Video intervista con Leonardo Lamacchia: “Attraverso le mie canzoni vorrei arrivasse quello che sono”

Si intitola “Comete” il nuovo singolo di Leonardo Lamacchia, pubblicato su etichetta Mescal e distribuito da Ada Music Italy.

Il brano, che segue il successo di “Barivecchia”, ha un testo che fa della vita quotidiana l’evento speciale, con momenti in bilico tra “diecimila tonnellate di problemi da affrontare” e “nuvole in fiamme”, e si appoggia su un tappeto musicale fatto di un’elegante leggerezza sonora che colpisce già dal primo ascolto.

Leonardo Lamacchia, classe ’94, è un talentuoso cantautore di origini pugliesi, che si è laureato nel 2016 in Design, ha partecipato come concorrente nella sezione Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2017, classificandosi quarto con il brano Ciò che resta, ha aperto numerosi concerti tra i quali quelli di Ermal Meta, Fabrizio Moro, Brunori SAS, Irene Grandi, Fabio Concato, Max Gazzè e ha preso parte alla 20a edizione di Amici di Maria De Filippi pubblicando, durante il programma, Via Padova, Orione, Il Natale e L’Estate e Giganti.

Qui la nostra video intervista con Leonardo Lamacchia:

Leonardo, ci racconti com’è nato il tuo nuovo singolo “Comete”?

“E’ stato il primo brano che ho scritto per il mio progetto, insieme a Roberto Guglielmi, dopo l’esperienza ad Amici. C’era la volontà di parlare della difficoltà nel trovare un equilibrio in una convivenza e in una relazione e racconta una sfumatura di me che non avevo ancora mostrato”.

E’ una canzone che parla di mancanza ma anche della bellezza di ritrovarsi, un tema molto attuale soprattutto dopo questi ultimi due anni…

“E’ presente questo contrasto tra il momento triste legato alla mancanza e l’euforia totale che deriva dal ritrovarsi, anche con se stessi, con un’altra persona, come e dove ognuno vuole”.

Il singolo è accompagnato da un video molto suggestivo…

“E’ stato il primo esperimento di videoclip fatto con Mescal, prodotto da A Kind of Management e diretto da Jonathan Emma, con le foto di Jonathan Santoro. Ci siamo trovati in linea con l’idea iniziale, in quanto volevo riprodurre quello che accade nella mia testa quando sento Comete, quindi lo spazio bianco asettico, con le proiezioni di temporali, sole e cielo e io che penso e agisco in questo campo. Con Jonathan siamo riusciti a traslare questa idea nel video. La prerogativa era fare qualcosa di semplice ma con un concetto alla base”.

I tuoi testi sono ricchi di poesia. Come lavori alla scrittura dei brani?

“Non c’è un processo vero e proprio per scrivere una canzone, sicuramente il denominatore comune è il confronto con amici e stretti collaboratori. I testi sono ispirati sia dalla vita vissuta che da immagini o cose viste, da suoni che ascolto o visi che guardo per strada. Non riesco a scrivere a comando”.

Cosa vorresti arrivasse di te e delle tue canzoni alle persone che ti ascolteranno?

“Vorrei che arrivasse quello che sono. In parte sta accadendo perché ci sono tantissimi ragazzi e ragazze che mi seguono e sono grato a loro e al fatto che ci sia qualcuno al quale possa cambiare una giornata con un mio brano. E’ l’aspetto più bello di questo mestiere”.

Cosa ti ha lasciato l’esperienza ad Amici?

“Amici è stata un’esperienza bellissima, pazzesca, è come se avessi fatto un master gigante di un anno, mi ha lasciato tanti insegnamenti, un punto di vista diverso, la voglia di conoscere, studiare, analizzare quello che sto facendo prima di pubblicarlo, un rigore e una professionalità che tutti dovrebbero avere la possibilità di apprendere. Oltre ai ricordi e ai momenti meravigliosi che ho vissuto”.

Hai presentato il singolo “Comete” all’Apollo di Milano con uno strepitoso live. Com’è stato tornare a cantare dopo diverso tempo e ritrovare il tuo pubblico?

“Era un anno che non cantavo live ma siccome sono un po’ antisocial ho avvisato la gente due giorni prima dicendo che avrei fatto questo concerto a Milano (sorride). Nonostante il poco preavviso in tanti hanno preso il treno e si sono messi in viaggio per venire sottopalco a cantare, sia fan che amici. E’ stato bello ritrovarsi tutti insieme”.

C’è un disco all’orizzonte? Ti vedremo live quest’estate?

“Ci saranno delle occasioni per rivederci quest’estate e annunceremo a breve i dettagli sui social. Per quanto riguarda il disco sarebbe già pronto, dobbiamo solo limare un po’ i brani”.

C’è un artista in particolare con cui ti piacerebbe collaborare?

“Con Elisa, credo che sia una delle artiste più contemporanee di sempre ma al contempo riesce ad essere se stessa. E questo è fondamentale”.

di Francesca Monti

Grazie a Manuela Longhi

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