Europei di nuoto in vasca corta di Kazan: Storico oro nei 200 farfalla per Alberto Razzetti, argento per Thomas Ceccon nei 200 misti, argento e bronzo per Simona Quadarella e Martina Caramignoli nei 1500 e bronzo per Francesca Fangio nei 200 rana

Agli Europei di nuoto in vasca corta di Kazan Alberto Razzetti ha vinto uno strepitoso oro, il primo nella storia azzurra in questa specialità, nei 200 farfalla battendo il campione ungherese Kristof Milak con il tempo di 1’50″24: “Sono entrato in acqua con la voglia di spaccare il mondo, perché non ero soddisfatto di come avevo nuotato i 200 misti in precedenza. Il tempo è eccezionale. Non pensavo di poter scendere sotto l’1’51: sono andato veramente fortissimo. Dedico questo oro ai miei genitori, alle società e al mio allenatore Franceschi”.

Alberto Razzetti ha conquistato anche il bronzo nei 200 misti, alle spalle dell’altro azzurro Thomas Ceccon, argento, e del greco Andreas Vazaios, oro in 1’51″70.

“Non sono al massimo fisicamente, ma ovviamente sono felicissimo per la prima medaglia individuale della mia carriera e per giunta con il record italiano: il tempo è notevolissimo. Non nuotavo i 200 misti da un paio d’anni a questi livelli”, ha detto Ceccon.

“Sono soddisfatto per la medaglia, ma non per come è venuta. Ho commesso tanti piccoli sbagli, soprattutto nella frazione a rana che mi hanno fatto perdere qualche centesimo. Sono comunque orgoglioso, perché rimango sul podio continentale dopo Budapest”, ha dichiarato Razzetti.

Nei 1500 femminili Simona Quadarella e Martina Caramignoli hanno centrato rispettivamente un argento e un bronzo alle spalle della padrona di casa Anastasia Kirpichnikova: “Onestamente ero più soddisfatta dopo gli 800. Speravo di avere più margine di miglioramento nei 1500 e volevo avvicinarmi al personale”, ha dichiarato la Quadarella.

“Sono abbonata ai bronzi, ma va benissimo così. A trent’anni non è semplice battere tutte queste giovani”, ha detto la Caramignoli.

Infine Francesca Fangio ha vinto il bronzo nei 200 rana in 2’19″69, piazzandosi alle spalle delle russe Evgeniia Chikunova e di Maria Temnikova: “Ho coronato il sogno della mia vita. Salire su un podio di questo livello, mi ripaga di tante delusioni e rappresenta per me una grande rivincita. Fino a qualche mese fa non sapevo se continuare a nuotare o smettere: non ho mollato e adesso sono senza parole. Dedico questo bronzo a mio padre Maurizio, a mia madre Monica e a mia sorella Sara”.

foto di Andrea Staccioli e Giorgio Scala / DBM – Inside

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