Venerdì 18 Febbraio esce “La Droga”, il nuovo singolo di Pianista Indie

Venerdì 18 Febbraio esce “La Droga” (Mescal/Fenix Music), il nuovo singolo di Pianista Indie.

Archi, grilli e pianoforte. Compagni di viaggio per parole che disegnano un quadro ricco di citazioni, grondante di dettagli trasportati dal quotidiano all’infinito; uno di quelli che guardi e riguardi per trovare il particolare che – forse – prima ti era sfuggito. Mai come per questa canzone è importante il testo, scritto e cantato da Pianista Indie, uno dei cantautori in assoluto più interessante della scena contemporanea, qui con un registro vocale inaspettato.

“La vita è troppo breve per non essere vissuta con passione e voracemente. La mia paura più grande è quella di arrivare alla fine del viaggio e non aver goduto del panorama, sarebbe uno spreco insopportabile, per questo ho scelto “di lasciare il tempo dentro gli orologi delle mie cattive abitudini”, e vivere le mie passioni (le mie “droghe”), tutto quello che mi fa stare bene, senza orologio alla mano. Ho provato ad allontanarmi da loro ma vivo peggio e non mi riconosco. Le nostre passioni pulsanti – non il nostro lavoro – sono il motivo di questa esistenza ed è così che voglio viverla. Questa canzone è un’istantanea della mia vita fino ad oggi, “non mi dire cosa devo fare perché non lo farò mai”, dichiara Pianista Indie.

LA DROGA

 Dopo avere visto 1000 volte il goal di Tardelli

Dopo avere professato per 100 anni un’arte laica

Dopo avere accompagnato mio nonno a morire in un campo di bocce

Dopo avere misurato la distanza tra te me e le stelle

 Dopo avere disegnato l’odio con l’Uniposca

Dopo avere bevuto fumato e letto Bukowski

Dopo aver imparato a memoria i nomi delle band di Seattle

Dopo Baggio, Schumacher, Che Guevara e Fidel Castro

sembri un po’ depresso

conosci te stesso

 Ho lasciato il tempo dentro gli orologi

delle mie cattive abitudini

Con la droga in testa e la città deserta

Con la droga in testa e la città deserta

 Non mi dire cosa devo fare

non lo farò mai

 Non mi dire dove devo andare

perché non ci andremo mai

 Dopo 7 minuti di terrore c’è Marte

Dopo i 5 continenti preferisco l’Antartide

Dopo i calci le ronde i pescecani e gli enigmi

Dopo tutte quelle notti da protagonisti

Dopo il vuoto nel pop e il pop nel vuoto

Dopo i dischi di platino come ricariche Wind

Dopo i dpcm e i tatuaggi in faccia

Dopo la tua reazione alla mia figuraccia

 sembri un po’ depressa

conosci te stessa

 Ho lasciato il tempo dentro gli orologi

delle mie cattive abitudini

Con la droga in testa e la città deserta

Con la droga in testa e la città deserta

 Non mi dire cosa devo fare

non lo farò mai

 Non mi dire dove devo andare

perché non ci andremo mai

 E adesso le luci della strada

sembrano le stelle

 Ho lasciato il tempo dentro gli orologi

delle mie cattive abitudini

Con la droga in testa e la città deserta

Con la droga in testa e la città deserta

 Non mi dire cosa devo fare

non lo farò mai

 Non mi dire dove devo andare

perché non ci andremo mai

perché non ci andremo mai

perché non ci andremo mai

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