Video intervista con Giancarlo Commare, che interpreta Manuel Bortuzzo nel film “Rinascere”: “Questa storia ci insegna che nonostante accadano le tragedie nella vita si può comunque andare avanti con il sorriso”

“Mi interessava cogliere i suoi sentimenti, soprattutto nei momenti in cui si ritrovava da solo, capire quali fossero i suoi pensieri”. Giancarlo Commare, tra i giovani attori più talentuosi del panorama italiano, interpreta in modo intenso ed emozionante Manuel Bortuzzo in “Rinascere”, il film tv coprodotto da Rai Fiction e Moviheart, per la regia di Umberto Marino, in onda domenica 8 maggio in prima serata alle 21.25 su Rai 1.

Tratta dall’omonimo libro di Manuel Bortuzzo, la pellicola racconta la storia di un ragazzo, promessa del nuoto italiano, che all’apice della sua felicità per aver centrato la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020 vede il suo mondo sgretolarsi il 2 febbraio 2019, quando, dopo aver trascorso una serata con la fidanzata Martina e alcuni amici, rimane vittima innocente e inconsapevole di un regolamento di conti fra delinquenti. Due colpi di pistola indirizzati alla persona sbagliata. La diagnosi è terribile: lesione midollare completa. Manuel non potrà più usare le gambe, ma se il proiettile lo avesse colpito dodici millimetri più in basso, avrebbe leso l’arteria addominale e in ospedale non ci sarebbe nemmeno arrivato. Il giovane finisce su una sedia a rotelle. La sua carriera sembra finita e il sogno di partecipare alle Olimpiadi svanito per sempre. Per non abbattere parenti e amici Manuel si fa forza, ma piange quando è solo. È per raccontare il percorso dalla disperazione alla speranza che scrive “Rinascere”. Dopo la sofferenza, lo sconforto, la rabbia, il giovane atleta trova dentro di sé la forza di andare avanti e di rinascere. Torna a nuotare, studia musica, partecipa a molti incontri, soprattutto con i giovani, per parlare dei problemi della disabilità, cerca di riappropriarsi della sua vita e di mettercela tutta per realizzare un sogno: poter riprendere a camminare e ballare ancora una volta con il suo amore.

Qui la nostra video intervista con Giancarlo Commare:

Giancarlo, ci racconti come sei entrato nel personaggio di Manuel Bortuzzo?

“Ho ricevuto la notizia dieci giorni prima che iniziasse il set e abbiamo dovuto velocizzare la preparazione, soprattutto fisica, quindi sono andato a prendere lezioni di nuoto, perché dovevo imparare come ci si tuffava in maniera professionale, e non è per niente facile. Ho continuato a far palestra per ingrossare le spalle e non avendo avuto la possibilità di conoscere Manuel prima di girare, essendo lui impegnato con il Grande Fratello Vip, ho acquistato il suo libro Rinascere. Questo mi ha aiutato parecchio perchè le sue parole mi hanno fatto avvicinare a lui e in qualche modo comprendere quello che aveva provato durante quella situazione. Mi interessava cogliere i suoi sentimenti, soprattutto nei momenti in cui si ritrovava da solo, capire quali fossero i suoi pensieri e il libro è stato per me un punto di riferimento sia durante la preparazione sia sul set”.

2022,Manuel Bortuzzo,"Rinascere"
Giancarlo Commare e Manuel Bortuzzo sul set di “Rinascere”

Cosa ti ha colpito di più di questa storia e di Manuel?

“Manuel è un grande esempio di forza e di speranza per tutti, ma anche lui è un essere umano e come si vede nel film ha affrontato dei momenti di sconforto. La cosa che colpisce è che nonostante tutto trovava la forza per un sorriso, per dare coraggio agli altri. C’è una scena molto bella in cui suo fratello Kevin ad un certo punto crolla e Manuel è pronto a tirargli su il morale, trova un gioco per farlo stare meglio. E’ un grande insegnamento quando tu sei la parte lesa ma riesci a dare conforto agli altri”.

Hai interpretato finora personaggi molto diversi tra loro, cosa ti ha lasciato Manuel?

“Mi ha confermato che nella vita bisogna andare sempre oltre e guardare il mondo da un altro punto di vista. Spesso spendiamo energie per cose futili e poco importanti, che a volte ci fanno anche stare male, invece questa storia ci insegna che nonostante accadano le tragedie nella vita si può comunque andare avanti con il sorriso”.

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Il film si intitola “Rinascere”, che significato ha per te questa parola?

“La associo alla consapevolezza che una persona può raggiungere nel suo percorso vitale. Ci sono dei punti di svolta nella vita e da quelli si deve partire per vivere col sorriso e in un modo diverso rispetto al passato. La consapevolezza mi ha portato ad una rinascita, da qualche mese a questa parte”.

di Francesca Monti

Grazie a Pamela Menichelli e Serena Fossati

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