Video intervista con Anastasio, che il 25 febbraio pubblica il disco “Mielemedicina”: “Voglio portare la poesia nella musica”

Venerdì 25 febbraio arriva in tutti gli store digitali e nei negozi tradizionali “Mielemedicina”, il nuovo album di Anastasio (Epic/Sony Music), a due anni di distanza da “Atto Zero”.

Il progetto contiene nove brani inediti, tra cui “Assurdo” e il nuovo singolo “E invece”, e vede le collaborazioni con Stefano Bollani in “Tubature” e di Boosta, tra gli autori di “L’uomo, il cosmo”.

Anastasio, che firma tutti i pezzi dell’album, non ha mai amato parlare di sé, ma ha sempre preferito mettere in musica ciò che pensa e tirarlo fuori attraverso la sua scrittura originale, fatta di immagini e incastri, che rappresenta un unicum della scena italiana tra rap e pop.

Qui la nostra video intervista con Anastasio:

Marco, come mai ha scelto “Mielemedicina” come titolo del disco?

“Ho scelto “MieleMedicina” perchè il miele aiuta a veicolare l’amaro della medicina in quest’album e può essere esso stesso una medicina tant’è che c’è una bella colata di miele su un cuore bianco nell’immagine della copertina, per far capire che a volte la dolcezza stessa può curare. Tutto sta nelle proporzioni tra il dolce e lo sdolcinato, tra il miele e la melassa”.

Come hai lavorato a questo nuovo progetto che arriva a due anni di distanza da “Atto zero”? 

“E’ stato un lavoro partorito in due anni in cui mi sono lasciato ispirare da tante cose, in particolare dalle mie recenti letture poetiche che mi hanno nutrito e dato tanti spunti”.

Ascoltando il disco si sente una maturità anche nella scrittura dei testi…

“Anch’io noto questa maturità nella scrittura ma se me lo dice qualcun altro significa che non sono pazzo (ride). Mi auguravo che ci fosse questa crescita. Nei deliri di onnipotenza uno può pensare di essere arrivato, invece credo di avere ancora tanta strada da fare”.

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artwork by Gabriele Turco Freshrucola

Poco fa parlavi di letture poetiche, nei brani di “Mielemedicina” ci sono riferimenti a Bukowski, Baudelaire e Massimo Ferretti. Cosa ti lega a questi poeti?

“Ho scoperto la poesia nell’ultimo anno e mezzo, grazie a Massimo Ferretti che è un poeta poco conosciuto che mi ha folgorato e dato una chiave di lettura luminosa di quest’arte. I suoi versi mi hanno ispirato e fatto capire che io voglio portare la poesia nella musica. Baudelaire e Bukowski mi hanno dato tanto e mi sento di citarli perché ho un debito con loro sia diretto nella maniera in cui mi ispiro alla loro poesia sia indiretto perché la loro poetica è formativa”.

Come sono nate le collaborazioni con Stefano Bollani e Boosta?

“Ho conosciuto Stefano Bollani quando sono stato ospite nel suo programma, è nata una bella amicizia e ci siamo gasati all’idea di fare un pezzo rap-jazz, spingendoci in un campo che entrambi non avevamo mai esplorato e ne è uscito “Tubature” di cui siamo fieri. Ho sempre sognato di realizzare un brano così e pensato che si potesse declinare anche in italiano, dopo averlo sentito fare dagli americani e si è presentata l’occasione perfetta. Con Boosta ci siamo visti in studio e gli ho proposto di collaborare a questo pezzo di cui avevo già scritto la prima strofa. Lui ha aggiunto questa intro al piano bellissima, e il risultato è stato influenzato dal suo tappeto sonoro che ha dato una forma e una direzione alla canzone”.

Cosa ci racconti riguardo la canzone “E invece”?

“E’ un brano scritto da me anche nella musica, un caso abbastanza raro e riprende e chiude il discorso iniziato nello scorso album con “Rosso di Rabbia” del bombarolo, del sabotatore, la cui bomba non esplode. Qui viene superato quel tema quando dico: “Ma se davvero davvero davvero non fanno sul serio anche una spada di plastica potrà inceppare la macchina ma solo se riusciremo ancora a impazzire abbastanza da tornare sani e sabotare il destino e vendicarci del tempo”, nel senso che per fare il rivoluzionario nella società d’intrattenimento alla fine devi intrattenere”.

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crediti Christian Kondic

In “Babele” affronti il tema dell’importanza del linguaggio e delle parole, soprattutto al giorno d’oggi in cui spesso perdono valore…

“E’ un brano particolare che trae ispirazione da una vicenda dell’Antico Testamento, parte da Adamo ed Eva, dal linguaggio primordiale, fino ad arrivare a quello corrotto e arrovellato su se stesso che parliamo oggi dove anche se ci esprimiamo nella stessa lingua non ci capiamo. Ogni frase in qualche maniera è una formula magica nella misura in cui evoca qualcosa e crea un universo. Ed è un grande spreco quando si perde il potere evocativo, la possibilità di generare degli universi luminosi con le parole. Oggi il linguaggio è un tema più importante che mai”.

C’è una canzone di “Mielemedicina” che ti rappresenta maggiormente in questo momento? 

“E’ un disco che mi rappresenta fino in fondo e quindi non saprei scegliere soltanto una canzone”.

Cosa puoi anticiparci riguardo il tour?

“Sarà uno spettacolo sulla falsa riga di quello visto in precedenza, con la stessa formazione musicale, batteria, basso e polistrumentista che si alterna tra chitarra e pianoforte, però ci sarà un repertorio più ampio e ne sono fiero. Ho l’opportunità di spaziare e divertirmi. Sono brani che si prestano alla dimensione live, quella che preferisco, e non vedo l’ora di ritrovare il mio pubblico a distanza di quasi tre anni”.

Ad aprile Anastasio porterà sul palco i brani del nuovo album oltre al resto del suo repertorio in “Mielemedicina Tour”, organizzato da Magellano Concerti.

Queste le date:

06 aprile 2022 BOLOGNA – ESTRAGON                                         (recupero del 07 ottobre 2021)

07 aprile 2022 FIRENZE – VIPER                                                       (recupero del 08 ottobre 2021)

14 aprile 2022 MILANO – FABRIQUE                                             (recupero del 14 ottobre 2021)

15 aprile 2022 VENARIA REALE (TO) – TEATRO DELLA CONCORDIA  (recupero del 13 ottobre 2021)

22 aprile 2022 PADOVA – HALL                                                        (recupero del 17 ottobre 2021)

23 aprile 2022 TRENTO – SAMBAPOLIS                                           (recupero del 16 ottobre 2021)

28 aprile 2022 NAPOLI – DUEL                                                         (recupero del 21 ottobre 2021)

29 aprile 2022 ROMA – SPAZIO ROSSELLINI                                    (recupero del 22 ottobre 2021)

30 aprile 2022 ROMA – SPAZIO ROSSELLINI                                  (recupero del 23 ottobre 2021)

di Francesca Monti

credit foto copertina di Valerio Nico

Grazie a Jessica Gaibotti – Elisa Marchina

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