Il 15 ottobre esce DIVO-C il nuovo singolo di Chiara Luppi

Il cobra non è un serpente, cantava Donatella Rettore. Il covid non è un divo canta Chiara Luppi.

No, un virus non può diventare un divo, un protagonista assoluto della vita di ognuno, condizionarla a tal punto da far emergere debolezze, paure, insicurezze. Ad un virus non puoi stendere il tappeto rosso. Un virus può forse congelare la vita delle persone? Con DIVO-C è accaduto questo. Tutto si è fermato. I sentimenti di gioia hanno lasciato posto al terrore, allo sconforto anche alla rabbia. Costretti a separarci dagli affetti più cari. Un virus che è molto più di quello che sembra e che ha spaventato e terrorizzato al punto che le abitudini delle persone sono cambiate, così come sono cambiate le prospettive, i desideri la percezione della realtà e della vita stessa. Uno sconvolgimento epocale.

Chiara Luppi non ha potuto fare a meno di scrivere una canzone sul covid, perché la depressione e la rabbia non prendessero il sopravvento sulle nostre vite. E come molte altre persone ha sofferto il distacco, la lontananza dagli affetti: ”Noi viviamo di empatia, comunicazione, sguardi profondi. Alcune privazioni della libertà sono state terribili e ci hanno obbligato a porci delle domande sulla verità e sulla nostra esistenza. La lotta contro il virus, ma anche contro la malinconia, la tristezza. E poi le attese infinite, il tempo in solitudine che sembrava non passare mai”. Sappiamo quanto gli artisti siano stati e siano tuttora duramente colpiti dalla gestione della pandemia. Gli artisti che da sempre hanno una missione importante: rallegrare il cuore, comunicare la bellezza, la cultura, la passione, l’amore che nutre l’anima. “Tutti dovrebbero fare quello che amano per essere felici. L’arte, la cultura salveranno il mondo e noi dobbiamo salvaguardarle” – confida l’artista. La categoria dei musicisti, cantanti, artisti dello spettacolo è stata colpita in maniera drammatica, sappiamo che i guadagni dalla vendita della musica online sono irrisori e il vero indotto sono i live, i danni sono incalcolabili. Ma ora è tempo di ricominciare. E così il divo negativo diventa un brano dal sound inconfondibile, coinvolgente, ironico un po’ isterico, ma anche una sfida, un grido di dolore contro chi ha approfittato di questo momento difficile per tirare acqua al proprio mulino. DIVO-C è un brano che trascina, ti avvolge, ti prende e ti strapazza, e alla fine ti emoziona come solo la voce di Chiara Luppi sa fare accompagnata come sempre da un quartetto jazz di grande levatura.

Accanto a Chiara il Gianluca Carollo Quartet con Giuliano Pastore al piano, Mauro Beggio alla batteria, al basso Davide Pezzin e Gianluca Carollo alla tromba. Chiara Luppi dopo Sanremo Giovani e il grande successo su Rai Due nella squadra della compianta Raffaella Carrà a The Voice è cantattrice nel kolossal di Riccardo Cocciante, Giulietta e Romeo, dove interpreta Nutrice, poi Madre di Cecilia e Perpetua ne “I Promessi Sposi” di Michele Guardì e Pippo Flora. Collabora dal vivo con artisti quali Ronnie Jones, James Thompson, Vincent Williams duetta con Durga McBroom dei Pink Floyd in The great gig in the Sky. Apre il concerto di Zucchero a Parma, di Mario Biondi al Piper di Roma nelle Tommy Hilfighter session, di Cesare Cremonini con Cheryl Porter a Bologna. Duetta con Umberto Tozzi nel disco Yesterday Today nella hit Si può dare di più, nell’inedito Mi apri o no è backing vocal del disco. E ancora accanto ad Alberto Fortis, Alan Sorrenti, Alexia al Blue Note di Milano, Dr Feelx al Chiambretti Night. Voce di sigle televisive e spot nazionali tra cui Rtl Very Normal People. Numerose le partecipazioni Rai da Storie Italiane a Uno Mattina in famiglia da sola e con la band. Chiara Luppi è anche la voce italiana della Blizzard Entertainment, la nota azienda statunitense che si occupa di videogiochi. Il brano Divo-C è la siglia di chiusura del documentario presentato alla Mostra del Cinema di Venezia “La Rua. La magia di Vicenza” progetto di Davide Fiore. L’immagine di copertina è stata realizzata da Lisa Zaccaria – The Branding Studio – New York. Oggi sono io è distribuito da TAG The Artist Garage la nuova piattaforma di servizi digitali ideata e gestita da SimulArte, società attiva nell’industria musicale fondata da Federico Mansutti, Stefano Amerio e Ermanno Basso.

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