Quello che ha preso il via con l’edizione 2022 degli Australian Open si preannuncia essere un grande anno per il tennis italiano. Mai come negli ultimi tempi era salita così ad alti livelli l’attenzione per questo sport da parte degli appassionati del Bel Paese.
Bisogna tornare indietro nel tempo, a metà degli anni settanta, allorquando a calcare la terra rossa ed il cemento dei tornei più prestigiosi al mondo vi erano tre icone assolute di questo sport (capaci di strabiliare il mondo intero e di portare l’Italia sul tetto tennistico del mondo) come Adriano Panatta, Paolo Bertolucci e Corrado Barazzutti, per trovare un coinvolgimento così ampiamente condiviso da parte della pubblica opinione. Merito delle nuove leve che negli ultimi tempi si sono imposti a livello internazionale, sui campi più prestigiosi.

Il 2021, infatti, ha visto l’exploit di Matteo Berrettini e Jannik Sinner, entrati ormai in maniera definitiva tra i migliori 10 del circuito ATP. I tennisti azzurri hanno fatto passi da gigante negli ultimi due anni, conquistando a suon di vittorie punti preziosi nel ranking maschile. Oggi i due, al netto dei soliti noti, come accennato dagli esperti e opinionisti sui che si dedicano ai pronostici sulle scommesse tennis, sono tra gli outsider maggiormente considerati per la vittoria di uno dei quattro Slam in programma nel calendario 2022 dell’ATP Tour.
Chi è Berrettini
Berrettini nasce nel comune di Roma nel 1996 e ad oggi è il giocatore di tennis italiano che ha occupato più a lungo la top-10 del ranking generale ATP. Soprannominato il “martello” per via del suo potente servizio, ha vinto sinora cinque titoli tra i professionisti, conquistando la finale di Wimbledon nel 2021 (secondo italiano a farlo dopo Panatta nel 1976 al Roland Garros di Parigi) che ad oggi resta il punto più alto della sua pur breve carriera.
Nell’ultima stagione, oltre all’atto conclusivo dei The Championships, Berrettini è riuscito ad arrivare in finale e – stavolta – a trionfare all’Open di Serbia di Belgrado (battendo in finale il russo Aslan Karacev) e soprattutto al Queen’s Club Championships di Londra (dove ha superato il padrone di casa Cameron Norrie). Nel 2021 è andata in archivio per il tennista capitolino anche la finale (persa contro il tedesco Alexander Zverev) del Masters 1000 del Mutua Madrid Open in Spagna. Berrettini vanta numerosissimi record nazionali (ha anche preso parte due volte alle ATP Finals) e uno a livello internazionale condiviso con un mostro sacro come Boris Becker (unico tennista al mondo ad aver vinto il Queen’s di Londra alla prima partecipazione).
Chi è Sinner
Sinner nasce nel 2001 in provincia di Bolzano, a San Candido, ed è considerato uno dei più forti tra i giovani tennisti del circuito ATP. In carriera ha già messo in bacheca cinque tornei (con sei finali disputate) ed è il più giovane della storia del tennis italiano a vincere un torneo nell’era Open.
Ha toccato il suo punto più alto in carriera nel 2020 quando ha raggiunto i quarti di finale del Roland Garros (alla sua prima partecipazione alla kermesse francese). L’anno precedente, Sinner aveva vinto le finali della NextGen di Milano.
