo”. Il moltiplicarsi esponenziale dei servizi offerti in streaming ha profondamente mutato il sistema dell’audiovisivo e ha inciso sull’industria del cinema. Come riuscire ad attirare verso il piccolo e il grande schermo l’attenzione di un pubblico molto selettivo? Come sostenere al meglio i creativi perché le loro storie ottengano la più ampia visibilità possibile? Introdotto da Malgorzata Szumowska, regista, sceneggiatrice e produttrice cinematografica, e moderato da Alberto Romagnoli, vicedirettore Rainews24, l’incontro vede la partecipazione di Gianni Canova, Rettore Università IULM; Paolo Del Brocco, Amministratore Delegato Rai Cinema; Simone Emmelius, Vicepresidente International Fiction.

– Coproduzione e acquisizione ZDF; Susanna Nicchiarelli, Regista; Trudie Styler, Attrice, produttrice e regista

Alle 15.30, in Sala Chagall, la tavola rotonda “I media di Servizio pubblico e la coesione sociale”, a cura di Ufficio Studi Rai

Come viene tradizionalmente declinato il concetto di “coesione sociale” nei diversi Paesi e dai differenti Servizi pubblici radiotelevisivi e multimediali? Quali nuove sfide prioritarie in termini di coesione e inclusione sociale ha posto la pandemia da Coronavirus (COVID-19) ai Media di Servizio pubblico?

Flavia Barca, Coordinatrice volume “Coesione Sociale”; Graham Ellis, Presidente Prix Italia; Claudia Mazzola, Direttrice Ufficio Studi Rai; Giacomo Mazzone, Segretario Generale Eurovisioni; e Paolo Morawski, vicedirettore Ufficio Studi Rai cercheranno di rispondere prendendo spunto dalle risultanze della ricerca, la prima del genere per contenuti e metodologia, realizzata tra la fine del 2020 e gli inizi del 2021 dall’Ufficio Studi della Rai e riportata nel volume: “Coesione Sociale. La sfida del servizio pubblico radiotelevisivo e multimediale”, edito da Rai Libri.

Alle 16.00, alla Sala Bramante, la prima anteprima Rai con Rai Premium che presenta “Dio Mio” (Il Racconto della Vita), una Produzione Rai Premium/Rai Vaticano con la regia di Carlotta Bernabei. “Dio mio”. È il grido di dolore di fronte ad una avversità, alla sofferenza, alla debolezza. Non necessariamente rivolto all’Altissimo.

Otto personaggi celebri si raccontano. Dal conduttore tv, al calciatore, all’imprenditore, alla suora. Storie per dare un messaggio di speranza, fiducia e incoraggiamento perché dopo ogni momento di dolore c’è sempre un “dopo” per trovare la “soluzione”.

Alle 17.00 è la volta di Rai Cultura e “Il suono della bellezza” a cura di Francesca Nesler con la regia di Marco Odetto: un omaggio musicale dedicato alla Galleria Borghese. Il Maestro Daniele Gatti dirigerà l’Orchestra del Teatro dell’Opera nell’arte neoclassica e nella musica che più le appartiene prendendo spunto dalle opere più significative ospitate dalla Galleria. Con il soprano Rosa Feola, il basso Stefano Lorenzi, l’étoile Eleonora Abbagnato e il solista Giuseppe Schiavone.

La giornata si chiude alle 21.15 all’Arianteo/Anteo Palazzo Reale, in Piazza Duomo, con il film di Susanna Nicchiarelli con Romola Garai Patrick Kennedy “Miss Marx”, una produzione Vivo film con Rai Cinema e Tarantula in coproduzione con VOO e Be tv. Brillante, colta, libera e appassionata, Eleanor è la figlia più piccola di Karl Marx: tra le prime donne ad avvicinare i temi del femminismo e del socialismo, partecipa alle lotte operaie, combatte per i diritti delle donne e l’abolizione del lavoro minorile. Quando, nel 1883, incontra Edward Aveling, la sua vita cambia per sempre, travolta da un amore appassionato ma dal destino tragico.

Il programma di mercoledì 16 giugno si apre alle 10, alla sala Leonardo della Fondazione Stelline, con “La magia del pubblico e il boom del digitale: un nuovo mondo è possibile?”. Da qualche tempo il settore dello spettacolo e, più in generale, degli eventi dal vivo versa in condizioni che mettono in pericolo la sua stessa sopravvivenza. Gli strumenti e i format digitali hanno permesso di trovare forme alternative di fruizione della cultura, con risultati sorprendenti sia in termini di qualità innovativa che di diffusione. Ma seguire un evento davanti a uno schermo potrà mai sostituire l’esperienza della partecipazione in presenza? All’incontro, moderato da Barbara Stefanelli, vicedirettore del Corriere della Sera, partecipano Marcello Foa, Presidente Rai; Luigi Gubitosi, AD e Direttore Generale TIM; Vanessa O’Connor, Direttrice delle relazioni e delle comunicazioni con i membri, European Broadcasting Union (EBU), Dominique Meyer, Sovrintendente del Teatro alla Scala; Caterina Caselli, Presidente Sugar Music. Con un contributo video di Laura Pausini.

Nel pomeriggio, nella stessa sede alle 14.00, protagonisti i giovani di Ylab con “Giovani talenti universitari al Prix Italia- Riscoprire le origini e progettare il futuro”, presentato da Carlo Gentile, mentre alle 16.30 il Direttore Generale dell’European Broadcasting Union Noel Curran, introdotto dal Presidente Rai Marello Foa, propone la BBC Lecture: “Journalism Under Threat – How Can It Survive The Crossfire”.

A seguire, la COPEAM presenta “A première vue”, con i cortometraggi di giovani registi del Mediterraneo Per le Anteprime, alle 21.15 all’Arianteo / Anteo Palazzo Reale, Rai Fiction presenta “Sorelle per sempre”, scritto da Andrea Porporati, Mauro Caporiccio con la collaborazione di Maria Porporati, con la consulenza delle famiglie Alagna e Foderà. Tra gli interpreti, Donatella Finocchiaro, Anita Caprioli, Claudio Castrogiovanni, Francesco Foti. Nate nello stesso ospedale, stesso giorno, stessa ora e scambiate in culla. Succede a Mazara del Vallo nei primi anni 2000. Poi la verità: le due famiglie hanno cresciuto e amato la figlia dell’altra. Gli psicologi, la Giustizia minorile, il buon senso suggeriscono ai quattro genitori un nuovo scambio.

Giovedì 17 giugno il Prix Italia si riunisce nell’Assemblea Generale, mentre alle 11 viene presentato il “Festival Rai per il Sociale”, in programma dal 2 al 4 luglio a Spoleto all’interno del Festival dei Due Mondi. Un appuntamento realizzato in collaborazione con ASviS e dedicato al tema cruciale della sostenibilità, che nelle tre giornate verrà analizzata nelle sue differenti declinazioni: ambientale, economica, sociale. Partecipano: Roberto Cingolani, Ministro della Transizione Ecologica; Marcello Foa, Presidente Rai; Paola Carruba, Direttrice artistica Festival Rai per il Sociale; Giovanni Parapini, Direttore Rai per il Sociale; Pierluigi Stefanini, Presidente ASviS; Monique Veaute, Direttrice artistica Festival dei Due Mondi.

Nel pomeriggio, alle 14.00, nella sala 500 della Regione Lombardia il Meeting dell’EBU Legal and Policy Committee e, alle 17.00, all’Auditorium Testori della Regione Lombardia, la Cerimonia di premiazione Prix Italia, condotta da Livio Beshir.

LA SELEZIONE DEI PROGRAMMI IN CONCORSO AL PRIX ITALIA 2021

Le sette giurie internazionali del Prix Italia hanno votato la selezione dei 241 programmi pervenuti quest’anno in concorso. Per ciascuna delle 9 categorie Radio, Tv e Web sono stati selezionati i 7 prodotti migliori, tra i quali le giurie sceglieranno successivamente i vincitori della 73° edizione del concorso.

Tra i Paesi più rappresentati quest’anno spiccano la Francia e il Regno Unito con 10 programmi ciascuno, seguiti dalla Germania con 7. I broadcaster più premiati sono la BBC (Regno Unito) con 7 programmi selezionati, ARTE (Francia) e ARD (Germania) con 6 programmi ciascuno. Ottimi risultati ottengono anche DR (Danimarca) con 4 programmi selezionati, CZCR (Rep. Ceca), NPO (Paesi Bassi) e SRG SSR (Svizzera) con 3 programmi ciascuno.

La RAI, unico broadcaster italiano presente nelle selezioni, si afferma con due programmi: la webserie Mental prodotta da Rai Fiction, nella categoria “Web Fiction”; e l’allestimento de La Traviata prodotto da Rai Cultura con il Teatro dell’Opera di Roma, nella categoria “Tv Performing Arts”.

Molti tra i programmi presentati in concorso si occupano della pandemia di Covid-19: è significativo come le giurie abbiano selezionato diversi programmi che presentano il tema in un’ottica di riscatto e di voglia di ripartire: per esempio, la cultura prodotta “in presenza” in condizioni difficili (La Traviata, RAI), o partecipata a distanza (Swan Lake Bath Ballet, BBC; Il coro della Notte di Valpurga, Sveriges Radio).

Ma tutta l’arte e la cultura sono al centro delle selezioni di quest’anno: dal grande happening televisivo di Marina Abramović si impossessa della TV (Sky UK), alle opere prime promosse dai broadcaster (Musica per sirene, CZCR – Rep. Ceca), agli omaggi a Bach (Solo con J. S. Bach, ABC – Australia), Chopin (Chopin. La nota caraibica, TVP – Polonia) e Beethoven (Roll over Beethoven, SRG SSR – Svizzera).

L’emergenza pandemica ci ha reso più consapevoli dei temi ambientali: tra i numerosi esempi in concorso sul tema, i giurati hanno selezionato programmi che affrontano gli equilibri dell’ecosistema (La sinfonia sull’innalzamento dei mari, BBC), la speranza nella capacità del pianeta e dei suoi abitanti di salvare il proprio habitat (Scorpion, ROR – Romania), la necessità di una nuova economia circolare (Il costo insostenibile della vita di città, SVT – Svezia), o semplicemente la voglia di tornare a vivere la natura in modo divertente (Pesce-bingo, DR – Danimarca).

I PROGRAMI RAI IN CONCORSO

TV PERFORMING ARTS

La Traviata

Rai Cultura con il Teatro dell’Opera di Roma

Dopo lo straordinario successo televisivo e di critica del “Barbiere di Siviglia” di Rossini, l’Opera di Roma e Rai Cultura sono tornati a produrre un film-opera, questa volta del capolavoro di Giuseppe Verdi “La traviata”.

Protagonisti ancora Daniele Gatti, Direttore musicale del Teatro, e Mario Martone, che ha firmato regia e scene. Violetta Valery è interpretata dal soprano americano di origine cubana Lisette Oropesa, reduce dal successo televisivo di “A riveder le stelle”, che ha inaugurato la stagione della Scala. Accanto a lei il tenore Saimir Pirgu come Alfredo e il baritono Roberto Frontali nei panni di Giorgio Germont.

Il cast è completato da Anastasia Boldyreva nei panni di Flora e Roberto Accurso in quelli del Barone Douphol. Molti gli artisti di “Fabbrica”, lo Young Artist Program dell’Opera di Roma, a essere coinvolti nella produzione: Angela Schisano (Annina), Arturo Espinosa (Marchese D’Obigny) e Rodrigo Ortiz (Gastone), mentre Andrii Ganchuk sarà il Dottor Grenvil. In scena anche Michael Alfonsi (Giuseppe), Leo Paul Chiarot (un domestico) e Francesco Luccioni (un commissario).

Il Coro dell’Opera di Roma è diretto dal maestro Roberto Gabbiani, mentre il Corpo di Ballo, diretto da Eleonora Abbagnato, interpreta coreografie di Michela Lucenti.

Nel nuovo allestimento dell’opera di Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, i costumi sono firmati da Anna Biagiotti, mentre Pasquale Mari cura la fotografia.

WEB FICTION

Mental www.raiplay.it/programmi/mental

Di Michele Vannucci

“Normale” non significa nulla, e Nico lo sa. Non c’è niente di sbagliato nell’essere diversi. Così, a sedici anni, si convince di soffrire solo di un po’ della tipica ansia adolescenziale. Ma il problema con Nico non è che non abbia amici o che Valentina la stia maltrattando. Il problema con lei è la realtà. Non riesce a distinguere tra ciò che è reale e ciò che è nella sua testa. A seguito di un forte episodio allucinatorio, Nico viene ricoverata in una clinica psichiatrica. Lì incontra un gruppo di amici con i quali intraprende un viaggio difficile ma importante verso l’accettazione di sé e la crescita.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...