Monica Bellucci emoziona con lo spettacolo “Maria Callas – Lettere e Memorie”, andato in scena in prima nazionale al Teatro Manzoni di Milano. Recensione

Il 21 novembre al Teatro Manzoni di Milano è andato in scena in prima nazionale lo spettacolo “Maria Callas – Lettere e Memorie”, per la regia di Tom Volf, con protagonista una straordinaria Monica Bellucci.

Lo spettacolo è stato strutturato in tre parti, seguendo la naturale scansione dei tre decenni attraversati dalla Callas: gli anni ‘50, con le sue prime esibizioni sul palcoscenico e il suo matrimonio con Meneghini; gli anni ‘60, l’incontro con Onassis e la loro storia d’amore; gli anni ‘70, intrisi di nostalgia e solitudine.

Al centro della scena un divano di velluto color giallo, la riproduzione esatta di quello che si trovava in Avenue Georges Mandel, l’appartamento di Parigi dove la Callas ha trascorso gli ultimi 15 anni della sua vita, e accanto un grammofono, con il quale ascoltava le sue registrazioni e brani del Bel Canto.

Monica Bellucci, che indossa elegantemente un abito appartenuto alla Divina, regala un’interpretazione emozionante e coinvolgente, tenendo magneticamente la scena per tutto lo spettacolo che dura circa 75 minuti, trasportando il pubblico nel mondo di Maria Callas, entrando con delicatezza e rispetto nel suo cuore, nella sua anima, nelle sue parole. Tra ombre, luci e chiaroscuri, e le lettere, il cui testo che compare sullo sfondo, scritte a Pasolini, agli amici, ai colleghi, ai suoi amori, l’attrice ripercorre in modo empatico e a tratti onirico la passione per il canto della Divina, il sogno di esibirsi al Teatro alla Scala di Milano, l’incontro a Verona con Meneghini, e poi il raggiungimento del successo ma anche la sofferenza per le critiche esagerate e gli scandali, la perdita della voce poco prima dell’esibizione a Roma, l’incontro con Onassis, la decisione di separarsi dal primo marito per vivere pienamente l’amore travolgente con il miliardario, la disillusione per la fine di questa storia in cui aveva creduto con tutte le sue forze.

Una donna forte, coraggiosa, ma allo stesso tempo fragile, sola, sognatrice, con il desiderio irrealizzato di una famiglia e che aveva bisogno, come tutte, di affetto e tenerezza. Monica Bellucci, all’esordio teatrale, con la sua presenza scenica e la sua classe, riesce a ridare vita per una sera alla leggendaria Maria Callas, della quale nel corso dello spettacolo ascoltiamo anche la voce meravigliosa in alcune sue interpretazioni che vanno ad intervallare e ad impreziosire il racconto, unendo di fatto le varie lettere e tratteggiando il tempo che scorre e la giovinezza che svanisce per lasciare il posto alla maturità e alla solitudine degli ultimi tempi, accompagnata dal suono di un pianoforte.

Da sottolineare l’ottima regia di Tom Volf che ci mostra la persona che sta dietro alla leggenda, che fa emergere innanzitutto Maria più che la Callas e ci fa scoprire dei lati meno conosciuti di questa grandissima artista.

Al termine il pubblico del Teatro Manzoni ha riservato un lungo e meritato applauso a Monica Bellucci.

di Francesca Monti

credit foto Thomas Daskalakis

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