Bebe Vio racconta l’evento “WEmbrace Sport”, ideato con art4sport, che si terrà a Milano il 25 ottobre: “Sarà bellissimo vedere insieme lo sport olimpico e paralimpico”

Dopo aver conquistato un oro nel fioretto individuale, riconfermandosi sul tetto del mondo, e l’argento a squadre con Loredana Trigilia e Andreea Mogos ai Giochi di Tokyo2020, e aver ricevuto la standing ovation al Parlamento Europeo dove è stata invitata dal Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, Bebe Vio insieme ad art4sport, l’Associazione fondata nel 2009 dai suoi genitori, Teresa e Ruggero, ha lanciato WEmbrace Sport, un grande evento sportivo benefico che si svolgerà lunedì 25 ottobre a partire dalle ore 19.00 presso l’Allianz Cloud di Milano.

Una serata unica nel suo genere, in cui campioni delle Nazionali Olimpiche e Paralimpiche saranno impegnati tutti insieme in una sfida sportiva inedita.

Obiettivo, quello di dimostrare nuovamente al pubblico, ancora estasiato dalle prestazioni di Tokyo 2020, come lo sport paralimpico sia a tutti gli effetti paragonabile a quello olimpico sia dal punto di vista della spettacolarità, che da quello emozionale e competitivo, grazie alla grande capacità ed energia tipiche di chi pratica questo tipo di discipline. Non a caso, con 14 medaglie d’oro, 29 d’argento e 26 di bronzo, la Nazionale Paralimpica ha saputo riconfermare i successi della spedizione Olimpica che ha chiuso i Giochi con 40 medaglie.

WEmbrace Sport vuole quindi essere un’occasione per coltivare ulteriormente quel processo di sensibilizzazione sul tema della diversità, che non va vissuta mai come un limite ma, anzi, è sempre più importante imparare a riconoscere come un bene unico e un diritto da tutelare.

Un concetto che è ben rappresentato anche dal nome scelto dall’evento: WEmbrace, infatti, nasce dall’unione delle parole inglesi We Embrace, che tradotte in italiano significano Noi Abbracciamo. Un’azione che può essere compiuta con entusiasmo insieme a un’altra persona ma che è anche da rivolgere a sé stessi.
Non a caso, abbracciare i propri limiti è il primo passo per diventare i primi sostenitori del proprio amore individuale. Ed è proprio compiendo questo passo che la diversità diventa il mezzo che porta ciascuno di noi a definire l’unicità del singolo, identificandolo. Ecco così che lo sport, con i suoi valori e la sua funzione sociale, diventa il miglior compagno in questo percorso di accettazione di sé e di chi ci circonda.

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WEmbrace Sport sarà un evento davvero figo! Dopo aver partecipato alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi di Tokyo 2020, ci ritroveremo insieme per sfidarci gli uni contro gli altri! Per me lo sport integrato è un modo per abbattere i pregiudizi e dimostrare a tutti la grande forza e competitività degli atleti paralimpici. Siamo tutti diversi, ognuno ha i propri limiti, le proprie debolezze ma anche i propri punti di forza e fare sport integrato può davvero mostrare le qualità di ciascun atleta e rappresentare un arricchimento per chiunque assisterà alle competizioni! Vedere sport olimpico e paralimpico insieme mi piace tantissimo, così come la presenza di tutti gli atleti più forti delle Nazionali”, ha esordito Bebe Vio nella conferenza stampa, cui hanno preso parte anche i suoi genitori, il presidente del Cip Luca Pancalli, Il Presidente del Coni Giovanni Malagò e l’Assessore allo Sport del Comune di Milano Roberta Guaineri.

Abbiamo scelto il nome WEmbrace perché l’obiettivo è abbracciare più gente possibile. Questi eventi sono per tutte le tipologie di disabilità fisiche, che sono diverse tra loro, ma è nella diversità che esce la forza di ciascuno. Partiamo dalle nostre debolezze per diventare più forti, ognuno ha le sue mancanze ma è unendoci che si fa la forza. Se ciascuno lavora bene la vittoria è matematica“, hanno detto Teresa Grandis e Ruggero Vio.

Quindi la parola è passata al Presidente del Cip Luca Pancalli: “E’ stata una Paralimpiade straordinaria, con atleti magnifici che si sono preparati anche nel periodo del lockdown, oggi parliamo di WEEmbrace che è un’iniziativa straordinaria che non soltanto si colloca in una dimensione sportiva e sull’onda lunga di Tokyo. Io e Giovanni Malagò siamo due facce della stessa medaglia, ci sarà intreccio tra sport olimpico e paralimpico. Nella parola abbracciare risiede tutta l’essenza di un movimento che guarda avanti. Ai tempi esistevano i Giochi della Gioventù ma si sono persi cammin facendo. Sogno un Paese che sia in grado di sviluppare una politica pubblica sullo sport e abbracciare le esigenze di un sistema sportivo. Ma non è con le parole che si fanno le rivoluzioni o le riforme. Noi come Comitato Paralimpico abbiamo migliaia di progetti con il Miur che tentiamo di portare avanti. Oggi in Italia i presidi chiedono l’esonero dei ragazzi disabili dall’ora di educazione fisica perché non hanno i mezzi per far fare loro ginnastica. Bisognerebbe trovare delle soluzioni anche a questi problemi”.

E’ bellissimo essere qui oggi insieme, Comitato Olimpico e Paralimpico. Arriviamo da un’estate grandiosa, che ci ha regalato medaglie ed emozioni ai Giochi di Tokyo2020. Collaboreremo insieme per raggiungere importanti obiettivi. Ringrazio Bebe e la sua famiglia per aver pensato a questo evento speciale”, ha detto il Presidente del Coni Giovanni Malagò.

Abbiamo passato un’estate davanti alla tv ad orari improbabili per non perderci le vostre competizioni dove lo sport e i valori sono diventati predominanti. Milano fin dall’inizio ha dimostrato sensibilità verso lo sport paralimpico e la disabilità ed è uno degli argomenti su cui dobbiamo e possiamo lavorare. Grazie a Bebe e ai suoi genitori per aver scelto la nostra città per WEmbrace Sport“, ha detto Roberta Guaineri, assessore allo sport del Comune di Milano.

Presentando il progetto, Bebe Vio ha sottolineato il percorso di inclusione e di cultura della disabilità che è stato fatto in Italia: “Più viaggio e più mi rendo conto di quanto siamo forti su queste tematiche. Le altre nazioni non hanno la stessa nostra cultura della disabilità e dello sport paralimpico. Anche in Giappone abbiamo visto come ancora ti guardino strano se cammini per strada con una protesi, in Russia alcuni sostengono addirittura che non esistano le persone con disabilità, semplicemente perché non si vedono per strada. In Italia invece la disabilità sta diventando una cosa normale, come è giusto che sia. Forse a volte veniamo visti un po’ troppo come se fossimo degli eroi, in realtà siamo persone normalissime che si impegnano ogni giorno per portare a termine degli obiettivi. Penso che sia importante innanzitutto che vengano istruiti i ragazzini che crescendo non devono chiedersi se possono fare sport ma devono poterlo fare e basta. Bisogna far capire ai giovani quanto sia bello lo sport paralimpico. A una bambina adesso direi: vieni a WEmbrace e all’Academy perché potrai provare gli sport e verrai indirizzata verso una società attrezzata. Io sono stata molto fortunata, nessun atleta arriva ad ottenere grandi risultati se non hai una famiglia e un team che ti supportano. La cosa più tosta a Tokyo è stata sopravvivere. L’amore per la squadra ti porta ad arrivare ovunque, anche se fisicamente cadi a pezzi”.

Bebe Vio e Ursula von der Leyen

La campionessa di scherma ha poi raccontato l’emozione vissuta incontrando il Presidente Ursula Von der Leyen, che l’ha invitata al Parlamento Europeo:E’ stato veramente bello, doveva essere una cena easy e siamo finiti in Parlamento. A Strasburgo mi hanno detto di rappresentare i giovani, lo sport paralimpico e la disabilità. Ho sentito il peso di questa responsabilità. La Presidente era molto interessata al mondo e allo sport paralimpico. Abbiamo parlato anche del progetto WEmbrace Sport e portarlo fuori dall’Italia, anche grazie al suo supporto, sarà fantastico. Inoltre posso svelare che ci sarà un seguito del film Rising Phoenix, attualmente visibile gratuitamente su Netflix. Il mio sogno entro 5 anni è andare in una palestra e vedere fianco a fianco le pedane per la scherma paralimpica e olimpica. Vorrei che tutto questo diventasse la normalità”.  

Le discipline in gara nel corso della serata all’Allianz Cloud di Milano saranno 4, tutte giocate nella loro versione paralimpica. Ecco così che dal Basket, al Calcio, fino al Volley e alla Scherma, non mancheranno le occasioni per assistere a sfide entusiasmanti con protagonisti campioni olimpici e paralimpici.
I biglietti sono disponibili a partire a da oggi, giovedì 16 settembre, su Ticketmaster.it (www.ticketmaster.it/artist/wembrace-sport-biglietti/1098143). I fondi raccolti andranno a sostegno della mission di art4sport.

Le Federazioni coinvolte, infine, sono FIS, FIP, FIPIC, FISPES e FIPAV, con la partecipazione straordinaria dei club di calcio AC Milan, FC Internazionale Milano e, per il basket in carrozzina, Briantea84.

WEmbrace Sport farà da apripista a un altro grande progetto in cui l’Oro della scherma Paralimpica sarà impegnata: la Bebe Vio Academy (BVA).
La BVA è un progetto pensato da Bebe in partnership con Nike, organizzato e gestito dall’Associazione art4sport. Sarà la prima accademia italiana a favore dello sport inclusivo con un programma triennale gratuito di attività multi-sportive rivolto a bambini e ragazzi con e senza disabilità fisiche di età tra i 6 e i 18 anni. Il progetto che comprenderà cinque diverse discipline sportive paralimpiche, quali calcio, atletica, basket in carrozzina, sitting volley e scherma in carrozzina, si svolgerà a Milano, con cadenza bisettimanale, presso il Centro Sportivo Iseo e il Bicocca Stadium.

A dare il via alla Bebe Vio Academy sarà la prima Game Time session, in programma il 26 ottobre: il primo importante momento esperienziale in cui i ragazzi si sperimenteranno, divertendosi, nei vari sport, partecipando anche a workshop dedicati e incontri con grandi campioni olimpici e paralimpici di ritorno da Tokyo 2020.

La Bebe Vio Academy è un percorso che durerà 3 anni con lo scopo di favorire sempre più la conoscenza, l’accettazione e l’integrazione delle diversità partendo dalle nuove generazioni. Gli iscritti all’Academy verranno poi indirizzati verso le società sportive di riferimento per proseguire il percorso iniziato durante le sessioni di allenamento.

Per ulteriori informazioni e iscrizioni sulla Bebe Vio Academy: https://www.bebevio.com/academy

di Francesca Monti

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