Intervista con Chiara Galiazzo: “Un’estate fa è una fotografia dell’eterno”

Chiara Galiazzo riparte da “Un’estate fa”, celebre canzone che compie quest’anno cinquant’anni, della quale l’artista, affiancata dai produttori Riccardo “Deepa” di Paola e Alessandro Galdieri, propone una nuova e affascinante interpretazione con sonorità che richiamano la dance degli anni ’90/00, periodo da cui attingerà anche la scaletta di “Un’estate fa – live 2022”.

L’originale francese “Une belle histoire”, scritto nel 1972 da Pierre Delanoe e Michel Fugain, ha avuto una versione in italiano di Franco Califano e diverse interpretazioni, tra cui quella dello stesso Califano, di Mina e dei Delta V.

Il tour prenderà il via il 21 giugno, con uno speciale evento a Los Angeles dove Chiara Galiazzo si esibirà all’Istituto Italiano di Cultura in occasione della Festa della Musica, e in cui i brani più famosi del suo repertorio si alterneranno con successi italiani e internazionali di quell’epoca legati al suo vissuto personale.

Chiara_Low

Chiara, come è nata l’idea di fare questa nuova versione di “Un’estate fa”?

“Innanzitutto è nata l’idea del tour. In quest’estate in cui il mondo sta ripartendo avevo voglia di celebrare e cantare tutte le canzoni che hanno fatto parte della mia infanzia e adolescenza e che appartengono soprattutto agli anni ’90-2000. Mi è sempre piaciuto prendere dei brani già editi e farli diventare miei. Così ho scelto di reinterpretare “Un’estate fa” che è degli anni ’70 e di dare questo titolo al mio live estivo perché rappresenta magnificamente la dolce nostalgia con cui ripensiamo alle estati della nostra vita e l’emozione con cui aspettiamo quella che arriverà”.

Come hai lavorato con Riccardo “Deepa” di Paola e Alessandro Galdieri al sound del brano che rimanda alla dance degli anni ’90/2000?

“E’ stato divertente riportare la canzone nel 2022 con un tocco di anni Novanta. Era un progetto ambizioso e sono contenta del risultato perchè rappresenta quello che ci eravamo prefissati. Ogni volta che si affrontano le cover si analizza la storia del brano, il motivo per cui è nato e quello che è successo negli anni. La versione più moderna di “Un’estate fa” era quella del 2001 dei Delta V ed era un grande scoglio da superare perchè l’hanno fatta benissimo. Le altre cover erano molto allineate su un tipo di stile diverso, così abbiamo cercato di darci una reference su quale fosse l’obiettivo e su dove volesse andare il vestito di questa nuova versione. L’ostacolo principale è stato il modo di cantarla, perchè bisognava cambiare i ritmi e anche il mood che era diverso rispetto a come interpretavo il brano nella versione di Mina. Ho dovuto studiare ogni minimo dettaglio vocale, come quando faccio le collaborazioni dance. E’ un territorio che conosco e l’ho portato in questo pezzo”.

Cosa ti lega a “Un’estate fa” che quest’anno compie 50 anni?

“E’ una canzone senza tempo che rappresenta il non tempo ma anche tutto il tempo. Mi sono resa conto della genialità che c’è nel testo di Califano perchè è attualissimo, è una fotografia dell’eterno”.

Il tour prenderà il via il 21 giugno da Los Angeles e poi attraverserà l’Italia. Come hai strutturato questi live? 

“E’ un lavoro nuovo rispetto al passato, cioè stiamo riarrangiando completamente tutte le canzoni come abbiamo fatto per “Un’estate fa”, quindi le stiamo riproducendo in studio perchè ognuna sarà diversa dalla sua forma originale. Riccardo “Deepa” di Paola e Alessandro Galdieri saranno in tour con me insieme ad una terza persona, ci stiamo trovando bene. Durante il live tra un brano e l’altro è probabile che aggiunga dei miei ricordi personali che magari combaceranno con quelli delle persone che mi ascolteranno. Quello che mi ha colpito è che questa nostalgia, che pensavo fosse prettamente mia, è in realtà un sentimento collettivo”.

Che emozioni provi tornando live con un tour dopo la pandemia?

“Sono molto contenta di tornare live con il mio tour e cercherò di onorare questa possibilità che non va mai data per scontata”.

_A5A1655_credito Umberto Barone

credit foto Umberto Barone

A quali progetti stai lavorando?

“Sono due anni che scrivo nuove canzoni e collaboro con tante persone, ultimamente mi sono molto aperta anche a generi che non erano i miei, sono più sicura di me stessa e posso andare ad esplorare terre e territori differenti. Ed è molto divertente”.

Hai realizzato insieme ad Andrea Guerra la colonna sonora della serie “Un Passo dal Cielo 6 – I Guardiani”. Che esperienza è stata?

“E’ stata un’esperienza bellissima. Questa opportunità è arrivata quando eravamo ancora in lockdown, è stata una scusa per andare a Roma e registrare e mi ha dato molta gioia di vivere. Conosco Andrea Guerra da anni, per me è uno dei compositori italiani e mondiali più bravi, sapeva benissimo che quello era il mio territorio perchè le canzoni di Un passo dal cielo sono nelle mie corde ed è stato bello lavorare con lui. Tecnicamente non erano semplici come brani ma mi sono sentita a mio agio perchè è quello che in inglese canterei. E poi c’erano le montagne bellunesi a fare da cornice alla musica e alla serie, io amo la montagna e mi sentivo appropriata per quella colonna sonora”.

Ti piacerebbe metterti alla prova anche come attrice?

“Ti dovrei dire di sì perchè bisogna sempre lasciare aperte le porte, ma al momento preferisco fare le colonne sonore”.

Il 1° maggio hai preso parte al concerto “Uno Maggio Libero e Pensante” sul palco di Taranto…

“E’ stato bellissimo, un po’ il battesimo della libertà. Avevamo davanti a noi venticinquemila persone e non eravamo più abituati a un pubblico così grande. Le collaborazioni con Sade Mangiaracina e con Med Free Orkestra e Fabrizio Bosso sono il frutto della mia apertura artistica di questi ultimi anni e ne vado fiera. Ci siamo divertiti tanto. Sono stati tre giorni indimenticabili”.

Quanto la musica oggi può contribuire a veicolare messaggi e ad aprire le menti?

“Sicuramente la musica impatta sulle persone, personalmente non credo però che possa aprire le menti, al massimo viene intercettata quando una mente è già aperta. A volte una canzone ti dà la forza, ne sei confortato se hai un’idea, un obiettivo, ma rimane sempre un momento di divertimento. Questo tipo di ruolo secondo me viene invece svolto dalla cultura, dallo studio e dal ragionamento”.

Queste le prime date di “Un’estate fa – live 2022”, prodotto e organizzato da Baobab Music & Ethics:

21 Giugno Los Angeles, Istituto Italiano di Cultura

26 Giugno Lagorai (TN), Lagorai D’incanto

02 Luglio Mansue’ (TV), Piazza F. Dall’Ongaro

17 Luglio Marano Machesano (CS), Piazza Del Carmine

23 Luglio Monte Avena (BL), Dolomiti Arena

di Francesca Monti

credit foto copertina Umberto Barone

Grazie a Mary Cavallaro

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