RaiPlay: un impero costruito sul dolore e sull’illusione. Nella nuova puntata di “Ossi di seppia” Vannoni e il metodo “Stamina”

Il contagio della speranza e dell’illusione. Malati raggirati e truffati, persino persone che devono pagare migliaia di euro in cambio della miracolosa cura, a base di cellule staminali mesenchimali, che però non passa il vaglio delle autorità scientifiche. E’così che Davide Vannoni trasla da paladino della salute dei bambini a truffatore senza scrupoli.

Ma com’ è possibile che Vannoni, una laurea in scienze della comunicazione, riesca a spacciarsi per un luminare, un guru della medicina, convincendo migliaia di persone dell’efficacia delle sue cure?

Vera Gheno, linguista, nella diciassettesima puntata di Ossi di Seppia, quello che ricordiamo, dal 25 gennaio su RaiPlay, ripercorre quegli incredibili eventi. Racconta di quell’uomo da molti visto come uno stregone, un guaritore che, senza esperienza medica, inventa “Stamina” un presunto efficace rimedio contro le malattie neurovegetative. Capace di parlare “in maniera facile di cose difficili” Vannoni riesce persino ad incantare personaggi famosi sull’efficacia del trattamento messo a punto da Stamina Foundation  e su  quelle terapie preparate in uno scantinato abusivo del torinese. Ma non convince le autorità che più volte gli sollecitano un protocollo ufficiale mai validato con la sperimentazione. “La storia di Davide Vannoni e del metodo stamina è intrisa di paura, illusione, debolezza, follia. E’ la prova di come la forza persuasiva delle parole abbia il potere di cambiare persino la realtà. Vannoni ha costruito il suo impero sul dolore e sulle illusioni delle persone.”

Le indagini appurano che la cura con le cellule staminali non ha alcuna rilevanza scientifica. Vannoni viene quindi condannato dopo essere stato indagato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

Ossi di Seppia, quello che ricordiamo, la prima serie Tv non fiction dell’era post pandemia, prodotta da 42° Parallelo, è una esplorazione emozionale del passato che, in ventisei puntate e altrettanti eventi (che si avvalgono del repertorio tratto dalle Teche Rai e dagli archivi fotografici) ripercorre quei fatti che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese, che hanno segnato le nostre vite e che rimarranno appunto… quello che ricordiamo.

Rispondi