“Trent’anni insieme con Falcone e Borsellino”, la Rai celebra la Giornata della Legalità. Maria Falcone: “Giovanni diceva che per sconfiggere la mafia non bastava la repressione ma bisognava abbatterla in campo culturale”

Con un palinsesto dedicato su tutte le reti, le testate, i canali radiofonici e le piattaforme la Rai celebra la Giornata della Legalità per ricordare le vittime della mafia nel 30° anniversario dell’attentato di Capaci in cui il 23 maggio 1992 persero la vita, lungo l’autostrada per Palermo, Giovanni Falcone con la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della sua scorta. Esattamente 45 giorni dopo, il 19 luglio, un secondo attentato costò la vita a Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta in via D’Amelio.

“Quando avvennero le stragi di Capaci e di Via D’Amelio abbiamo avuto la sensazione di essere sotto attacco ed era un sentimento che univa tutta l’Italia. Il Paese ha guardato alla Rai per informarsi e capire la gravità di quello che stava accadendo. Abbiamo raccontato Giovanni Falcone, il magistrato e l’uomo, così come Paolo Borsellino. Dopo le stragi la lotta alla mafia è diventata una priorità. Bisogna coinvolgere i ragazzi perchè saranno loro i protagonisti del futuro. La Fondazione Falcone da trent’anni promuove delle iniziative in memoria di Falcone e Borsellino. Il dialogo con i giovani è una delle sfide di oggi della nostra azienda”, ha esordito in conferenza stampa il Presidente della Rai Marinella Soldi.

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La Professoressa Maria Falcone in collegamento da Palermo – credit foto FM

Quindi la parola è passata alla Professoressa Maria Falcone, sorella del magistrato, che da trent’anni porta avanti la sua memoria: “Con commozione partecipo a questo collegamento con la Rai che da anni ci segue e che ringrazio in quanto ci ha aiutato a portare avanti questa memoria dolorosa ma necessaria per i giovani. E’ stato importante per seguire le idee di Giovanni, tra cui quella principale che ci diceva sempre nelle nostre conversazioni famigliari, cioè che per sconfiggere la mafia non bastava la repressione che doveva essere forte e degna di uno stato di diritto, ma bisognava abbatterla in campo culturale perchè è senz’altro anche un fatto culturale, e quindi creare una società nuova di giovani che rigettino gli atteggiamenti che sono propedeutici alla creazione di una società che agevola il proliferare della mafia. Ringrazio i Ministri della Pubblica Istruzione e il Ministro Bianchi che hanno mostrato quanto fosse importante arrivare nelle scuole e parlare ai ragazzi di questo problema. Grazie agli insegnanti di tutta Italia, se siamo arrivati a questo punto nella conoscenza del tema lo dobbiamo a loro. Non sono mai andata in un’assemblea in una scuola di mia iniziativa ma sono sempre stata invitata. Questa consapevolezza che il problema mafia non sia più solo siciliano ma italiano mi è stata confermata dall’attenzione che ha avuto la provincia di Bolzano e ringrazio il suo presidente perchè sta dando un messaggio grande a tutti gli italiani. L’Italia è una sola e le battaglie devono essere combattute tutti insieme”, ha dichiarato la Professoressa Maria Falcone, sorella di Giovanni. “Il 30° anniversario della strage di Capaci per la Fondazione Falcone voleva significare portare all’attenzione non solo il ricordo di Giovanni, Francesca, Paolo, degli uomini delle scorte, ma di tutte le vittime della mafia. Quest’anno la manifestazione si terrà in un luogo aperto, al Foro Italico, vicino al mare, davanti a Monte Pellegrino che è il simbolo della città di Palermo, e sarà aperta a tutta la città, perché tutti devono mettere al primo posto i valori che ci hanno lasciato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”.

Il Ministro alla Pubblica Istruzione Patrizio Bianchi ha dichiarato: “A volte confondiamo la legalità con il legalismo, facciamo fatica a ragionare sul concetto di legalità intesa come la parte di noi che dice “io appartengo a questo paese, io voglio essere questo Paese”. Gli attentati di mafia volevano terrorizzare il Paese e portarci più indietro, farci abbandonare i nostri valori fondanti. L’educazione alla legalità deve essere il perno della nostra scuola, che ha tanti problemi ma in questi anni si è mossa molto. Le scuole sono più vive di come noi le presentiamo, hanno voluto partecipare, fare i famosi lenzuoli che abbiamo steso in tutta Italia per ricordare, cioè tenere sul cuore. La riforma vera è quella della capacità collettiva di sentirci popolo e le tragedie sono servite anche a questo. L’educazione alla legalità deve essere il perno della nostra scuola. A tutti coloro che quel giorno, il 23 maggio 1992, non c’erano, dobbiamo raccontare cosa è successo. Negli ultimi 30 anni abbiamo avuto bambini che sono diventati ragazzi, uomini e donne, genitori e anche nonni. Devono saperlo che quelle sono state morti che hanno rafforzato il nostro senso di legalità, il nostro senso di appartenenza responsabile. Il mio doveroso grazie va a Maria Falcone, che ha fatto un lavoro doloroso in quanto basato sulla memoria”.

LA PROGRAMMAZIONE RAI
Già dal 18 maggio, Rainews24 sarà in diretta da Palermo e dai luoghi simbolo della lotta alla mafia con Tg, speciali e approfondimenti mentre lunedì 23 maggio il Tg1 trasmetterà in diretta dal Foro Italico la commemorazione alla presenza delle più alte cariche dello Stato con uno ‘Speciale’ condotto da Emma D’Aquino dal titolo: ‘La memoria di tutti. L’Italia, Palermo 30 anni dopo”. Le edizioni del Tg2 delle ore 13 e delle 20:30 saranno messe in onda da Palermo e sono largamente dedicate al ricordo delle stragi di Capaci e Via d’Amelio mentre ‘Speciale Tg3’ (ore 16.30) verrà trasmesso dall’Aula Bunker di Palermo in occasione della Conferenza dei Procuratori Generali dei Paesi del Consiglio d’Europa. In diretta anche l’informazione e i programmi di Radio1 che si trasferirà per un giorno nel capoluogo siciliano. Numerosi i servizi della Tgr che trasmetterà in diverse regioni d’Italia il ricordo delle vittime dei due attentati.
Tra gli altri appuntamenti il 20 maggio in prima serata, quello con Rai3 che trasmetterà il documentario ‘Chiedi chi era Giovanni Falcone’, il 22 in seconda serata su Rai1 lo speciale Tg1 ‘L’ultimo respiro’ a cura di Maria Grazia Mazzola preceduto dalla prima puntata di ‘Solo per passione – Letizia Battaglia fotografa’ prodotta da Rai Fiction con Isabella Ragonese.
Nel pomeriggio del 23 maggio ‘Vita in Diretta’ aprirà delle finestre informative da Palermo e seguirà la cerimonia davanti l’Albero Falcone con l’esecuzione del Silenzio della Banda della Polizia di Stato seguito e la lettura dei nomi delle vittime delle stragi di Capaci e Via D’Amelio (alle 17.58).
Ancora il 23 maggio ‘Era d’estate’, il film con Beppe Fiorello che Rai Movie manderà in onda alle 14, ‘Parole di pace, parole di guerra’ (ore 17, Rai Gulp), ‘Giovanni Falcone, l’uomo che sfidò Cosa Nostra’ (Tv movie su Rai Premium, ore 23), ‘Il giorno e la storia’ (Rai Storia a mezzanotte) a cui si aggiungono le proposte di Rai5: “Visioni – Ceneri. Storia di un depistaggio” (21.15) e “Speciale Medea – Un canto per Falcone e Borsellino” (21.45). RaiPlay renderà fruibili film, fiction, documentari e materiali di teche, compresa la nuova antologia ‘Mafia Dossier’, corredata da un’intervista a Riccardo Jacona e Rainews.it realizzerà uno Speciale sulle bombe che hanno ucciso i magistrati che hanno rivoluzionato la lotta alla mafia. Per la prima volta sarà possibile seguire in modo interattivo il corteo che accompagnò Falcone dall’Aeroporto di Palermo fino all’esplosione dei 500 chili di tritolo nascosti sotto l’autostrada dai killer di Totò Riina.
Tutti gli account delle reti, delle testate e dei programmi seguiranno la giornata del 23 maggio accendendo un riflettore sulle attività della Fondazione Falcone e del Ministero dell’Istruzione.

di Francesca Monti

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