L’età delle scoperte a “Sapiens Files – Un solo pianeta”

L’età delle scoperte sarà al centro dell’appuntamento con “Sapiens Files – Un solo pianeta”, in onda domenica 19 settembre alle 22.40 su Rai3. Mario Tozzi svelerà il legame profondo tra la scoperta dell’America e la grande Storia della Terra, esplorando l’acropoli del Circeo e le sue mura ciclopiche. Un luogo che mostra come la storia antica degli uomini si sia intrecciata a quella della natura. Sei secoli fa alcuni esploratori salparono dall’Europa dando il via all’età delle scoperte. Uomini determinati come Cristoforo Colombo, e poi i conquistadores e tutti coloro che li seguirono. Conquistarono il Nuovo Mondo e unirono il pianeta. In realtà l’età delle scoperte affonda le sue radici nella profondità dei tempi e negli eventi geologici che hanno determinato la grande storia della Terra. Va ricercato nel movimento delle placche tettoniche che ha separato il Nord e Sud America dall’Afro-Eurasia, creando due enormi zone del mondo; nel valore dei metalli preziosi creati dall’energia delle stelle; e dalla necessità di attingere a fonti di energia e di cibo. La vocazione alla scoperta fa parte dell’istinto dei Sapiens, ma le motivazioni che li hanno spinti a questa prima forma di globalizzazione sono state determinate da fattori risalenti all’origine dell’universo stesso.

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