Era il 23 ottobre 2011, una domenica di sole, e sul circuito di Sepang, in Malesia, penultima tappa del Mondiale di MotoGp, in seguito ad un drammatico incidente al secondo giro, un tragico e beffardo destino spezzava la vita e i sogni di Marco Simoncelli a soli 24 anni.
Nato a Cattolica e cresciuto a Coriano, aveva una passione infinita per le moto, nata quand’era un bambino e cresciuta negli anni, fino a diventare un grande campione e a conquistare il titolo iridato nel 2008 nella classe 250, per poi approdare in MotoGp e correre al fianco del suo idolo e amico Valentino Rossi. Nella stagione 2011 aveva centrato il terzo posto a Brno e il secondo a Phillip Island.
Nonostante il successo il Sic era rimasto un ragazzo semplice, umile, simpaticissimo, solare, ironico, pieno di vita, sempre pronto a scherzare, con quel suo inconfondibile accento romagnolo, e a regalare un sorriso. In suo ricordo la famiglia ha creato la Fondazione che porta il suo nome e il team SIC58 Squadra Corse, nato nel 2013 che lancia giovani piloti.
Sono passati dieci anni da quella maledetta domenica di ottobre, ma il ricordo di Marco Simoncelli, del suo casco di riccioli che volava nel vento, dei suoi sorpassi e delle sue derapate in sella alla sua Honda numero 58, del suo volto sorridente sono e resteranno per sempre vivi nei nostri cuori.
di Francesca Monti
