Gp Arabia Saudita: il sultano è Max Verstappen che regola Leclerc solo all’ultimo giro. Terza la Ferrari 55 di Sainz

Nel Gp dell’Arabia Saudita del Mondiale di Formula 1 Max Verstappen regola Leclerc solo all’ultimo giro, terzo posto per Sainz.

Partenza e primi giri

Il messicano della Red Bull scatta bene dalla pole, mentre Leclerc arranca e viene attaccato da SuperMax Verstappen che riesce a far fuori Sainz, ostacolato nell’avvio proprio dalla Ferrari del monegasco. Quindi un ottimo Ocon e Russell. Norris fa una grande manovra su Gasly, Russell si esibisce in uno spettacolare sorpasso su Ocon. Hamilton si barcamena al quattordicesimo posto con gomme dure. Sergio intanto davanti allunga su Charles, l’Alpine di Ocon inchioda davanti alla macchina gemella guidata da Alonso. Il leone di Oviedo tenta di azzannare il retro della monoposto di Ocon, con grande aggressività e impeto. Una manovra da pluricampione al settimo giro permette allo spagnolo dell’Alpine di far secco il compagno, con tentativo di replica al giro successivo. L’Alfa Romeo di Bottas ricuce e si trova incollato alle due Alpine, tallonato da Magnussen. Hamilton prende la posizione su Stroll e risale dodicesimo. Bottas ai ferri corti con Magnussen, il finlandese riesce a difendersi. Lewis si scatena e riesce a passare la McLaren di Norris. Ocon prova in staccata e si riscanna con Alonso.

Fase Centrale

Bottas fa un inaspettato e ottimo sorpasso in staccata su Ocon e sale settimo, mentre Hamilton passa anche Gasly e entra al nono posto, Perez entra al giro 16 e monta gomma bianca, invece Leclerc diventa leader. Il messicano rientra quinto dietro alla Mercedes di Russell. Latifi va nel muro e tutti si fermano ai pit, Verstappen taglia in ripartenza la strada a Sainz, che al rientro viene schiacciato contro il muro dalla Redbull di Checo Perez. Si riprende con le Red Bull del campione del mondo e di Perez a panino tra le Ferrari. Hamilton rimane in pista con le sue gomme dure. Alla ripartenza, Sainz viene fatto passare da Perez per la manovra precedente, mentre Verstappen cerca l’assalto decisivo su Leclerc. Hamilton attacca Magnussen, mentre Charles cerca di scollarsi SuperMax a suon di giri veloci, portandosi oltre il secondo per evitare di essere attaccato con il DRS. Feroce battaglia tra Magnussen e Hamilton, con una serie di controsorpassi, con alla fine il pluricampione che riesce a passare artigliando il sesto posto. Bottas intanto risale nono passando l’Aston Martin di Hulkenberg. Nelle retrovie dura lotta tra Norris e Hulkenberg, mentre Valtteri Bottas attacca Alonso. Verstappen è assatanato e fa un altro giro veloce alla tornata 28, con Charles che rintuzza scendendo sotto l’1:33 il giro successivo. Le posizioni si cristallizzano. Leclerc piazza un’altra zampata al giro 33, Alonso è in scia a Magnussen per trovare la risalita al settimo posto, cosa che gli riesce con una manovra eccellente in staccata al giro 35. Verstappen non si arrende e fa record al giro 36. Magnussen mai domo ripassa Alonso che però ha una debacle tecnica. Anche Ricciardo rompe mentre era dodicesimo. Bottas si ritira al giro 38, mentre Magnussen rientra ai pit. Al giro 38 viene messa la virtual safety car.

Ultimi dieci giri

Pit lane riaperta al giro 41, Hamilton rientra, Leclerc ha poco più di un secondo da Leclerc. Hamilton torna in pista undicesimo, i due si massacrano, con Verstappen che passa alla terzultima curva e Leclerc che riesce con il Drs a riprendere la leadership. Mega inchiodata di Verstappen per non passare e perdere il Drs, e mancano ancora sei giri. Verstappen riesce però a passare al giro 47, dopo un’emozionante schermaglia. Poi Max tira una stoccata feroce facendo il record a due giri dalla fine, con Leclerc molto sfortunato causa bandiera gialla che gli impedisce di usare il Drs. Finisce con i due incollati, ma l’olandese davanti, anche se Leclerc riesce a fare il giro veloce all’ultimo tentativo. Chiude terza la Ferrari di Sainz.

di Nicolò Canziani

credit foto twitter Max Verstappen

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