Arriva al cinema il 21 aprile “Il sesso degli angeli”, il nuovo film di Leonardo Pieraccioni, che è anche protagonista insieme a Sabrina Ferilli e Marcello Fonte. Le dichiarazioni del cast

Arriva al cinema il 21 aprile “Il sesso degli angeli”, il nuovo film di Leonardo Pieraccioni, che è anche protagonista insieme a Sabrina Ferilli, Marcello Fonte, con la partecipazione di Massimo Ceccherini, prodotto da Levante con Rai Cinema. Fanno parte del cast Gabriela Giovanardi, Eva Moore, Maitè Yanes, Valentina Pegorer, Giulia Perulli.

La pellicola racconta la storia di Don Simone (Pieraccioni), un prete di frontiera, con una chiesetta sempre in difficoltà e mai frequentata dai ragazzi che preferiscono piuttosto stare insieme dei social.
Finalmente Don Simone riceve una fantastica notizia: un eccentrico zio gli ha lasciato in eredità un’avviatissima attività in Svizzera che potrà risollevare le sorti economiche del suo oratorio sempre deserto. Ma arrivato a Lugano il prete scopre di aver ereditato un bordello, gestito da Lena (Sabrina Ferilli). Don Simone darà ragione allo sgangherato zio che ha sempre dubitato della sua fede, oppure qualcuno dall’alto gli darà le risposte giuste per togliergli ogni dubbio?

Il Sesso degli Angeli 50 - © Leonardo Baldini (1)

© Leonardo Baldini

“Stavo scrivendo un altro film insieme a Filippo Bologna e il nostro produttore esecutivo Calosci ci ha chiesto come stesse andando la scrittura. Io ho risposto che andava bene ma che in un momento così particolare del cinema, quello italiano in particolare, forse l’idea di un prete che eredita un bordello in Svizzera sarebbe stata più pizzicorosa. Così il giorno dopo con Bologna abbiamo deciso di scrivere questa storia. I primi bilanci si fanno intorno ai 60 anni, quindi ci ha divertito molto far chiedere a Don Simone se abbia fatto bene o male a scegliere la strada della fede, aiutato dal “diavolo” strepitoso interpretato da Massimo Ceccherini nei panni dello zio che lo mette di fronte a questa prova ardua che porterà a un altro tema del film che è la redenzione”, ha esordito Leonardo Pieraccioni in conferenza stampa al Cinema Adriano di Roma.

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“Sono anche andato in alcuni bordelli in Svizzera e parlando con questo direttore che ha cinque locali mi ha detto che quando le ragazze a cui viene in mente di fare un lavoro del genere hanno comunque un piano b, vogliono arrivare a far qualcosa, ed è questa la parte bella della storia di queste ragazze. Quando abbiamo iniziato a scrivere il personaggio di Lena abbiamo pensato a Sabrina perchè doveva essere affascinante ed elegante. Ci siamo incontrati, abbiamo parlato di tutt’altro per un’ora e poi le ho proposto di far parte del film. Di Marcello Fonte mi sono innamorato follemente quando l’ho visto in Dogman, l’ho chiamato e mi ha detto che non sapeva se sarebbe stato capace di fare la commedia, ma lui ha tutti i colori dell’attore e un grande talento. Ha realizzato qualcosa che un comico puro non sarebbe riuscito a fare, una performance sospesa come è lui. Laddove per Don Simone La Maison de la Joie è l’inferno per Giacinto appena vede Margò è il paradiso e sostiene che è meglio avere una prostituta allegra accanto che una moglie triste per tutta la vita. Sono favorevole all’apertura delle case chiuse in Italia, anche perché quando torno a casa in campagna c’è una strada lunghissima e molto fredda d’inverno e vedere queste ragazze mi fa tenerezza”, ha proseguito Pieraccioni parlando poi della comicità e del momento storico attuale: “La situazione è difficile ma bisogna difendere la sala in ogni modo. Tutti a casa abbiamo delle tv ma quando parte il film al cinema, che sia una commedia o una pellicola sui supereroi, è una goduria. Io mi pongo il problema di fare un film divertente, non degli incassi. Per quanto riguarda la comicità penso che stiamo esagerando con il politicamente corretto. Prima eravamo pecorecci, alcune battute del Ciclone oggi non si potrebbero neanche pensare, ma se si ascoltassero le nostre chat e le cene private ci metterebbero in galera. Credo che tra due anni questa situazione cambierà, anche perché le battute sono volgari quando non ride nessuno”.

Infine il regista ha fatto una riflessione sul suo rapporto con la fede: “Io faccio parte delle ultime generazioni che hanno frequentato gli oratori, passavo i pomeriggi al Sant’Ambrogio ed era bellissimo, mentre mia figlia di 11 anni incontra i suoi amici in videochat. Per questo ho sentito molto il tema del prete che vuole questi abbracci, che probabilmente oggi si danno solo in Africa dove si vive come accadeva qui negli anni Sessanta. E’ stato bello interpretare un prete. Per quanto riguarda il mio rapporto con la fede sto tra San Tommaso e Margherita Hack. Credo che potrebbe finire in un grande boh ma se si presentasse Dio davanti a me direi che ci ho sempre creduto”.

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Sabrina Ferilli interpreta Lena: “Ho fatto film anche della saga di De Laurentiis che si muovono su una comicità spesso grottesca. Leonardo ha una vena molto romantica, le sue sono commedie eleganti. Lo conoscevo, poi c’è stata questa possibilità, ci siamo incontrati, ho letto il copione, ma la mia adesione è stata prima alla persona e al regista, poi alla sceneggiatura che è carina, divertente, quella che mi aspettavo di leggere da Pieraccioni, e quindi ho accettato”.

Lena gestisce la Maison de la Joie, un locale di appuntamenti situato a Lugano: “Lo sfruttamento della prostituzione è un reato e ci troviamo di fronte alla grande ipocrisia del nostro Paese. Sono problemi che vanno oltre l’etica. E’ una professione che esiste ma non viene regolarizzata perchè non ritenuta di buon costume”.

Giulia Perulli è Mimì: “La volgarità era dietro l’angolo, non è stato facile colorare i nostri personaggi, Pieraccioni è una garanzia, ci ha aiutati tantissimo con la sua leggerezza e Sabrina è stata il nostro sostegno”.

Eva Moore è Ameriga: “Io sono arrivata in corsa, sono stata l’ultima selezionata. Per non cadere nella volgarità abbiamo usato tanta leggerezza e audacia. Si parla sempre molto amaramente di come le donne vivano il sesso. Forse questo film fa capire che le donne hanno una consapevolezza sessuale al pari di ogni altro essere umano”.

Valentina Pegorer dà il volto ad Alessia: “Per il mio personaggio ho preso ispirazione da una persona che conosco e a cui sono molto legata che ha lavorato per anni nell’industria del sesso. Vorrei essere portavoce di chi fa parte di quel mondo in Italia e non viene tutelato”.

Maitè Yanes è Bella: “Il mio personaggio, a cui non piace fare la prostituta, è stato costruito anche su di me, perchè io amo molto ballare. E’ stato bello poter recitare con naturalezza. E’ stata un’esperienza bellissima lavorare con Sabrina”.

Gabriela Giovanardi è Margò: “Inizialmente doveva essere romagnola quindi la immaginavo sfrontata, con un profondo legame con la terra, poi quando c’è stato un cambio di direzione nel personaggio ed è diventata francese si è alleggerita in una maniera differente. Ed è anche bella l’interazione tra Margò e Giacinto e il rapporto che si crea tra loro”.

Un estratto della conferenza stampa:

di Francesca Monti

foto copertina © Leonardo Baldini

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