La festa dei Ceri a “Vitalia” su Rai2

Quarto appuntamento con “Vitalia – Alle origini della Festa”, mercoledì 15 settembre alle 23.25 su Rai2. Alessandro Giuli andrà alla ricerca delle profonde radici di una delle feste popolari italiane più antiche: la festa dei Ceri di Gubbio, celebrata ogni anno in onore di Sant’Ubaldo ma la cui origine risalirebbe ad antichissimi rituali di purificazione già testimoniati nel III sec. a. C. presso gli Umbri. Il punto di partenza è sempre l’Urbe, la città che ha accolto e sintetizzato l’antica sapienza italica, dal luogo dove gli antichi romani erano più vicini al cielo e ai suoi messaggi: Monte Mario, il tetto di Roma, dove ogni anno si celebrava una grande e misteriosa festa, il monte di Giano, il dio bifronte, il dio degli inizi. E poi sul Campidoglio, altro luogo prediletto dai romani per scrutare il cielo e trarre auspici, osservando il volo e ascoltando il canto degli uccelli. Nicola Mastronardi a Gubbio esplorerà il significato della festa dei Ceri per gli eugubini attraverso le generazioni e la sua attualità, ascoltando le voci del territorio e quella di Augusto Ancillotti, studioso di quelli che Plinio definì i più antichi abitanti dell’Italia: gli Umbri, maestri della divinazione. Alessandro Giuli si recherà sul monte Ingino, là dove gli auguri interpretavano i segnali del cielo e officiavano i riti sacri per proteggere la città, proprio là dove ancora oggi i Ceri di Gubbio concludono la loro corsa annuale.  Il viaggio si concluderà a Roma, al cospetto dell’Arco di Giano quadrifronte, il dio a cui si dedicava sempre il primo sacrificio, il dio che generò il Tevere

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