“Tutto di me” è il libro di Francesco Venturi, edito da Lab Edizioni, con la prefazione e la postfazione di Achille Lauro.
“Ho scelto la poesia, poiché l’unico modo per descrivere la mia vita così piena di ostacoli e di “inciampi” è quello di utilizzare un canto, una poetica che sottolinei la bellezza inusuale del mistero di questa esistenza. La quale, già da fanciullo, mi colpì con una mazza nelle gambe facendomi cadere ogni volta che i miei piedi si poggiavano a terra. Vedevo gli altri correre nel giardino del mio paese, ci provavo, cadevo, mi alzavo e combattevo appoggiando le punte. Avevo ed ho ancora due cognomi: il primo di sangue che è Venturi, mentre il secondo copiato e ingombrante che è Duchenne. Ora sono costretto a stare in carrozza, in tutti i modi me ne frego perché sono comodo e con la scusa posso mangiare quanto mi pare, posso evitare l’attività fisica. Sì è vero, sono costretto a stare seduto a causa di questa condizione, però ora sono cresciuto e grazie alle mie rime ho trovato il mio mondo nel quale posso stare solo con me stesso e sputare fuori tutto il dolore e la rabbia repressa”, racconta l’autore nell’introduzione del libro.
“Ho conosciuto Francesco, un ragazzo straordinario, qualche anno fa durante un concerto e da allora sono rimasto in contatto con lui e la sua meravigliosa famiglia da cui ho imparato tanto.
Mi ha subito confidato che scriveva poesie e aveva il sogno di farne un libro per poi scrivere il suo primo romanzo. Mi sono subito reso conto che spesso nei suoi scritti venivano fuori i suoi stati d’animo, quelli di un ragazzo a cui la vita ha negato tanto. L’ho sostenuto sin dal primo momento perché credo che i sogni di persone siano più forti di qualsiasi difficoltà.
Quando scrive libero e senza schemi trovo una profonda consapevolezza di essere al mondo e voglio condividere i suoi pensieri, sperando che possa arrivare al vostro cuore così come è arrivato al mio”, queste le parole di Achille Lauro.
