Buona la prima per Marco Mengoni che ha conquistato San Siro con uno show coinvolgente ed emozionante. Photogallery

“Io auguro a tutti voi di provare le stesse cose che sto provando io stasera”, con queste parole Marco Mengoni ha salutato e ringraziato i 54mila spettatori che hanno affollato San Siro per la prima volta dell’artista negli stadi.

Oltre due ore di spettacolo per uno show, il cui concept è stato ideato dallo stesso cantautore di Ronciglione in collaborazione con il team Black Skull Creative, ricco di effetti scenici, emozioni e musica, diviso in quattro atti.

Allo spegnimento delle luci, sugli schermi laterali si sono alternate immagini in bianco e nero tra ricordi, backstage, live, quindi Marco Mengoni, in un completo ceruleo firmato da Marni, ha fatto il suo ingresso a San Siro stringendo le mani del pubblico del parterre, in un reciproco scambio di energia, cantando “Cambia un uomo”, il brano manifesto dell’ultimo album “Materia (Terra)”.

Il secondo pezzo in scaletta è stato “Esseri umani”, uno dei più amati dal pubblico, seguito dall’ultimo singolo “No stress”, accompagnato da sei ballerini coreografati da Macia Del Prete.

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credit foto Francesco Prandoni

Il secondo atto, con il colore rosso a dominare la scena, un elevatore al centro del palco incorniciato da un Halo, un enorme cerchio luminoso di 9 metri di diametro, tra lingue di fuoco e giochi di luce, è stato aperto dal cantautore, vestito con una canotta di rete metallica e un pantalone nero, disegnati appositamente per lo show da Versace, con l’energica “Voglio”, seguita da “Mohammed Alì”, che ci ricorda quanto le sconfitte nella vita siano importanti per rialzarsi e ripartire, dal pezzo punk Psycho Killer, con immagini ispirate agli horror degli anni Settanta, quindi da “Credimi Ancora”, “Mi Fiderò”, con l’immagine in apertura di un intenso abbraccio, e da “Solo due Satelliti”.

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credit foto Comunicarlo

Il terzo atto è iniziato con Jean e Jane, due presentatori che hanno introdotto la band in pieno stile seventies, con un medley dei bravissimi coristi e Mengoni in total white firmato Valentino. Ad aprire il segmento è stata l’intensa “Luce”, dedicata a sua mamma e cantata in un’atmosfera intima, seguita da “Proteggiti da me”, “Parole in circolo”, e “L’Essenziale”, brano con cui ha vinto il Festival di Sanremo 2013, vestito con un arrangiamento black, con le torce dei cellulari a fare da cornice. Quindi è stata la volta della romantica “Non passerai”, con un tocco gospel a renderla ancora più affascinante, e di “Onde” dal ritmo tribale, che all’uscita dal palco dell’artista si è fusa con Ain’t nobody di Felix Jaehn.

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credit foto Andrea Bianchera

Il quarto e ultimo atto ha preso il via con un monologo sull’importanza dell’utilizzo delle parole che se usate in modo sbagliato e approssimativo possono far male e ferire le persone e sulla necessità di lavorare su se stessi per potersi rapportare con l’altro senza giudicare: “l’esperienza dovrebbe impedirci di infliggere a qualcuno la sofferenza che abbiamo subito. Mi sa che la vita è solo tempo per provare a capirci qualcosa, io non so se sono a buon punto, ma per la prima volta non mi fa paura”.

Sulle note di “Sai che” Marco Mengoni, in canotta bianca e pantalone nero di pelle firmato Versace, ha cantato all’interno del cubo che lentamente si è abbassato e lo ha portato nuovamente a contatto con il pubblico, che si è poi scatenato con “Hola”. Atmosfere più intime e sognanti invece per “Ti ho voluto bene veramente”, con l’artista sopra il cubo a oltre cinque metri di altezza, seguito dallo scoppiettante “Duemila volte”, dal mash up di “Come neve”, che nella versione originale era cantata in duetto con Giorgia, e “Venere e Marte”. Poi è arrivato il momento di “Un Giorno Qualunque” e della sempre meravigliosa “Guerriero”.

Gran finale con l’energica e funkeggiante “Ma Stasera”, “Pronto a Correre” e “Io Ti Aspetto”, che hanno fatto ballare San Siro tra una cascata di coriandoli e stelle filanti, con Mengoni che ha ringraziato i presenti visibilmente commosso, prima dell’epilogo con “Buona vita” a suggellare una serata straordinaria.

Un viaggio tra passato e presente, in cui Marco Mengoni ha dimostrato non solo di essere un Artista eccellente per vocalità, empatia, presenza scenica e capacità di trasmettere emozioni, ma anche di essere perfettamente a suo agio in uno stadio.

Il prossimo live di #MarcoNegliStadi sarà il 22 giugno all’Olimpico di Roma dove saranno ospiti Giuliano Sangiorgi, Gazzelle e Madame, poi in autunno sarà la volta dei palazzetti e del #MengoniLive2022:

#MENGONILIVE 2022

2 ottobre 2022 – MANTOVA (Grana Padano Arena&Theatre) // DATA ZERO

5 ottobre 2022 – MILANO (Mediolanum Forum)

12 ottobre 2022 – TORINO (PalaAlpitour)

14 ottobre 2022 – BOLOGNA (Unipol Arena)

16 ottobre 2022 – PESARO (Vitrifrigo Arena)

18 ottobre 2022 – FIRENZE (Nelson Mandela Forum)

21 ottobre 2022 – ROMA (Palazzo dello Sport)

27 ottobre 2022 – EBOLI (Palasele)

di Francesca Monti

credit foto Andrea Bianchera

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