UN POSTO AL SOLE – Intervista con Mariasole Di Maio: “Mi piace l’ingenuità ma anche la fermezza di Speranza che lotta per la realizzazione dei suoi sogni”

“Mi è piaciuto tantissimo il percorso di crescita del mio personaggio, che attraversa la fase di passaggio tra il liceo e il primo anno di università, che ottiene una rivalsa nei confronti del padre Espedito e fa sentire la sua voce”. Mariasole Di Maio è entrata un anno fa nel cast di “Un Posto al sole”, in onda su Rai 3 dal lunedì al venerdì alle 20,45, nel ruolo di Speranza Altieri, una ragazza solare, un po’ ingenua ma al contempo determinata, che studia veterinaria e che sta vivendo una storia d’amore con Samuel (Samuele Cavallo).

Nata a Napoli e cresciuta all’ombra del Vesuvio, la giovane e talentuosa attrice, classe 2003, fin da piccola è stata attratta dal fascino del teatro e del cinema, è stata protagonista del film “Il diario di Carmela” e dello spettacolo teatrale “Figlie di Cagna”, un adattamento de “La trilogia della città di K.” di Ágota Kristóf.

In questa intervista Mariasole Di Maio ci ha parlato di Speranza, degli studi universitari e della sua passione per lo sport.

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Mariasole Di Maio con Samuele Cavallo – credit foto Giuseppe D’Anna /Fremantle

Mariasole, nel 2021 è entrata nel cast di “Un Posto al sole” interpretando Speranza Altieri. Come ha lavorato alla costruzione del personaggio? 

“Io e Speranza abbiamo imparato a conoscerci piano piano. All’inizio era molto diversa da me, poi è stato fatto un lavoro di costruzione, ricercando la sua ingenuità. Mi è piaciuto tantissimo il percorso di crescita del mio personaggio, che attraversa la fase di passaggio tra il liceo e il primo anno di università, che ottiene una rivalsa nei confronti del padre Espedito e fa sentire la sua voce. Io ho la sua stessa età ma ho vissuto certe cose un po’ prima di lei e riuscire a riviverle, anche se in modo diverso, è stato molto bello”.

In effetti il suo personaggio ha avuto un’evoluzione importante nell’arco degli ultimi mesi. Cosa le piace di più di Speranza?

“E’ una ragazza che sta crescendo, sta cambiando caratterialmente, sta diventando più donna e ne sono felice. Mi piacciono la sua ingenuità, la sua determinazione nel voler combattere per quello in cui crede, per un sogno da realizzare, ed è ciò che faccio anch’io nella mia vita personale, impegnandomi, lavorando, studiando per fare l’attrice, in quanto il cinema, il teatro, la tv sono dei mondi non semplici. Ci sono degli ostacoli da superare e chiaramente li metto a paragone con quelli di Speranza”.

Ed è anche finalmente sbocciata la storia d’amore tra Speranza e Samuel…

“E’ il primo vero amore di Speranza, ma chissà se Samuel è l’uomo giusto per lei… Attualmente sta andando avanti la loro relazione, è un amore giovanile, fresco, c’è tanto innamoramento ed è giusto che sia così. Lei lo vive con quel fuoco, quel fervore da adolescente. Non si sa quello che accadrà… La scrittura da parte degli sceneggiatori è quotidiana ma non abbiamo una lunga veduta. Quindi tutto è possibile”.

Che ricordo ha del primo giorno sul set della soap?

“Ero super eccitata, emozionata, entusiasta. Sono stata presa per interpretare Speranza nel 2021, c’era la pandemia e arrivavo da un anno universitario vissuto online e in quarantena. Sono napoletana ma mi sono trasferita a Roma e con le zone rosse non potevo tornare a casa e vedere il mare, il sole, sentire l’odore delle sfogliatelle, della pizza, incontrare le persone che parlano in napoletano. Percepivo questa mancanza a causa della lontananza forzata. A due mesi di distanza dal provino per Un Posto al sole ho scoperto che mi avevano scelto per il ruolo di Speranza che inizialmente doveva essere piccolo, ma ero felicissima di tornare a Napoli, per quello che sarebbe stato il mio primo lavoro dopo lo stop a causa del covid. La convocazione era alle 5,30 di mattina, sono arrivata sul set e ho incontrato Amato D’Auria che interpreta Vittorio ed è nato subito un amore infinito. Abbiamo iniziato a girare alle 7 e nel frattempo abbiamo parlato del fatto che siamo entrambi vegetariani e ci siamo scambiati dei consigli sui prodotti da acquistare. Non c’è stato mai imbarazzo, nemmeno con la troupe”.

E con il resto del cast come si trova?

“Benissimo. Arrivi sul set e sei catapultato in questo mondo in cui tutti sono lì per te e ti senti parte di una famiglia. Oggi ad esempio se succedesse qualcosa di bello farei la prima chiamata a mia madre e la seconda ad Emanuela Ritondo che mi segue in redazione perchè siamo diventate amiche. Sono persone che vedi ogni giorno e con cui ti confidi, sapendo di poter contare su di loro. Soprattutto noi attori che lavoriamo con le emozioni spesso parliamo di cose personali prima di una scena. Ho instaurato uno splendido rapporto con Antonella Prisco (che dà il volto a Mariella), che riflette il legame speciale che esiste tra i nostri personaggi”.

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Mariasole Di Maio con Luisa Amatucci, Alberto Rossi, Antonella Prisco, Germano Bellavia, Cosimo Alberti – credit foto Giuseppe D’Anna /Fremantle

Seguiva già la soap in tv prima di entrare a farne parte?

“Sapevo dell’esistenza di Un Posto al sole perchè molti miei amici avevano interpretato dei ruoli nella soap come Vincenzo Messina che dava il volto a Nunzio o Fabiola Balestriere che interpreta Alice, o Titti Nuzzolese che impersonava Rosaria, la mamma di Alex (Maria Maurigi), ed è stata la mia prima mamma sul set del film “Il diario di Carmela”, quindi avevo avuto degli input. Però non l’avevo mai visto anche perchè vivo da sola e non ho la tv a casa, quindi guardo quello che mi interessa sulle piattaforme in streaming, come Netflix, Amazon, RaiPlay. Quando poi mi hanno preso per interpretare Speranza sono andata a studiare i dettagli e a vedere le puntate. E poi sono entrata anch’io in questa enorme famiglia”.

Ha esordito in tv nella serie “La Nuova Squadra – Spaccanapoli” e al cinema nel film “Il diario di Carmela”, cosa le hanno lasciato queste esperienze?

“Ho recitato in “La Nuova Squadra – Spaccanapoli” quando avevo 10 anni, quindi ero poco consapevole di cosa fosse davvero il mestiere dell’attore. Il progetto che mi ha aperto gli occhi su quello che significa fare un lavoro sul personaggio e su se stessi è stato Il diario di Carmela, il primo film che ho fatto da protagonista per il cinema. Ai tempi andavo al liceo, avevo già un bakcground e su quei fondamentali ho potuto costruire qualcosa. Intorno ai 16-17 anni ho capito che volevo fare l’attrice, mentre prima avevo sempre pensato che recitare fosse un hobby da alternare con la scuola. Come gli altri ragazzini facevano nuoto, danza o calcio, io andavo a recitazione”.

Sappiamo che è una ragazza sportiva. Quali discipline pratica?

“Ho praticato tanto equitazione, ho fatto qualche gara di salto, ed è un mondo a cui sono molto legata. In passato ho studiato anche danza classica e canto lirico mentre ora ho preso delle lezioni di danza moderna che trovo più vicina a me come indole. Un’altra mia passione è lo sci, uno sport che mi ricorda l’infanzia perchè quando arrivavano le feste natalizie andavamo sulla neve e vedevo queste montagne imponenti, passeggiavo, sciavo e ci divertivamo tantissimo. Lo scorso Natale sono andata a vedere l’Expo a Dubai e dopo aver saputo che c’è una pista da sci all’interno del centro commerciale Mall of the Emirates ho voluto provare, ma essendo abituata alle Dolomiti o alle montagne abruzzesi, nonché a sentire il freddo sulle guance mentre scio e l’adrenalina del fuoripista, non mi ha entusiasmato come esperienza”.

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credit foto Giuseppe D’Anna /Fremantle

Quali sono i suoi prossimi progetti?

“Mi piacerebbe continuare a recitare in “Un Posto al sole” e cercare di focalizzarmi sull’università perchè riuscire a lavorare e studiare contemporanemente è complicato. Quindi spero non arrivino altri progetti fino alla laurea (sorride)”.

Cosa sta studiando all’università?

“Studio “Film Making and Theatre Making” presso la Link Campus University. E’ un corso in inglese incentrato su come si fa cinema e teatro, sullo studio della voce, della dizione, ma che fornisce anche importanti nozioni riguardo la distribuzione sulle piattaforme streaming, sulla storia del cinema, sulla scrittura di un film, di una serie tv o di uno spettacolo teatrale, sulla produzione. Finora ho fatto l’attrice e ho un’esperienza decennale come giurata al Giffoni Film festival e ora sarò in giuria al Festival Inventa un Film Lenola, però sono curiosa di conoscere gli altri ambiti del cinema e del settore degli eventi ad esso legati. Ho scritto un corto e vorrei provare a dirigerlo. Sono giovane e ho il tempo dalla mia parte per fare tutte le esperienze possibili”.

di Francesca Monti

credit foto Giuseppe D’Anna /Fremantle

Grazie a Stefania Lupi

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