Sold out delle grandi occasioni al TAM di Milano, il teatro Arcimboldi scenario dei grandi numeri e show internazionali, accoglie in due date, l’11 e il 12 aprile, il Gala Les Etoiles, con i prestigiosi nomi del panorama mondiale della danza, prodotto e ideato da Daniele Cipriani Entertainment in collaborazione con Show Bees srl, ormai giunto al suo decennale appuntamento, con tappe a Milano e a Roma.
Come un moderno impresario, vide Diaghilev nel lontano 1910 portare in tournée i Balletti russi in Europa, partendo da Parigi, Londra, Roma, Milano, Napoli, così oggi, Daniele Cipriani partito dagli studi accademici di danza a Roma in età scolare, ben presto intuisce di avere un’innata propensione organizzativa dominante, rispetto al calcare le assi del palcoscenico. Velocemente con determinazione e con incontri fortuiti al momento giusto, conquista la fiducia degli artisti nazionali ed internazionali del calibro di Carla Fracci, Roberto Bolle, Eleonora Abbagnato, Davide Dato, Carolyn Carlson, Susanne Linke, Mats Ek, Svetlana Zakharova, Marianela Nunez, Sergio Bernal, Luciana Savignano, Repele&Riva, solo per citarne alcuni.

Sergio Bernal – foto ©Graham Spicer
I Gala di danza, pur essendo di livello qualitativo alto sono spesso uguali a se stessi, con la medesima matrice di impostazione. Con Cipriani, l’intento è di cucire e tessere un filo invisibile che collega l’esibizione tra un quadro e l’altro, tra un artista e il successivo, portando alla ribalta non solo il tecnicismo tout court proprio acquisito dagli interpreti, ma una trama che li avvolga in toto. Questo tentativo da sviluppare si percepisce nella scelta dei brani e delle coreografie, in questo caso tra passi a due di repertorio classico e stile contemporaneo, richiamando l’attenzione sul colore rosso dei costumi di scema degli artisti impegnati in differenti brani coreografici, ma accomunati da sentimenti contrastanti come il pas de trois di Riva & Repele e la loro poetica danzante, nell’Inno all’amore di Edit Piaf con la partecipazione straordinaria di Luciana Savignano e Donq creazione minimalista di Don Quixote, o la Suite of Dances dell’étoile francese Hugo Marchand, accompagnato dal vivo dal violoncello di Martina Lopez Smuraglia, in un delicato assolo che dialoga con i passi e le note del pentagramma. Sebbene il colore rosso cambia di significato sulla latitudine tra Oriente ed Occidente, accomunando la diversità di provenienza della nazionalità degli artisti in scena, il tema di eros e thanatos, di amore e morte, trova la sua connotazione nelle variazioni in divenire.

Hugo Marchand e Martina Lopez Smuraglia – foto ©Graham Spicer
Così il bianco, in The White pas de Deux del duo Riva & Repele, il canto del cigno, qui nella trasposizione di un incontro su una panchina, ove lasciarsi, incontrarsi, per poi perdersi è un po’ come morire dentro, incontra il passo a due di Giselle nel secondo atto, interpretato da Cassandra Trenary e Davide Dato, quando ormai lei morta, trasformata in una villi, si manifesta al suo amato.

Davide Dato e Cassandra Trenary – foto ©Graham Spicer
Questo clima emotivo si ritrova anche nell’assolo di Natalia Osipova, guest star a sorpresa, dove in Ashes, le ceneri, sono il tema di esplorazione della perdita, del dolore profondo, ispirato al dipinto di E. Munch, con la coreografia di Jason Kittelberger. Anche l’estrella spagnola Sergio Bernal, con il suo particolare ed unico stile che coniuga tecnica del balletto classico al flamenco, il duende, l’anima profonda della cultura spagnola, mistica, emotiva o dolorosa, si presenta nei due assoli, Rodin, omaggio alla plasticità fisica scultorea del corpo e Racheo in una raffica esplosiva di passi di zapateado, tra luci e ombre di chiaroscuri bianco e nero.

Tatiana Melnik e Motomi Kiyota – foto ©Graham-Spicer
Accendono di virtuosismi eccelsi e colori della speranza gli interpreti Motomi Kiyota e Tatiana Melnik nei pas de deux delle varaiazioni il Talismano e Le Corsaire, cavallo di battaglia dell’indimenticabile ‘Tartaro volante’ Nureyev. Assente per un infortunio la grande protagonista Marianela Nunez che ha ringraziato il pubblico con una lettera di scuse, in apertura di spettacolo, il sentimento di pace, bellezza e armonìa ed entusiasmo del pubblico, ha coronato il risultato in un momento difficile di guerre nel mondo e disumanizzazione dell’uomo, ove l’arte, la danza può essere elemento salvifico per l’anima, nel processo collettivo di condivisione.
Gala Internazionale di Danza Les Etoiles di Daniele Cipriani Entertainment
direzione artistica Anna Lea Antolini
in ordine di apparizione: Simone Repele&Sasha Riva, Cassandra Trenary e Davide Dato, Tatiana Melnik e Motomi Kiyota, Sergio Bernal, Luciana Savignano con Repele&Riva, Hugo Marchand, Natalia Osipova
coreografie di Riva e Repele,Marius Petipa/Coralli/Perrot, Riccardo Drigo, Sergio Bernal, Jerome Robbins, Marcelo Gomes, Jason Kittelberger
musiche violoncello Martina Lopez Smuraglia, J.S. Bach, P.I. Tchaikovsky, A.C. Adam, Riccardo Drigo, Raul Dominguez, Marguerite Monnot/Edit Piaf, L. Minkus, Roque Banos, Nigel Kennedy & Kroke
direzione tecnica e luci Alessandro Caso
direttore di scena Mariangela Angelucci
sarta Sara Butera – assistente di direzione Irene Silvestroni – produzione Ester Salvatore, Irene Silvestroni ufficio stampa Simonetta Allder – responsabile fundraising Lucilla De Luca – promozione Monica Lubinu merchandising a cura di Giuseppe Tramontano – comunicazione Tore Maccagnano
Produzione Daniele Cipriani Entertainment in collaborazione con Show Bees s.r.l. TAM Teatro Arcimboldi Milano
di Emanuela Cassola Soldati
Nella foto di apertura Sasha Riva, Luciana Savignano e Simone Repele – credit ©Graham Spicer
