Intervista con Martina Attili, protagonista del musical “Bullo Man”: “Alle vittime di bullismo dico che si possono utilizzare le cattive parole che sono state loro rivolte per dimostrare il contrario e che non devono avere paura del giudizio altrui”

Martina Attili è tra i protagonisti dello spettacolo “Bullo Man”, promosso realizzato e organizzato dal Centro Nazionale contro il Bullismo – Bulli Stop, la cui mission è prevenire e combattere il bullismo e il cyberbullismo, in scena in occasione dell’ottava Giornata Nazionale Giovani contro il Bullismo, sabato 28 maggio all’Auditorium della Conciliazione a Roma.

Il musical racconta lo scontro tra due famiglie apparentemente opposte: gli Addams ed i Buonisky. La cantautrice e musicista Martina Attili, che ha preso parte a X Factor 2018 e ha conquistato il pubblico con la sua toccante Cherofobia, dedicata alla paura della felicità e che ha poi pubblicato l’omonimo Ep, e i singoli Piccoli eroi e La somma, in collaborazione con il rapper Mr. Rain, interpreta Mercoledì Addams.

Il ricavato dello spettacolo, preceduto da un pre show presentato da Enrico Papi, verrà devoluto al Centro Nazionale Contro il Bullismo – Bulli Stop per fornire, gratuitamente, la prima assistenza legale, pedagogica, neuropsichiatrica e psicologica a tutti i ragazzi vittime di bullismo e alle loro famiglie e per sostenere le molteplici attività, di sensibilizzazione prevenzione e contrasto a bullismo e cyberbullismo che il Centro Nazionale svolge in tutta Italia.

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credit foto Angelo Costanzo

Martina, cosa puoi raccontarci riguardo Mercoledì Addams, il personaggio che interpreti in “Bullo Man”?

“Fa parte della Famiglia Addams ma a differenza di Mercoledì che siamo abituati a vedere al cinema e nelle serie tv è un po’ più isterica ed emotiva. Sono stata molto felice di fare questo personaggio che è stato sempre un punto di riferimento per me, perchè da bambina era introversa ma in realtà aveva dentro un suo mondo”.

Come ti sei trovata lavorando con il resto del cast e con i ragazzi delle scuole medie e del liceo?

“Sono tutti miei amici, da Jasmin Zangarelli che conosco da quando avevo 11 anni perchè pattinavamo insieme, a Leo Gassmann con cui ho fatto X Factor, a Michelangelo Vizzini, quindi abbiamo rafforzato ancora di più il nostro rapporto. Negli ultimi mesi preparando insieme lo spettacolo sono state le uniche persone che sono riuscita a vedere, perciò è come una seconda famiglia. Per quanto riguarda i ragazzi del liceo e delle medie è davvero bello vedere come siano tutti collaborativi per questa causa”.

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credit foto Angelo Costanzo

Cosa ti ha convinto a partecipare a questo musical?

“Io sono stata vittima di bullismo. Ai tempi esistevano dei movimenti che iniziavano a dare dei numeri per parlarne ma non conoscevo un progetto che potesse aiutarmi a livello pratico. Quando Leo Gassmann mi ha parlato del Centro Bulli Stop ho subito chiesto come potessi essere d’aiuto e sono diventata testimonial, non volendo far sentire più nessuna persona come mi sono sentita io. Poi è arrivata l’idea di realizzare questo musical”.

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Martina Attili con Leo Gassmann e Matteo Valentini – credit foto Angelo Costanzo

Che messaggio vorresti arrivasse ai ragazzi e alle ragazze che sono vittime di bullismo e magari non riescono a trovare la forza per parlarne?

“Vorrei dire loro che se ce l’abbiamo fatta io e le altre persone che sono sul palco e sono state vittime di bullismo può riuscirci chiunque. Credo sia importante far capire che si possono utilizzare quelle cattive parole che sono state loro rivolte per dimostrare il contrario e che non bisogna avere paura del giudizio altrui. A chi diceva che non sapevo cantare ho dimostrato di esserne capace e mi sono impegnata ancora di più per far ricredere chi non credeva in me. Tutti possono fare quello che stiamo facendo noi oggi”.

Da ragazzina hai preso parte ad alcune serie tv come “Un medico in famiglia”, “Che Dio ci aiuti” e “L’onore e il rispetto”. Che ricordi hai?

“Io ho iniziato con i musical, da La piccola fiammiferaia a Peter Pan, poi ho fatto la figurazione speciale in alcune serie come “Un medico in famiglia”, ero piccolina e con quei soldi pagavo le lezioni di pattinaggio, e imparavo tante cose sperando che qualche regista notasse il modo in cui camminavo. Ricordo che era un gioco per me”.

Ti piacerebbe in futuro prendere parte a un film o una serie tv?

“Ne sarei molto felice e spero ci sia un’occasione in futuro”.

Riguardo la musica ci sono progetti in cantiere?

“A livello musicale non posso anticipare nulla, sto continuando a scrivere e sto pensando a un progetto che possa mantenermi in vita in questo campo per il resto della mia esistenza e non solo come una meteora. Anche se oggi bisogna fare tutto e subito, io invece preferisco aspettare e fare le cose per bene. E poi sto scrivendo il mio secondo libro e sono molto soddisfatta”.

Puoi anticiparci qualcosa sulla tua seconda opera letteraria?

“Mi sto mettendo in gioco come scrittrice, il primo era autobiografico, il secondo sarà una storia di fantasia, che si basa sul prima e il dopo di un evento”.

Quest’estate ti vedremo live?

“Ci saranno dei live e spero di poter comunicare presto le date”.

di Francesca Monti

Grazie a Patrizia Simonetti

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