“Materia (Terra)” è il nuovo album di Marco Mengoni, in uscita venerdì 3 dicembre: “Per il primo capitolo della trilogia sono andato a cercare nelle mie radici”

“Materia (Terra)” è il nuovo album di Marco Mengoni, disponibile da venerdì 3 dicembre per Epic Records Italy / Sony Music Italy, che arriva a più di due anni dal successo multiplatino di Atlantico.

E’ l’inizio di un nuovo progetto, Materia, un percorso in tre album che raccontano tre anime differenti, ma complementari, che uniscono le origini di Mengoni, le sue ricerche sonore e la sua attenzione verso la contemporaneità.

Materia (Terra) parte dalle sue radici, da quel passato che ha reso l’artista la persona che è oggi, da quel contatto che in questi ultimi due anni tanto ci è mancato, che passa attraverso i suoi ricordi, gli ascolti e le riflessioni che da sempre condivide attraverso le sue canzoni. Le parole raccontano i cambiamenti, la voglia di incontrarsi e fidarsi, la paura, la necessità di perdonarsi, le diverse sfumature dell’amore, fino alla solitudine, che diventa risorsa.

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“E’ un disco suonato dal primo all’ultimo brano, realizzato con più produttori. Per il primo capitolo della trilogia sono andato a cercare nelle mie radici, nella mia famiglia, per questo il sottotitolo terra. Quando ero in grembo mia mamma ascoltava musica afroamericana e crescendo mi sono appassionato sempre di più al soul, al blues, al gospel, perché mi riportavano a casa. Così ho preso queste mie influenze musicali, le ho filtrate e poi messe nelle canzoni. Durante la pandemia siamo rimasti per settimane chiusi in casa, io ero solo e ho avuto modo di riflettere sul motore che mi spinge ad alzarmi la mattina, che è il sentimento, e ho analizzato anche i rapporti umani, quello madre-figlio, ma anche il legame tra due persone che si amano. “Luce” ad esempio è dedicata a mia mamma, colei che ti fa nascere, crescere e che ti tiene sempre al sicuro, è stato registrato in presa diretta con 14 musicisti oltre a me, ed è molto emozionante“, ci ha raccontato Marco Mengoni durante l’ascolto in anteprima a Milano del suo nuovo disco.

Materia (Terra) racchiude 11 tracce (13 nella versione CD) e si apre con il singolo attualmente in rotazione, Cambia un uomo, un brano intenso, profondo e avvolgente. La tracklist prosegue con Una canzone triste, che ha invece un andamento allegro e invita l’ascoltatore a mettere a fuoco la parte più positiva di un momento difficile celebrando la bellezza della semplicità quotidiana.

Ci sono poi i featuring con Gazzelle in Il meno possibile, un flusso di coscienza dopo una separazione in cui i ricordi di quello che è stato si alternano ad assenze e mancanze del presente, e con Madame in Mi fiderò, con la produzione di Purple Disco Machine, un up-tempo sulla fiducia, fatta non solo di promesse ma anche di istintività e fisicità: “Gazzelle è un artista e una persona che stimo molto ed era perfetto per questa canzone. Madame è una delle voci più belle e soul, anche come profondità timbrica, sento del velluto nel suo timbro. Con lei sono andato ad esplorare il mondo disco-funky”.

In due minuti è la fotografia di un momento di crescita e consapevolezza di Mengoni che vuole ricordarsi di fare tesoro degli insegnamenti che derivano dalle esperienze del nostro percorso e dare a pensieri e problemi il giusto valore: “Abbiamo fatto un muro di voci per questo pezzo, è importante la voce quanto il tempo su questa terra. Potremmo fare molte più cose in due minuti invece spesso non ci perdoniamo, non riusciamo ad andare avanti e ad evolverci. Tante volte avrei dovuto ricorrere a quei due minuti in più non solo nelle relazioni, negli affetti ma anche con me stesso, ci ho messo troppo tempo per valutare delle cose, anche degli errori e mi arrabbiavo perché volevo fare tutto e subito. In realtà basta perdonarsi e poi passare oltre, perché più vado avanti e più capisco che non so se ci sarà qualcosa dopo ma per ora ho una vita e non so quanto durerà. Bisogna quindi non perdere tempo. Basta guardarsi intorno e leggere la nostra storia”.

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credit foto Baron

Ma stasera, certificato Doppio Platino e colonna sonora dell’estate 2021, parla di un rapporto umano vero, ricco di contraddizioni, mentre Proibito è una riflessione sulle relazioni d’oggi caratterizzate da una perfezione solo apparente, che nascono e finiscono con troppa rapidità, rispecchiando una società sempre più veloce.

Luce è stata registrata in presa diretta da Mengoni con una band da 15 elementi e affronta il tema della relazione con la figura materna e proprio a sua madre, a cui tutto il disco è dedicato, l’artista canta la sua gratitudine raccontandone la forza, il senso di protezione e l’amore incondizionato. Un fiore contro il diluvio, infine, è la lotta contro l’egocentrismo, una richiesta d’aiuto per contrapporre all’individualismo la capacità di saper stare gli uni vicini agli altri: “Questo disco parla di verità e di relazioni tra esseri umani nella complessità. E’ un augurio che faccio a tutti di non fermarsi al primo difetto ma di innamorarsi e di concedere una possibilità di costruzione a quel sentimento. In una coppia ma anche in un’amicizia capita a volte che, quando attraversi un momento particolare, non tutti abbiano gli strumenti per starti vicino e questo non per mancanza di empatia, quindi bisogna anche imparare a perdonare. Come canto nel brano “Il fiore contro il diluvio” spero arrivi la voglia di non far rimanere il fiore da solo ma che si possa mettere un campo con tanti altri fiori vicino per sostenersi a vicenda”.

All’interno della tracklist compaiono anche due appunti, con l’intento di accompagnare l’ascoltatore nelle atmosfere del disco: Appunto 1. 23-01-2021, una nota registrata da Marco durante la realizzazione dell’album che raccoglie tutti gli elementi melodici che si trovano poi nelle varie tracce, e ”Appunto 2. 14-05-2021″, realizzata durante le prove di registrazione delle voci e che richiama la tradizione gospel.

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credit foto Alvaro Beamud Cortes

Con il progetto Materia (Terra) prosegue l’impegno di Marco Mengoni per sensibilizzare contro l’uso di plastica monouso tanto da scegliere come packaging, primo in Italia, un greenbox 100% plastic free, con carta proveniente da una filiera di approvvigionamento gestita in modo responsabile (con certificazione FSC).

Inoltre il disco continuerà il suo ciclo vitale anche fuori dai canali convenzionali: nascerà infatti il bosco di Materia (Terra) grazie alla collaborazione con VAIA, startup che ha come obiettivo dare nuova vita al legno degli alberi abbattuti dall’omonima tempesta, sostenere le comunità del territorio attraverso il lavoro degli artigiani locali e ripristinare le foreste colpite.

La maxi affissione apparsa a Milano con la riproduzione della copertina dell’album, dipinta olio su tela dallo stesso Mengoni, vivrà invece una nuova vita dopo il disallestimento, una parte sarà destinata, grazie alla collaborazione con Spotify, ad alcuni fortunati fan che riceveranno una porzione del telo autografata, mentre il resto, per evitare ogni dispersione nell’ambiente, sarà parte del progetto di inserimento lavorativo della Cooperativa Sociale Rio Terà dei pensieri di Venezia che offre ai detenuti del carcere maschile di Santa Maria Maggiore un percorso formativo e di riabilitazione professionale con il Laboratorio di riciclo del PVC e la creazione de Le malefatte, borse ed accessori coerenti nella filiera di eticità ed ecosostenibilità.

Marco Mengoni ha pensato di creare per Materia (Terra) anche un nuovo percorso fuori dall’ambito strettamente musicale: grazie all’incontro con gli studenti di Scuola Holden, vero caposaldo dell’insegnamento della scrittura in Italia, i tre album che compongono Materia avranno anche una declinazione in varie forme di scrittura creativa, senza vincoli di forma. Gli studenti seguiranno, infatti, il percorso dell’intero progetto Materia, raccontando con le loro parole le emozioni, i temi e le influenze che Mengoni ha voluto in questo lavoro discografico, dandogli così una forma diversa e una visione nuova.

Per presentare Materia (Terra) nasce solo nei giorni della release, nascosto nel cuore di Milano, uno speakeasy inaspettato. Un club misterioso, creato per l’occasione, che racconta delle sonorità e dei contenuti del nuovo progetto di Marco Mengoni. Ogni sera il cantautore si esibirà, accompagnato da una band di 9 elementi, presentando live per la prima volta i brani dell’album. In una delle serate, ad assistere, grazie ad un’iniziativa sviluppata con Amazon Music, anche alcuni fortunati fan che potranno vivere quest’esperienza immersiva unica.

Dopo il successo del #MengoniLive2019 – Atlantico Tour, nell’estate 2022 il cantautore di Ronciglione sarà protagonista di “Marco negli Stadi”, organizzato e prodotto da Live Nation, con tappe il 19 giugno allo Stadio San Siro di Milano e il 22 giugno allo Stadio Olimpico di Roma.

In occasione dell’uscita di Materia (Terra) tornerà, dopo la prima fortunata stagione, anche il podcast Il Riff di Marco Mengoni con molti ospiti: “Ascoltando tanta musica, ho iniziato a pensare alla potenza del riff, quando funziona e quando è fatto bene. Così mi sono chiesto: che cosa è un Riff nella vita di una persona? Una cosa che ti caratterizza, una costante che ognuno riconosce in sé stesso. L’ho chiesto prima di tutto a me e credo di aver trovato la mia risposta, poi mi è venuta voglia di chiederlo agli altri”.

di Francesca Monti

credit foto copertina Alvaro Beamud Cortes

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