Dal 22 febbraio al 6 marzo va in scena al Teatro Manzoni di Milano “Enrico IV” di Luigi Pirandello con protagonista Eros Pagni: “Interpretare questo personaggio è un punto di arrivo”

Dal 22 febbraio al 6 marzo va in scena al Teatro Manzoni di Milano “Enrico IV” di Luigi Pirandello con protagonista Eros Pagni, insieme ad Anita Bartolucci, Paolo Serra, Valerio Santoro, Gennaro Di Biase, Matteo Micheli, Alessandra Pacifico Griffini, Alessandro Balletta, con adattamento e regia di Luca De Fusco.

Enrico IV è uno dei personaggi che aspetta la maturità di un grande attore. Mastroianni, Randone, Albertazzi, Benassi, Ruggeri hanno dato ognuno una propria versione di questo grande personaggio. Il testo non è forse perfetto come altri capolavori di Pirandello ma il personaggio è entrato subito nella storia del teatro. Un uomo che è caduto da cavallo durante una festa in maschera e si è risvegliato convinto di essere Enrico IV, il personaggio storico che stava interpretando, è una grande metafora. Con la sua figura ci fa riflettere sul grande tema della follia ma anche sulla finzione e sul teatro stesso, visto che l’uomo, di cui non conosciamo neppure il vero nome, si è talmente radicato nel suo personaggio da non volerne uscire neppure quando rinsavisce di colpo. L’arrivo dei suoi vecchi compagni di quella fatale mascherata fa esplodere tutte le contraddizioni di questa incredibile figura che vive da anni chiuso in un castello fuori dal tempo.

“E’ stato un onore per me produrre questo spettacolo con la regia di Luca De Fusco e interpretato dal Maestro Eros Pagni”, ha esordito il produttore Valerio Santoro che è anche nel cast della pièce. “Mi è venuta subito alla memoria la locandina dell'”Enrico IV” che avevo visto al Manzoni di Milano e riportarlo cento anni dopo in questo prestigioso teatro è motivo di gioia e orgoglio per me, così come condividere il palco con il Maestro Pagni. Penso che il teatro rappresenti un modo per prendere le distanze dalla realtà e questo testo è emblematico”.

“Valerio mi ha permesso di tenere insieme la mia compagnia. Nonostante le difficoltà del momento faccio teatro perché è una gioia lavorare con Eros Pagni che è un talento straordinario, è uno scultore ed è una fortuna poter dirigere artisti di questa caratura. Enrico IV quando si sveglia trova una realtà talmente insopportabile da continuare a fingere di essere pazzo, spero che il nostro risveglio dopo la pandemia sia più lieto”, ha dichiarato il regista Luca De Fusco.

“Interpretare quest’opera è un punto di arrivo per un attore e mi auguro di svolgere il compito con la professionalità che in sessanta anni di attività mi ha sempre contraddistinto. Attraverso la pazzia si può capire la realtà. Enrico IV è un personaggio talmente complesso che non ci sono terapie particolari per interpretarlo, ci sono delle intuizioni che ci portano a far sì che sia il più credibile e accettabile possibile, anche perché non lo si recepisce con grande facilità. I suoi pensieri sono molto profondi. Ancora oggi andando in scena scopro cose che non mi sarei mai sognato. E’ un progetto continuo di studio, applicazione e comprensione. La scena in teatro ci permette di illuderci di vivere situazioni che nella vita non viviamo. Bisogna dare la massima chiarezza, la mia carriera è stata sempre improntata sulla verità della parola. E’ una strada sicuramente da seguire”, ha affermato Eros Pagni.

di Francesca Monti

credit foto Tommaso Le Pera

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