LE VIE DEL CINEMA a Milano dal 22 al 30 novembre. I film in programma

Trentasette film, in anteprima e in versione originale sottotitolata, dalla 78. Mostra di Venezia, dal 74° Locarno Film Festival e dal 74° Festival di Cannes, sedici sale cinematografiche coinvolte, nove giorni di proiezioni, approfondimenti con giornalisti e critici, incontri con ospiti internazionali: le vie del cinema, la manifestazione dedicata ai grandi festival promossa da AGIS lombarda in collaborazione con Fondazione La Biennale di Venezia e i cinema di Milano, torna ad accendere gli schermi cittadini da mercoledì 22 a giovedì 30 settembre.
Ricchissima la selezione di titoli tra i quali gli spettatori potranno costruire i propri percorsi di visione acquistando le cinecard da 6 e 12 ingressi, in prevendita su lombardiaspettacolo.com dalle ore 14.00 di venerdì 17 settembre, oppure i singoli biglietti disponibili sempre su lombardiaspettacolo.com dalle ore 14.00 di martedì 21.
Primo appuntamento e occasione da non perdere per districarsi tra i tanti film in programma, lunedì 20 settembre alle 18.00 al Cinema Palestrina (ingresso libero con Green Pass fino a esaurimento dei posti disponibili, prenotazione obbligatoria al numero 02 67397835, da mercoledì 15 a venerdì 17 settembre, dalle ore 14.00 alle ore 17.00), l’incontro con Paolo Mereghetti e Bruno Fornara che, assieme a Daniela Persico, illustreranno il calendario della manifestazione.
Ad anticipare l’edizione 2021 de le vie del cinema, anche il nuovo trailer firmato dall’illustratrice Hana Tintor e dal regista Francesco Clerici. Un progetto nato durante il lockdown come forma di dialogo per immagini in cui il cinema diventa veicolo per superare ogni barriera.
Come dichiara Domenico Dinoia, presidente AGIS/ANEC lombarda: È un momento decisivo per la ripartenza del cinema in sala e gli ottimi risultati della Mostra di Venezia in termini di pubblico e qualità dei film presentati – anche il cinema italiano ha dimostrato una grande vitalità – ci dicono che la magia del grande schermo non è sostituibile. Ci uniamo agli appelli lanciati da quanti stanno chiedendo in questi giorni il superamento delle limitazioni imposte alle sale, a seguito dell’adozione del Green Pass, per risollevare un settore messo in ginocchio dalla pandemia. Settembre è un mese fondamentale per lo spettacolo, in particolare per il cinema: con l’uscita di molti film attesi è necessario poter tornare a vivere a pieno l’esperienza in sala, sempre in sicurezza, ma caratterizzata da un numero crescente di spettatori.

I FILM

78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia
Dieci lungometraggi in Concorso, due Fuori Concorso, sei da Orizzonti, cinque dalle Giornate degli Autori per un totale di ventitré film: questi i numeri della Mostra di Venezia in anteprima sugli schermi milanesi.
Freschi dei riconoscimenti appena assegnati dalla giuria presieduta da Bong Joon-ho, arrivano a Milano il Leone d’Oro L’Événement di Audrey Diwan, dal romanzo autobiografico di Annie Ernaux sul dramma dell’aborto clandestino, Il Premio speciale della giuria Il Buco di Michelangelo Frammartino che ricostruisce una delle più importanti imprese della speleologia italiana quando, nel 1961, il Gruppo Speleologico Piemontese si calò nelle viscere dell’Abisso del Bifurto, scoprendo l’allora seconda grotta più profonda al mondo e On The Job: The Missing 8 del filippino Erik Matti (Coppa Volpi a John Arcilla per la migliore interpretazione maschile), uno spaccato sulla corruzione della classe politica e dei mezzi di informazione del suo paese.
A questi si aggiungono America Latina, opera terza di Fabio e Damiano D’Innocenzo con Elio Germano protagonista di un racconto a metà tra favola gotica e horror psicologico, la black comedy Competencia Oficial di Gastón Duprat e Mariano Cohn con Antonio Banderas e Penélope Cruz, Illusions perdues di Xavier Giannoli, dall’omonimo romanzo di Honoré de Balzac con Benjamin Voisin, Cécile de France, Xavier Dolan e Un autre monde di Stéphane Brizé, ultimo episodio della trilogia dedicata ai paradossi del neoliberismo con Vincent Lindon nei panni di un manager chiamato a scelte dolorose e a una difficile presa di coscienza.
Ci porta nel 1938 in Unione Sovietica Captain Volkonogov Escaped, diretto a quattro mani da Natasha Merkulova e Aleksey Chupov, la parabola nera di un capitano del servizio di sicurezza braccato dai suoi stessi colleghi; ancora un racconto nero che è anche atto d’accusa alla Russia di Putin è Reflection del regista ucraino Valentyn Vasyanovych (vincitore di Orizzonti 2019 con Atlantis), la storia di un chirurgo ex prigioniero di guerra che nel ritorno alla vita borghese dovrà venire a patti con le violenze cui ha assistito.
Infine, Leave No Traces di Jan P. Matuszyński prende spunto da fatti realmente accaduti, uno studente pestato a morte dalla milizia polacca, per costruire un’opera biografica sulla macchina del potere.
Sono due i film a rappresentare la sezione Fuori Concorso: Ariaferma e Last Night In Soho. Nel primo Leonardo Di Costanzo porta Silvio Orlando e Toni Servillo (per la prima volta insieme sullo schermo) tra le mura di un carcere in dismissione dove l’atmosfera sospesa confonde i confini tra agenti e detenuti; nel secondo Edgar Wright, a quattro anni da Baby Driver, intraprende un viaggio nel tempo in chiave horror dai giorni nostri alla Swinging London degli anni 60.
Capofila delle sei proposte di Orizzonti, À plein temps di Eric Gravel (miglior regia e miglior attrice Laure Calamy) segue la corsa contro il tempo di una donna in lotta per accudire i propri figli e non perdere il lavoro; di nuovo una madre in lotta, questa volta con i problemi psichici del figlio e la ipermedicalizzazione dei bambini negli Stati Uniti, è la protagonista di El Otro Tom dei registi messicani Rodrigo Plà e Laura Santullo. Il senso del fare politica e le fratture sociali della Francia di oggi sono al centro di Les promesses di Thomas Kruithof che vede Isabelle Huppert nel ruolo di sindaca di un comune dell’hinterland parigino da sempre impegnata contro la povertà e il degrado delle banlieue. Il suo mandato sta per scadere: riuscirà a mantenere l’integrità a scapito della carriera? Si confronta con la complessità del mondo mediorientale Amira, opera terza di Mohamed Diab che mette in scena una riflessione sul senso di identità e appartenenza nei territori palestinesi, ci porta invece in India Once Upon A Time In Calcutta di Aditya Vikram Sengupta, affresco corale su una metropoli in trasformazione, tra tradizione e tensione alla modernità.
In ultimo, da Orizzonti Extra, il cortometraggio Preghiera della sera (Diario di una passeggiata) di Giuseppe Piccioni con Filippo Timi e Lucia Mascino: un regista e i suoi due attori alle prese con una pièce teatrale nei giorni a cavallo tra la prima e la seconda ondata della pandemia.
Tre i film dalla Selezione Ufficiale delle Giornate degli Autori: Madeleine Collins di Antoine Barraud, con Virginie Éfira e Jacqueline Bisset, guarda ad Alfred Hitchcock nel tratteggiare una figura femminile dalla doppia identità, Al Garib di Ameer Fakher Eldin (Premio per l’inclusione Edipo Re), ambientato in un villaggio sulle alture occupate del Golan, racconta una crisi esistenziale che è anche riflessione politica, Tu me ressembles di Dina Amer torna alla tragica notte del Bataclan per provare a capire, attraverso una storia di degrado famigliare, le radici della radicalizzazione.
Dagli Eventi Speciali arriva Senza Fine, il docufilm di Elisa Fuksas dedicato a Ornella Vanoni e, da Isola Edipo, il corto La nave sul monte di Elisabetta Sgarbi, nuovo tassello della collaborazione tra la regista e la band romagnola degli Extraliscio.

74° Locarno Film Festival
Tra le novità dell’edizione 2021, la rinnovata e ampliata collaborazione con il Locarno Film Festival e la sinergia con la rivista di critica cinematografica Filmidee. In tre giorni vengono proposti sette film (cinque lungometraggi e due corti), tutti accompagnati dagli autori e introdotti dal direttore artistico Giona A. Nazzaro e da Daniela Persico, membro del comitato artistico del Festival. Filmidee, con il contributo di Fondazione Cariplo, ha creato uno spin-off della manifestazione elvetica in Lombardia all’interno del progetto Grandi speranze, volto a rafforzare gli scambi culturali tra Milano e il Festival attraverso borse di studio e programmi di tutoraggio per i giovani filmmaker lombardi. In questo contesto è anche previsto un appuntamento formativo legato al film di Chiara Campara, Lessons of Love.
Dal Concorso internazionale arrivano il Pardo per la miglior regia Zeros And Ones di Abel Ferrara con Ethan Hawke protagonista di un incubo notturno, tra thriller e spy story, girato a Roma durante il lockdown e I Giganti, unico film italiano in competizione e quarto lungometraggio del regista sardo Bonifacio Angius, dramma a porte chiuse su un gruppo di amici che si troveranno a fare i conti con il proprio fallimento. Il passaggio dalla giovinezza all’età adulta è il filo conduttore degli altri due film in Concorso: Petite Solange di Axelle Ropert, racconta di una pre-adolescente e delle sue prime disillusioni, Soul Of A Beast di Lorenz Merz è un viaggio lisergico nella mente del suo protagonista, combattuto tra le pulsioni dell’età giovane e l’assunzione di responsabilità.
A completare il programma, L’été l’éternité di Émilie Aussel (Cineasti del presente – Premio speciale della giuria Ciné+) e i cortometraggi Il faut fabriquer ses cadeaux di Cyril Schäublin e Chute di Nora Longatti (Pardino d’oro Swiss Life per il miglior cortometraggio svizzero).

74° Festival di Cannes
La selezione di titoli del Festival di Cannes ripropone quasi integralmente il palmarès che la giuria, presieduta da Spike Lee, ha annunciato lo scorso luglio dal palco del Grand Théâtre Lumière.
Si parte quindi con Titane, la favola nera cyberpunk valsa a Julia Ducournau, ventotto anni dopo Lezioni di piano di Jane Campion, la seconda Palma d’Oro a regia femminile della storia del festival.
E ancora: il Premio per la miglior regia Annette di Leos Carax, musical post-romantico con Adam Driver e Marion Cotillard, il Grand Prix A Hero di Asghar Farhadi, il Premio per la migliore sceneggiatura Drive My Car di Hamaguchi Ryusuke, dall’omonimo racconto di Murakami Haruki, e La persona peggiore del mondo (The Worst Person In The World) di Joachim Trier con Renate Reinsve miglior attrice.
Infine, sempre dal Concorso internazionale, Tout s’est bien passé di François Ozon, riflessione sul fine vita affidata alla sensibilità d’interpreti come Sophie Marceau e André Dussolier e, dalla Quinzaine des réalisateurs (Premio Europa Cinema Labels), A Chiara di Jonas Carpignano, racconto di formazione e terzo episodio di un’ideale trilogia (dopo Mediterranea e A Ciambra) dedicata a Gioia Tauro.
Prosegue inoltre la collaborazione con la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti: quattro spot realizzati dagli studenti nell’ambito della campagna LGBTQ+ Orientiamoci al rispetto verranno proiettati in sala durante la rassegna.

GLI OSPITI

Molti gli appuntamenti con ospiti italiani e internazionali tra cui un focus su Locarno (da venerdì 24 a domenica 26 settembre) realizzato in collaborazione con Filmidee e Locarno Film Festival.

Mercoledì 22 settembre ore 21.00 Colosseo Multisala
Michelangelo Frammartino (Il Buco) con Luca Mosso

Giovedì 23 settembre ore 19.40 Anteo Palazzo del Cinema
Hamaguchi Ryusuke (Drive My Car) con Alessandra De Luca

Venerdì 24 settembre ore 21.00 Cinema Arlecchino
Abel Ferrara e Korlan Madi (Zeros And Ones)
Cyril Schäublin (Il faut fabriquer ses cadeaux)
con Giona A. Nazzaro, Direttore Artistico del Locarno Film Festival

Sabato 25 settembre ore 19.00 Cinema Arlecchino e ore 21.50 Cinema Beltrade
Bonifacio Angius (I giganti) con Daniela Persico

Sabato 25 settembre ore 21.30 Cinema Arlecchino
Axelle Ropert (Petite Solange) con Daniela Persico

Domenica 26 settembre Cinema Arlecchino
Émilie Aussel (L’été l’éternité) e Nora Longatti (Chute) alle ore 15.00 e alle ore 17.00
Lorenz Merz (Soul of a Beast) ore 19.00
Chiara Campara (Lessons of Love) ore 21.30
introduzioni a cura di Daniela Persico

Mercoledì 29 settembre ore 21.00 Cinema Palestrina
Giuseppe Piccioni (Preghiera della sera) con Luca Mosso

Giovedì 30 settembre ore 21.00 Cinema Mexico
Elisa Fuksas (Senza Fine) con Mattia Carzaniga

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