MAX CASACCI: “Strombolian Human Activity” feat. ALFIO ANTICO, l’opera commissionata dalla Biennale di Gwangiu in Corea

Continua in tutto il mondo viaggio di “EARTPHONIA” esperienza sonora intensa e vibrante, realizzata senza strumenti musicali, attraverso campionamenti e trattamento digitale di rumori e di ambienti sonori che Max Casacci ha trasformato in un’opera d’arte aperta che si arricchisce di volta in volta di nuovi capitoli.

Il racconto visionario del progetto ora è arrivato ai suoni del vulcano con “Strombolian Human Activity” feat. Alfio Antico, opera commissionata all’artista dalla BIENNALE DI GWANGIU IN COREA. Il video di “Strombolian Human Activity” feat. Alfio Antico, diretto da Marino Capitanio sarà on line domani, mercoledì 27 ottobre.

Sempre domani, Max Casacci sarà ospite della Florence Biennale dove i suoni e i rumori della natura creati dal musicista, sono il fondale sonoro del Padiglione Cavaniglia. Alle 14.00 la Florence Biennale consegnerà a Max Casacci il “Premio Lorenzo il Magnifico del Presidente” con la seguente motivazione: “Per le sue ricerche musicali di grande valore culturale: nelle sue ultime sperimentazioni sonore ha interagito con la natura, indagando l’universo dei suoni con metodo fenomenologico, affiancando la propria ricerca musicale a quella di altre professionalità che operano nel settore della divulgazione scientifica. La sua attività di musicista, strettamente connessa alla militanza ambientalista e all’impegno sociale per una democrazia realmente partecipata, è orientata alla profusione di suggestioni sonore utili al progetto del mondo che verrà”.

Max Casacci in “EARTPHONIA” interpreta la natura estraendo da essa melodie, ritmo e orchestrazioni. Il progetto era inizialmente partito dall’aria, dagli uccelli e dalla biodiversità del Delta del Po – “Delta” – scivolando poi sull’acqua del torrente Cervo di Biella e sulla roccia di un’antica scogliera dell’isola di Gozo – “Watermemories” e “Ta’cenc” – sfociando nell’oceano – “Oceanbreath” – ascoltando sotto terra il suono delle radici di una foresta – “Roots Wide Web”, planando sulle montagne con “Terre Alte” fino ad arrivare a spiare le api nell’oscurità dell’alveare con “The Queen”.

Nel progetto non è il compositore a imporre la partitura ma sono le note a sgorgare direttamente dagli ambienti naturali che guidano il processo creativo e indicano la strada da seguire.

Questo accade anche nel nuovo “Strombolian Human Activity” feat. ALFIO ANTICO, in cui la partecipazione di uno dei più importanti musicisti della nostra tradizione popolare rende il brano ancora più intenso e vibrante.

“Ho voluto proporre ad Alfio Antico una versione di Strombolian Human Activity – racconta Max Casacci  – che unisse i suoni del vulcano siciliano alla voce dell’uomo, facendoli cantare insieme. Era stato il geologo Mario Tozzi, autore insieme a me del libro “Earthphonia”, a ispirare un brano con quei suoni eruttivi che a suo dire rappresentano “il ritmo della Terra”. La voce ancestrale e vibrante di Alfio mi è sembrata la più adatta ad interpretare il sentimento di ammirazione e di timore che il Vulcano, fonte di vita e di distruzione, suscita in noi esser umani”.

In “Earthphonia” il rapporto uomo-musica si ribalta e quello uomo-natura si avventura nella ricerca di un nuovo equilibrio.

Prosegue Mario Tozzi: “Noi esseri umani siamo il cuore del mondo. Da noi si può risalire non solo alla struttura fisica della Terra, anche al linguaggio del tempo e alla storia dell’uomo. Una suggestione antica, non soltanto presocratica. E da sempre siamo soprattutto mito”.

 “Earthphonia” è disponibile in streaming su tutte le piattaforme digitali e in versione cd abbinato all’omonimo libro “Earthphonia – Le voci della Terra”, scritto in collaborazione con il geologo e ambientalista Mario Tozzi.

Nel libro, pubblicato da Slow Food Editore, gli autori dialogano con contributor d’eccezione come lo studioso delle piante Stefano Mancuso, l’artista Michelangelo Pistoletto, il fondatore di Slow Food Carlo Petrini, la biologa marina e attivista ambientalista Mariasole Bianco.

Il libro, già in ristampa in Italia e solido di un notevole riscontro anche tra gli editori europei, offre un’esperienza immersiva grazie ai QR code che collegano ogni capitolo alla traccia correlata, da ascoltare durante la lettura, ma anche a contenuti video e ai tutorial su come è stato realizzato in studio, con una copertina che grazie a un filtro reperibile sul profilo Instagram del musicista, si anima magicamente.

“Earthphonia” è quindi un iper-disco: un oggetto che trascende il classico supporto fisico per avventurarsi nelle più attuali possibilità del digitale, come la realtà aumentata.

Parlando di “EARTHPHONIA”, Casacci ha raccontato: “La musica non è una scintilla che scaturisce dal nulla, è un riflesso di condizionamenti sociali, relazioni, conflitti, incroci, incontri, culture. E questa musica vuole rispondere anche alla sollecitazione delle voci dei più giovani, che si sono recentemente levate nelle piazze. Un attivismo che affronta il tema dell’emergenza climatica in una chiave pragmatica e diretta. La domanda qui è: siamo consapevoli dei rischi che il nostro pianeta sta correndo? La risposta non può aspettare, le scadenze sono imminenti. Anche per questo motivo ho portato questa musica in strada, suonandola durante alcune manifestazioni dei Fridays For Future e di Extinction Rebellion. Le chiavi di “Earthphonia”, che nasce dai suoni e dai rumori naturali trasformati in tessitura musicale, sono lo stupore e l’empatia nei confronti degli ecosistemi e di tutte meraviglie, spesso sconosciute, che nascondono”.

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