Il 3 dicembre su etichetta Warner Music Italia esce “Heroines”, il nuovo album del Maestro Beatrice Venezi, tra le poche donne al mondo a dirigere orchestre a livello internazionale, che si avvale della collaborazione dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.
Heroines arriva dopo “MY JOURNEY – Puccini’s Symphonic Works” ed è un richiamo al messaggio di empowerment femminile sempre presente nella comunicazione del Maestro. Questo album si concentra su Preludi, Sinfonie, Intermezzi e Suite orchestrali tratte da opere che presentano degli straordinari personaggi femminili di Verdi, Strauss, Shostakovich, Cherubini, ma anche di Piazzolla e Lloyd Webber e sono presenti i ritratti sinfonici di quelle che nell’immaginario collettivo sono considerate delle eroine per eccellenza – personaggi senza bisogno di presentazioni – come Giovanna d’Arco, Isotta o Evita, quanto i ritratti di donne che lo stigma sociale cataloga come modelli negativi, più streghe che donne: Medea, infanticida dei propri figli, ad esempio, o Maria de Buenos Aires, nata “un giorno in cui Dio era ubriaco”, o ancora la Lady Macbeth di Shostakovich, una donna vessata e abusata che si conquista la propria libertà con l’omicidio.
Le Eroine protagoniste delle tante opere della tradizione lirica sono portatrici in musica di valori assoluti che devono essere raccontati per essere compresi e tramandati. L’album diventa così un viaggio di circa due secoli di storia della musica nell’animo femminile, ed è un inno alla libertà personale, un monito, un esempio, anzi una pluralità di esempi di eroismo e femminilità, che hanno tanto da dirci ancora oggi.
