Intervista con Cristiana Dell’Anna, protagonista del film “Toscana”: “L’ingrediente per avere successo nella vita è l’amore”

“E’ una ragazza piena di passione, con valori forti, ha costruito nel tempo i rapporti umani, il lavoro, senza mai misurare i successi, gli insuccessi e quello che le capitava come spesso invece accade oggi. E’ una delle piccole lezioni che vorrei portarmi via dalla storia e dal personaggio”. Cristiana Dell’Anna, giovane e splendente stella del cinema italiano, molto apprezzata anche all’estero, interpreta Sophia in “Toscana”, una commedia sentimentale scritta e diretta dal regista Mehdi Avaz, disponibile su Netflix dallo scorso 18 maggio, che in pochi giorni ha conquistato il pubblico di tutto il mondo, classificandosi ai primi posti tra i film non inglesi più visti sulla piattaforma.

La pellicola racconta la storia dello chef stellato Theo (Anders Matthesen) che scopre di aver ereditato un castello in Italia dal padre recentemente scomparso e vede subito la possibilità di salvare il suo ristorante in Danimarca vendendo il castello e incassando i profitti. Arrivato in Toscana per organizzare la vendita, incontra Sophia, una donna italiana che si occupa della gestione del castello, che lo costringerà a confrontarsi con i sentimenti che ha represso fino a quel momento.

In questa piacevole chiacchierata Cristiana Dell’Anna ci ha parlato del film, del suo personaggio Sophia, ma anche dei ricordi legati a “Gomorra” e a “Un Posto al sole”, di musica, dei prossimi progetti e del sogno di andare sulla Luna.

Cristiana Dell’Anna e Anders Matthesen in “Toscana” – foto di Miklos Szabo – Rocket Road Pictures

Cristiana, nel film “Toscana” interpreta Sophia. Come ha costruito il suo personaggio?

“E’ un progetto al quale ho partecipato all’ultimo momento. Credo che inizialmente avessero scelto un’altra attrice che probabilmente non funzionava. Mi hanno chiamato il venerdì, il giorno dopo mi hanno mandato il copione, l’ho letto e mi è piaciuta la storia perchè era una commedia molto simpatica. La domenica ero a Pelago, nei dintorni di Firenze, dove si sono svolte le riprese e il lunedì abbiamo iniziato a girare. Sofia è un personaggio che ho costruito strada facendo. All’inizio è stato più faticoso perchè dovevo inventarla, improvvisarla, l’ho improntata sulle direttive del regista che si immaginava la storia di una ragazza quasi gitana e poi ha preso forma ed è diventata una giovane orfana che era stata adottata dal padre di Theo, il proprietario di questa tenuta, dove  ha trovato una famiglia, delle radici e un posto a cui fare riferimento. Viene poi raccontato come abbia iniziato un processo di emancipazione da quella famiglia per scoprire se stessa. E’ l’unica cosa che ho in comune con lei, cioè questa capacità di rischiare e andare a cercare me stessa”.

E’ un personaggio chiave perchè attraverso lei Theo cambia il suo modo di vedere la vita e l’amore…

“E’ una ragazza piena di passione, con valori forti. Questa famiglia adottiva le ha trasmesso l’amore per la cura delle cose. Ha costruito nel tempo i rapporti umani, il lavoro, senza mai misurare i successi, gli insuccessi e quello che le capitava come spesso invece accade oggi, dove è come se ci fosse un grafico della propria esistenza tra alti e bassi. E’ una delle piccole lezioni che vorrei portarmi via dalla storia e dal personaggio, perchè a volte senza accorgercene finiamo per cadere anche noi in quella trappola del dover per forza dare un numero, misurare le cose. Come quando su Instagram chi ha il profilo business deve controllare i follower, l’engagement, fare una continua analisi numerica. Lo chef, interpretato da Anders Matthesen, che è uno dei comici più simpatici della Danimarca, misura tutto in ogni piccola ricetta, invece Sofia gli spiega che l’ingrediente migliore per avere successo in cucina e nella vita è l’amore e che quello non si misura”.

Qual è per lei l’ingrediente per avere successo nella vita?

“Forse l’amore, inteso nei suoi vari significati. In tutte le cose che hanno funzionato nella mia vita c’è sempre stata una forte dose di amore, da parte di qualcuno, verso qualcuno o qualcosa. Anche per quanto concerne i personaggi che affronto o le storie che scelgo devo essere sempre innamorata di quello che sto facendo altrimenti non riesco a lavorare bene”.

C’è stata una persona che ha incontrato che le ha fatto rivedere l’atteggiamento verso la vita?

“Continuamente. Tutte le persone che ho conosciuto sono state fonte di confronto per cercare di vedere le cose in modo diverso, provare a sfidare il proprio punto di vista, a mettersi in discussione. Forse ultimamente l’incontro che mi ha fatto rivedere alcuni atteggiamenti è stato quello con mio marito Emanuele. Faccio un esempio. Io sono sempre puntuale, ho difficoltà a fare aspettare le persone. E’ una regola di vita e guai se non fosse così. in Inghilterra mi hanno insegnato ad essere sul posto cinque minuti prima per essere professionale. Mio marito invece è un ritardario cronico, e se arriva puntuale si crea una sorta di bonus tale per cui la volta successiva può arrivare mezz’ora dopo. Vive le cose in maniera più organica e rilassata. Il suo pensiero è “pazienza se non sono stato puntuale, la vita scorre, chi mi sta aspettando sa che sono così, che tendo a far tardi e mi accetterà per quello che sono”. Lui non si mette al servizio delle cose ma le vive come sono, si prende il suo tempo. E’ una cosa che ho imparato e che ha cambiato la percezione della mia vita”.

Il cast di “Toscana” – foto di Miklos Szabo – Rocket Road Pictures

Com’è stato girare in Toscana con una troupe in parte danese e in parte italiana?

“Benissimo, anche perchè vivo in Toscana e per coincidenza mi ero trasferita lì da un mese quando è arrivata la proposta di girare il film che si chiama appunto “Toscana” e mi sembrava uno scherzo del destino. Siamo stati ospiti a Pelago della bellissima Villa Grassina, sulle colline vicino a Firenze. La proprietaria Valentina è una persona molto dolce, oltre ad avere un team e uno staff di cuochi favolosi, quindi si mangiava bene (sorride). E’ stato piacevole lavorare con la troupe che era in parte danese e in parte toscana. Forse il fatto di girare un film che ruota attorno al cibo ha coeso il gruppo perchè è come se fosse un momento di raccoglimento, come il simposio di Platone. Poi abitando tutti lì si è creata una sorta di compagnia teatrale che condivideva ogni cosa. Lo stesso regista Mehdi Avaz, che è iraniano e ha un background particolare, essendo nato in Iran e poi trasferito in Danimarca, avendo quindi una duplice educazione, era completamente preso dalla storia, da me e da quello che portavo di nuovo perchè è stato come giocare un biglietto della lotteria senza sapere se mi sarei trovata bene. Vederlo aperto alle varie opportunità, che scegliendo me avrebbe dovuto abbracciare, mi ha messa a mio agio”.

Cristiana Dell’Anna nel film “Qui rido io”

In “Qui rido io” di Mario Martone interpreta Luisa De Filippo, ruolo che le è valso la candidatura come miglior attrice non protagonista ai David di Donatello 2022. Com’è stato interpretare questo personaggio realmente esistito?

“E’ un personaggio a cui tengo particolarmente, da napoletana e da italiana, perchè è la madre dei De Filippo e di riflesso per me li rappresenta. Eduardo è stato un drammaturgo acclamato in tutta Europa, “Filumena Marturano” penso sia una delle opere più tradotte del nostro teatro nel mondo. E’ un pezzo della nostra cultura, mi ricorda i pomeriggi passati con mio nonno a vedere i suoi spettacoli in videocassetta, racchiude una serie di momenti anche ciclici della mia vita. E’ un po’ come le canzoni di Pino Daniele per noi napoletani, tutti le conoscono così come le opere di Eduardo. Luisa che di fatto è stato un personaggio che ho scoperto lavorando al film di Mario Martone per me aveva un valore storico importante perchè non è solo la madre ma anche la donna che ha protetto i fratelli De Filippo, che ha fatto in modo che riuscissero a diventare artisticamente quello che sono. E’ molto presente, protettiva, un po’ ingenua, forse nei confronti di Eduardo Scarpetta avrebbe potuto trovare un’altra strategia ma eravamo in un’epoca diversa, e ha usato bene le armi che aveva a disposizione. E’ un personaggio ricchissimo, sia come donna che sopporta la sua condizione sia come madre. L’ho amata moltissimo”.

Cristiana Dell’Anna in Gomorra – foto Emanuele Scarpa

Cosa le hanno lasciato invece i personaggi di Patrizia Santoto nella serie “Gomorra” e delle gemelle Manuela e Micaela Cirillo nella soap “Un Posto al sole”, con i quali è entrata nel cuore del pubblico?

“Patrizia mi ha trasmesso la sua capacità di non aver timore di perdere tutto, ma di affrontare come un felino anche le cose più spaventose, a testa alta e con una certa dose di “cattiveria”, nel senso di forza un po’ bruta che forse noi donne non ci concediamo mai ma che a volte serve per farci coraggio, per non essere messe in difficoltà e riuscire a guardare negli occhi chi ci sta fronteggiando. Le gemelle Cirillo invece mi hanno lasciato la loro simpatia, il loro fregarsene di tutto, sapendo di essere completamente ignoranti ma dando comunque voce ai loro pensieri. E’ una libertà che invidio loro moltissimo perchè io spesso ho timore di non conoscere abbastanza, di non poter argomentare, quindi preferisco tacere, invece ogni tanto parlare potrebbe essere un metodo di apprendimento. Non so quanto nel loro caso, però mi piaceva tanto la loro libertà”.

Capitolo musica. Ha pubblicato il singolo “Carpe D.M.”, sta lavorando a qualche nuovo brano?

“In realtà è stato un gioco, non era previsto che la cantassi io. Mi hanno chiesto di incidere la canzone perchè era piaciuta quando l’ho portata nello show di Massimo Ranieri, ma non sapevo a chi chiedere di interpretarla. Io però sono timida e per quanto adori la musica e mi piaccia cantare non so se riuscirei a farlo in pubblico. Se arriveranno altre canzoni? Mai dire mai, a me piace molto scrivere”.

In quali progetti la vedremo prossimamente?

“Ho preso parte a “Cabrini”, un film americano di cui sono protagonista, incentrato sulla storia della suora Francesca Saverio Cabrini che aiutava gli immigrati, soprattutto italiani, a New York. Poi ci sono altri progetti che bollono in pentola ma non posso ancora parlarne”.

Sulla home page del suo profilo Instagram scrive: “The answer to the ultimate question of life is 42”, una frase tratta da “Guida galattica per gli autostoppisti” di Douglas Adams…

“Ho adorato quel libro, l’ho letto ridendo ad ogni pagina, hanno fatto anche un adattamento cinematografico molto bello ma che non rende quanto l’opera. Quella frase mi è rimasta particolarmente impressa perchè raccoglie tutte le problematiche universali filosofiche dell’uomo, soprattutto dell’epoca moderna. Quindi la risposta alla modernità è un numero e resta il mistero della vita”.

Un sogno nel cassetto…

“Mi sono molto emozionata quando ho sentito parlare dei primi voli charter verso la Luna che si realizzeranno forse tra cinquant’anni. E’ qualcosa che ha molto a che fare col cercare di andare oltre i limiti e vedere le cose da altre prospettive. Se non avessi fatto l’attrice il sogno era diventare astronauta o staccare i piedi dalla Terra e andare verso la Luna per vederla non soltanto dalle immagini che ci vengono mostrate ma di persona. E’ un sogno impossibile ma in cui, chi come me ha ancora desideri da bambina, vuole credere. Ho riletto recentemente “Il mondo perduto” di Arthur Conan Doyle in cui i protagonisti fanno questo viaggio alla ricerca di una valle perduta dove ci sono i dinosauri e alla fine la scoprono, e si è riaperta la finestrella dei ricordi di quando lessi da ragazza quest’opera e l’immaginazione vagava, andava lontano insieme a quei personaggi in quella valle che non esiste, ma che la potenza di quel libro era in grado di rendere reale. Quindi perchè non sognare di fare un viaggio tra le stelle?”.

di Francesca Monti

Grazie a Sara Castelli Gattinara – Other Srl

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...