TAOBUK: “L’ISOLA DELLE LETTERATURE AL CENTRO DEL MARE NOSTRUM”, ALLA PRESENZA DI MATTARELLA LA “VERITA’” NELLE VISIONI DI ISGRO’, AUSTER E PARISI

“L’Isola delle Letterature al centro del Mare Nostrum (Orizzonti di dialogo per un Mediterraneo delle Culture)” ha costituito uno dei momenti di grande interesse dell’edizione numero dodici di Taobuk, giovandosi, alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, dei contributi di  Antonella Ferrara, Presidente e Direttore Artistico di Taobuk, Paul Auster, grande scrittore statunitense ed il premio Nobel per la Fisica 2021, Giorgio Parisi, con il coordinamento di Elvira Terranova di Adnkronos , nell’illustrare il progetto d’arte, consacrato a Verga nel centenario della sua morte, di Emilio Isgrò che ha creato un’installazione intitolata “Le Farfalle dei Malavoglia” posta nella piazza IX Aprile di Taormina.

Emilio Pintaldi, giornalista della Gazzetta del Sud, ha introdotto il momento dell’inaugurazione dell’opera dell’ Artista concettuale, pittore, autore di poesie, drammaturgo e director, apprezzato in tutto il mondo, ricordando come Mattarella abbia dimostrato grande sensibilità verso gli eventi culturali come nello scorso aprile, quando ha presenziato, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, al concerto per il 50° anniversario della Fondazione Bonino Pulejo e per il 70° della Gazzetta del Sud, evento che ha goduto dell’esibizione dell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano con la direzione del maestro David Coleman.

Lo stesso Pintaldi ha condotto gli interessanti interventi delle autorità presenti, tra cui quello di Gaetano Armao, Vicepresidente e Assessore della Regione Siciliana, che ha manifestato la propria stima nei confronti di una manifestazione come Taobuk che è diventata elemento strutturale di attrazione e catalizzazione per la Sicilia, attestandosi al livello di kermesse dalla significativa caratura internazionale, promuovendo ottimamente le varie sfumature della cultura, muovendo dall’arte scritta. Cultura che, come sottolineato dal Rettore dell’Università di Messina, Salvatore Cuzzocrea, le università hanno dispensato nel processo formativo a cui sono deputate, con opportune novità anche nel periodo pandemico ed ulteriori cambiamenti e progetti previsti in futuro anche dal PNNR, con l’ateneo messinese che ha dimostrato la propria vivacità culturale grazie anche all’entrata dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti nell’Unione Accademica Nazionale (U.A.N., un ente  sottoposto alla vigilanza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali), Accademia che è in tal modo presieduta dal Rettore dell’Ateneo peloritano.

Manlio Messina, Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Sicilia, ha evidenziato il grande lavoro fatto da parte di Antonella Ferrara nel realizzare una manifestazione, ossia Taobuk, unica a livello nazionale e molto considerata a livello internazionale, che, insieme agli altri eventi culturali siciliani supportati dalla Regione, ha fatto da traino alla ripresa del turismo a pieno regime in Sicilia, con la precisa volontà di attuare la destagionalizzazione che consentirebbe ai lavoratori periodici di ampliare i loro orizzonti temporali lavorativi.

Il direttore del Museo Regionale di Messina, Orazio Micali, ha tenuto a precisare come la cultura messinese trovi i suoi cardini nelle opere di Caravaggio ed Antonello da Messina ma come vi siano tanti prodotti artistici, di vari periodi storici, che saranno resi godibili in un percorso di fruizione innovativo e peculiare.

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel governo Draghi e senatore Giuseppe Moles ha sostenuto l’importanza del sostegno e la tutela della cultura, elemento ribadito da Gabriella Ioppolo, Questore di Messina, certa inoltre dell’accoglienza, effettivamente calorosa, che i taorminesi hanno riservato a Mattarella, mentre Giovanni Cultrera di Montesano, sovrintendente del Teatro Massimo Bellini di Catania, ha asserito come la guerra debba essere sconfitta anche dalle note degli strumenti musicali ed affrontata con la legalità della cultura.

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Il momento, tanto atteso, dell’arrivo di Mattarella è stato segnato dall’introduzione musicale a cura del Piccolo Coro Città di Taormina che ha intonato “Il canto degli italiani” ed “i sogni son come le stelle”, con Elvira Terranova che ha successivamente introdotto Antonella Ferrara, la quale ha evidenziato come le famose “cancellature” che Isgrò compie su vari testi rappresentino un modo di porre al centro proprio la cultura, come nel caso della suddetta installazione e come la Sicilia, con le sue tre punte rivolte a tre continenti, possa volgere la sua funzione e vocazione culturale e politica verso varie mete e nazioni.

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Principio condiviso da Emilio Isgrò, che a riguardo ha citato il compianto Abraham Yoshua, che anni fa al Taobuk aveva asseverato la necessità della centralità della Sicilia per un equilibrio internazionale, vista la sua storia millenaria di crogiuolo culturale e politico dei popoli del Mediterraneo.

Isgrò, tra l’altro autore del manifesto dell’edizione appena conclusa di Taobuk, ha affermato come  il suo atto di cancellare voglia significare l’eliminazione della rassegnazione agli eventi negativi con il contributo dell’arte e come la presenza del Presidente della Repubblica sancisca l’importanza data agli artisti da parte dello Stato italiano, con l’esigenza di dare un maggiore spazio alla cultura del sud del mondo e del sud Italia, con in primis la Sicilia.

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Una cultura che, ha aggiunto l’autore, come fatto da Verga con il ciclo dei vinti, rappresenti le difficoltà ma senza il pessimismo che viene, non sempre propriamente, attribuito allo stesso scrittore verista, ma con la speranza di superare le difficoltà anche grazie ai creativi che nei momenti di difficoltà, grazie alla loro dirompente capacità innovativa, diventano personaggi ancor più utili per il mondo.

Tornando alle opere dell’artista di Barcellona Pozzo di Gotto, nella sua visione, le cancellature non devono costituire un modo di rinnegare la storia, come accade con la “cancel culture”, in quanto la storia è fatta di errori che si può evitare di ripetere ma che non vanno dimenticati. E quindi il suo atto di cancellare rappresenta una forma di distruzione didattica, priva di ogni forma censoria, con inoltre l’idea che l’artista costituisca il miglior collaboratore di Dio perché compie azione di coesione sociale attraverso le sue opere tra chi crede e chi no.

Colpito profondamente dalle creazioni di Isgrò il notissimo scrittore statunitense Paul Auster, invitato a scrivere un pezzo sulla verità ha ammesso di averne realizzati ben dieci senza sentirsi soddisfatto, preferendo leggere un brano del suo libro “4 2 3 1”, in cui egli narra il tremendo bivio tra il fare un colloquio molto importante ed assistere al funerale della nonna ed il recarsi in quei luoghi attraverso strade diverse e come questa alternativa, vissuta nei suoi vari possibili incastri, rappresenti un ventaglio  ampio di potenziali verità.

Alla domanda sul ruolo attuale della letteratura nel mondo, l’autore di “La musica del caso” ha affermato come essa abbia una centralità positiva indiscutibile e come in USA vi sia una destra fatta di personaggi che non leggono e non amano l’arte e che spingono verso una tensione sociale che potrebbe deflagrare anche in guerra civile. Per cui, secondo il saggista statunitense, ogni artista deve dare il suo contributo per aumentare il grado culturale del mondo e come il voto sia un diritto ed un dovere di tutti, cosa che lo stesso Auster propugna attraverso un’associazione fatta con sua moglie ed alcuni intellettuali americani.

L’importanza della cultura è anche nelle affermazioni di Giorgio Parisi (collegato via web per problemi di salute) che ha affermato, sul tema della verità, a volte definita come provvisoria in ambito scientifico, come essa dipenda dal contesto e come la scienza sia consapevole dei propri limiti che spesso scompaiono nelle cattive divulgazioni.

Una legge scientifica può apparire per vario tempo corretta, ma più si attuano, a detta di Parisi, procedimenti di verifica maggiormente precisi e più si giunge a delle sorprese che possono arrivare addirittura a rinnegare la legge stessa. Per cui l’interpretazione teorica è sempre provvisoria e la scienza, secondo l’accademico romano, più che cercare la verità, scarta il falso. E , ha continuato Parisi, più esatta è la scienza e più fondamentale è l’incertezza che viene valutata attraverso la probabilità, strumento che regala la possibilità di depurare in parte le teorie dalle schegge di incertezze, con la stessa tecnica di Michelangelo che eliminava la materia che nascondeva la forma, unendo in ciò arte, scienza e cultura come fa ogni anno Taobuk.

di Gianmaria Tesei

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