SPECIALE GIOCHI TOKYO 2020: Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Batini ed Erica Cipressa hanno conquistato il bronzo nel fioretto a squadre

La diciannovesima medaglia italiana ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 porta la firma della squadra femminile di fioretto che ha conquistato uno splendido bronzo, il decimo per la spedizione azzurra.

Nella finale per il terzo posto, il Dream Team composto da Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Batini ed Erica Cipressa ha battuto gli Stati Uniti di Lee Kiefer, campionessa olimpica in carica, per 45-23.

Dopo essersi imposte sull’Ungheria nel primo assalto per 45-32, le fiorettiste sono state sconfitte dalla Francia in semifinale 43-45, al termine di una gara in cui sono state quasi sempre in vantaggio, anche con un margine di 11 stoccate.

Tokio-ff2

Ci siamo fatte rosicchiare tante stoccate dalla Francia che è una squadra forte. Dispiace non essere andate in finale, ma non ho rimpianti perché abbiamo lottato fino alla fine e non ce l’abbiamo fatta. Per questo motivo il bronzo vale tanto”, ha dichiarato Alice Volpi.

La squadra è sempre stata unita, abbiamo pensato subito all’assalto successivo. Siamo felicissime, abbiamo sofferto tanto perché è stata dura. Potevamo vincere l’oro e quindi il dispiacere rimarrà, ma potevamo anche tornare a casa senza niente. Sono contenta della fiducia che abbiamo avuto tra di noi, è grazie a questo che abbiamo vinto il bronzo”, ha detto Arianna Errigo.

Siamo abituate ad avere un trattamento per cui un nostro bronzo non è conquistato, ma è un oro perso. Noi cerchiamo di non pensare di dovere dimostrare qualcosa a qualcuno, siamo delle ragazze e il nostro valore non cambia in base al colore della medaglia”, ha aggiunto Martina Batini.

Entrare a freddo non è stato facile, ho mantenuta alta la concentrazione e le mie compagne mi hanno aiutata perché sono entrata quando già avevamo un ampio vantaggio. Ero pronta a dare tutto e sono contenta di esserci riuscita”, ha detto Erica Cipressa, figlia del ct Andrea. “Papà a fine gara mi ha abbracciata e mi ha detto che sono stata brava. Il rapporto padre-figlio non è facile, ci sono spesso preconcetti e io volevo dimostrare al commissario tecnico e non solo a mio padre che mi merito di stare in questa squadra”.

di Francesca Monti

credit foto Coni

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...