Recensione dello spettacolo “L’anima buona di Sezuan” con la regia di Monica Guerritore, in scena al Teatro Manzoni di Milano

Fino al 17 novembre è in scena al Teatro Manzoni di Milano “L’anima buona di Sezuan” di Bertold Brecht, con la regia di Monica Guerritore, che ne è anche protagonista insieme a Matteo Cirillo, Alessandro Di Somma, Vincenzo Gambino, Nicolò Giacalone, Francesco Godina, Diego Migeni, Lucilla Mininno.

Un omaggio sentito, appassionato, curato, al Maestro Giorgio Strehler nel centenario della sua nascita da parte di una delle più grandi attrici del panorama italiano, che conferma il suo talento anche in qualità di regista, proponendo uno spettacolo fedele all’originale, senza snaturarlo né nel testo né nella scenografia, che è essenziale ma d’impatto, con un girevole sul palco, una luce biancastra, l’alternanza del sole e della luna a scandire le giornate, e una tabaccheria rappresentata da una baracchetta minuscola e un fiorellino su una mensola. E’ questo il riparo che gli Dei hanno regalato a Shen te, l’unica anima buona che hanno trovato con l’aiuto dell’acquaiolo Wang. Attorno a lei ruota un mondo popolato da personaggi quali il Barbiere arricchito, la Vedova ricattatrice, il Poliziotto responsabile dell’Ordine e della Sicurezza del Quartiere, la Proprietaria di Immobili, l’Aviatore senza aereo e sua madre, che rappresentano un popolo piegato dalla necessità.

In questo contesto, ambientato in Cina ma al contempo universale, si dipana il dilemma della scelta tra essere buoni o cattivi, tra aiutare gli altri ed essere sfruttati da coloro che ci stanno intorno e che sono pronti ad approfittare della nostra disponibilità e gentilezza, come accade a Shen Te, o pensare principalmente a se stessi.

credit foto Manuela Giusto

Un conflitto che è attuale nella nostra società dove l’individualismo è purtroppo imperante, dove non esiste un vero equilibrio e dove valori quali la solidarietà, il rispetto e la generosità disinteressata vanno via via perdendosi. Ed ecco che a un certo punto la stessa Shen Te, che pur di dare una mano a chi ha bisogno si trova in difficoltà, inizia a tirare fuori le unghie, dando vita ad un androide meccanico, il cugino cattivo Shui Ta, per proteggere se stessa e il bambino che porta in grembo, e a prendere coscienza del fatto che “è impossibile essere buoni con gli altri e anche con me, dare aiuto ai miei simili e anche a me”, ma che allo stesso tempo “è difficile essere cattivi”.

Diventa dunque difficilissimo scegliere tra la strada del bene e quella del male, soprattutto in un mondo dove non c’è uno Stato che faccia rispettare le regole. A quel punto l’unica soluzione è la solidarietà tra le persone, simboleggiato da quel commovente abbraccio tra Shen Te e gli altri personaggi, in conclusione dello spettacolo, seguito dalla voce che arriva dritta al cuore del Maestro Strehler che ci ricorda il vero valore della parola amore.

“Chi non ha speranza deve poter volare”, afferma la protagonista riferendosi all’aviatore di cui si è innamorata. Sarebbe bello se ognuno avesse la possibilità di spiccare il volo verso i propri sogni e verso un futuro migliore avendo qualcuno al proprio fianco disposto ad aiutarlo, senza nessun secondo fine, a spiegare le ali.

“L’anima buona di Sezuan”, in quasi due ore e mezza di messa in scena, divisa in due atti, cattura l’attenzione del pubblico dall’inizio alla fine, facendo riflettere, emozionare e anche sorridere, grazie all’ironia caratteristica di Brecht.

Notevole l’interpretazione di tutto il cast con una menzione speciale a Monica Guerritore, applauditissima, capace di regalare a Shen Te una dolcezza, una sensibilità e un’umanità straordinarie ma anche di indossare magistralmente i panni del cugino cattivo Shui Ta, trasmettendo quella passione e quell’amore per il teatro e per il mestiere di attrice con lo stesso entusiasmo di quando ha esordito giovanissima ne Il Giardino dei Ciliegi diretta dal Maestro Strehler, che siamo sicuri avrebbe apprezzato questo bellissimo omaggio a lui dedicato.

di Francesca Monti

credit foto Manuela Giusto

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