16a FESTA DEL CINEMA DI ROMA: Lunedì 18 ottobre, presso lo spazio della Roma Lazio Film Commission, verrà presentato Fuori dal Finestrino, il nuovo cortometraggio diretto ed interpretato da Maurizio Matteo Merli  insieme con Rocío Munoz Morales

Lunedì 18 ottobre alle ore 18:00, presso lo spazio della Roma Lazio Film Commission, durante la 16. Festa del Cinema di Roma, verrà presentato Fuori dal Finestrino, il nuovo cortometraggio diretto ed interpretato da Maurizio Matteo Merli insieme con Rocío Munoz Morales, Giovanni Mancini e Maristella Mazza, alla presenza del regista e del cast.

Il film, prodotto da Father&Son e Cinema Teatrale Marino & C. è stato girato nel Comune di Bovino e racconta la storia di Alma (Rocío Munoz Morales) una giovane donna, bella ed apparentemente realizzata. Ma Alma è anche una moglie e una madre.

Un giorno, a causa di un improvviso guasto all’automobile e ad una fermata inattesa, qualcosa le farà cambiare idea sulla sua vita, dandole un nuovo punto di vista. Ciò che è stato, quello che è diventata ma soprattutto cosa ci sarà nel suo domani…

L’incontro con Favonio (Giovanni Mancini), poi, una sorta di “novello Virgilio” dall’aspetto strambo, porteranno la giovane protagonista a scoprire una realtà diversa, a interrogarsi sul senso della vita, su questa continua corsa spasmodica verso il successo e ad affrontare se stessa con coraggio, capendo davvero quali sono le sue vere priorità…

“In un momento complicato e delicato come quello che stiamo vivendo, in cui tutte le filiere nazionali soffrono o chiudono i battenti, bisogna trovare nuove idee e nuovi modi di sviluppo industriale. Allora come non coniugare insieme cultura, turismo e promozione del territorio? Segmenti che, da sempre, viaggiano all’unisono. Per questo, ci tenevo a realizzare un progetto che riuscisse a legare in modo diverso e originale questi elementi.

Fuori dal finestrino è un film che non solo nasce a Bovino, ma prende vita da Bovino, un piccolo paese dalla tradizione millenaria che, nel corso dei secoli, ha saputo mantenere intatte le sue radici e la sua cultura. Il mio film parla proprio di questo, del sapersi godere appieno le cose più piccole e più belle della vita quotidiana. Una virtù di cui questo piccolo comune riesce a farsi portavoce con grande maestria… E che, oggi più che mai, nell’epoca della pandemia (o speriamo, ‘post-pandemia’) dovremmo apprendere tutti noi”, dichiara il regista.

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