800 PADOVA FESTIVAL: CONSEGNATO IL PREMIO IPPOLITO NIEVO A GIANCARLO DE CATALDO

“I premi mi fanno molto piacere, pensate che Ippolito Nievo è al centro anche del mistery di Umberto Eco “Il cimitero di Praga”, vicenda che ruota attorno alla sua misteriosa scomparsa in mare, aggiungo due parole, mentre la passione per il Risorgimento è nata da una precisa scelta, dal rapporto con Mario Martone, per il quale sceneggiai il film “Noi credevamo”, tratto dal romanzo di Anna Banti.

Queste le prime dichiarazioni dell’autore Giancarlo De Cataldo (Romanzo criminale, Suburra) alla consegna del Premio Ippolito Nievo, avvenuta ieri nella Sala della Gran Guardia a Padova, a conclusione dell’edizione 2020 di 800 Padova Festival. Il premio, conferito dal comitato scientifico degli “Ottocenteschi”, andrà al romanzo storico “Quasi per caso”, edito da Mondadori, che ha per protagonista il maggiore Emiliano Mercalli di Saint-Just. Emiliano, reduce dalla disfatta di Novara (1849), dove gli austriaci di Radetzky hanno stroncato il sogno di Carlo Alberto, torna a Torino per sposare la fidanzata Naide, una delle prime donne-medico d’Italia. Ma Naide, una patriota convinta, non è più lì, e, mentre lui era sul campo di battaglia, è corsa a Roma, dove Mazzini sta cambiando la Storia con il miracolo progressista della Repubblica Romana. Emiliano, che vuole raggiungerla, ne ha l’occasione giusta grazie a Cavour che lo spedisce proprio a Roma, alla ricerca del giovane Aymone, compagno di bagordi di Vittorio Emanuele II.

Le motivazioni del Premio

Costituito presso lo storico Caffè Pedrocchi di Padova, il comitato scientifico del premio – rappresentato da cinque amici oltre che donne e uomini di cultura della città, ribattezzatisi Gli Ottocenteschi – ha scelto di premiare quest’anno il romanzo Quasi per caso di Giancarlo de Cataldo che per le proprie caratteristiche incarna perfettamente lo spirito del Premio. Più in particolare la motivazione è la seguente:

Gli Ottocenteschi scelgono di premiare il romanzo QUASI PER CASO

  • per il suo impianto classico che, lungi da renderlo ascrivibile a un genere, lo caratterizza come romanzo letterario capace di raccontare, con uno stile efficace e colto, uno spaccato affascinante del Risorgimento Italiano, contribuendo in modo importante a coltivare una memoria e un’attenzione alle tante identità culturali che fecero questo Paese;
  • per la magnifica galleria di personaggi abilmente cesellati, complessi, ricchi di contraddizioni: dal formidabile maggiore Emiliano Mercalli di Saint-Just all’avvenente canzonettista Naide Malarò, tra le prime donne-medico d’Italia, fino ai ritratti efficaci e vividi di Camillo Benso, conte di Cavour e Giuseppe Mazzini;
  • per il ricco intreccio, il susseguirsi d’intrighi, il sapore d’avventura, l’accurata ricostruzione storica e per quell’appassionato temperamento narrativo che restituisce le inquietudini, le fragilità e le passioni sottese alla nascita d‘una nazione.

L’incontro si svolgerà nel pieno rispetto della normativa anti-Covid19: si potrà accedere alla Sala della Gran Guardia soltanto se muniti di greenpass. L’accesso all’incontro è gratuito ma la prenotazione del posto è obbligatoria a causa della capienza ridotta della sala. È possibile prenotare il proprio posto gratuito direttamente su Eventbrite.

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