Intervista con Beppe Convertini, su Rai 1 con “Azzurro. Storie di mare” da domenica 24 luglio: “Il mare è la massima espressione della libertà”

Domenica 24 luglio, alle 9,40 su Rai1, salperà la nave di “Azzurro. Storie di mare”, un viaggio in otto puntate, in onda ogni domenica, condotto da Beppe Convertini, che ci condurrà alla scoperta delle più belle coste italiane, raccogliendo le testimonianze di chi vive il mare e di chi lo difende quotidianamente dagli attacchi di ogni forma di inquinamento.

Tra le regioni al centro degli otto appuntamenti: Campania, Puglia e Sardegna. Come lo scorso anno, non mancheranno ospiti d’eccezione, pronti a testimoniare il legame speciale con le loro radici: da Michele Placido a Massimiliano Gallo passando per Peppino Di Capri e Maurizio De Giovanni.

Nel suo viaggio il conduttore sarà accompagnato da Marco Faimali, biologo marino e divulgatore scientifico che fungerà da interprete dei segnali che la natura, ed il mare in particolare, lancia e che spesso ignoriamo.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Beppe Convertini mentre si trovava in Sardegna per le riprese di “Linea Verde 100” e con la consueta gentilezza e disponibilità ci ha parlato di “Azzurro. Storie di mare”, dei prossimi progetti e di molto altro.

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Beppe, cosa può anticiparci riguardo la nuova stagione di “Azzurro. Storie di mare”?

“Dopo il grande successo di ascolti dello scorso anno, per il quale ringrazio il pubblico di Rai 1, le puntate sono diventate otto. In questa nuova stagione racconteremo le eccellenze enogastronomiche, le bellezze legate al mare, le tradizioni, le processioni, andremo ad esplorare anche la flora e la fauna. Nella prima puntata saremo a Napoli dove con Maurizio De Giovanni parleremo della napoletanità, del suo rapporto con il mare e con la città. Avremo ospiti anche il re delle fiction Massimiliano Gallo, Maurizio Aiello e Ludovica Nasti. Andremo ad esplorare una baia sommersa insieme a dei subacquei e vi faremo scoprire i piatti tipici della cucina napoletana dedicati al mare. Raggiungeremo quindi Villa Rosebery, residenza estiva del Presidente della Repubblica, per poi arrivare a Capri dove incontreremo Peppino Di Capri, a Procida, capitale della Cultura, e a Ischia, con Sal Da Vinci che canterà delle canzoni dedicate a Napoli”.

Quali altre regioni racconterete nelle successive puntate?

“Tra le tappe successive ci sarà la Puglia, da Polignano a mare, la patria di Domenico Modugno, a Torre Guaceto, e al borgo di Egnazia, dove c’è una necropoli incredibile. Avremo come testimonial Michele Placido che ci racconterà il suo rapporto con il mare, ma anche i musicisti e i cantanti della Notte della Taranta che balleranno la pizzica. Poi andremo in Sardegna alla scoperta degli usi e costumi della Regione, e incontreremo un gruppo folk che suonerà e ballerà le musiche della tradizione popolare sarda, quindi ci sposteremo in Sicilia, in Liguria… E’ un racconto a tutto tondo delle bellezze del mare italiano che è il più bello del mondo”.

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Cosa rappresenta per lei il mare?

“Mi dà un senso di libertà assoluta e mi libera dai cattivi pensieri. Io amo il mare in qualunque stagione. Mi piace fare una passeggiata sulla spiaggia, nuotare, giocare a beach volley, ai racchettoni. Già solo osservare l’infinito e vedere il mare che si incontra con il cielo mi dà un senso di pace, di armonia, di serenità”.

Tra le storie degli uomini e delle donne dediti al mare che ha incontrato per realizzare le otto puntate del programma quale l’ha maggiormente colpita?

“Ce ne sono veramente tante, perchè incontri delle donne e degli uomini che sono da sempre dediti al mare, che mettono la passione, il cuore, che fanno sacrifici. In particolare mi ha colpito la storia di una famiglia di pescatori pugliesi. Si tratta di tre fratelli che lavorano su una barca e hanno ereditato il mestiere dal papà. E’ bellissimo sentire il racconto della loro vita quotidiana sulla barca. Questi tre fratelli si vogliono bene, sono solidali l’uno con l’altro, lottano per portare a casa il pescato che consente loro di mantenere la famiglia. Mi hanno anche parlato dei ricordi di quando da bambini andavano con il papà in barca, uno di loro aveva il mal di mare e ora sono tutti e tre pescatori. E’ emozionante la forza, la tenacia, l’attaccamento, che mettono nel loro lavoro. Poi ho intervistato anche la loro mamma, fiera che continuino il mestiere del marito che non c’è più, quasi come a voler portare avanti la tradizione famigliare di generazione in generazione, perchè anche il nonno era pescatore”.

Poco fa diceva che tra le tappe ci sarà anche la Puglia, la sua terra. Quanto sono importanti le radici? 

“Quello con la mia terra è un legame davvero inscindibile, gli odori, i colori, i profumi che emana sono unici, come l’energia che mi dà ogni volta che torno a casa. E’ quella che mi ha formato insieme alla mia famiglia, mi ha insegnato a non mollare mai, il rispetto, l’educazione, la solidarietà, la gioia di vivere, la forza. Quando arrivo a Martina Franca, la mia città, rivivo in ogni strada i ricordi speciali, indelebili, di quando ero bambino e amavo perdermi in questo labirinto bianco con intarsi di barocco. Porto la mia terra nel cuore in ogni parte del mondo così come la famiglia, la mia mamma, le mie sorelle, i miei quattro nipoti e i quattro pronipoti, l’ultima, Rachele, nata pochi giorni fa. E tra un po’ saranno cinque perchè arriverà Brando (sorride)”.

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Beppe Convertini con Peppone Calabrese

E’ reduce dal grande successo di ascolti di “Linea Verde” da lei condotta insieme a Peppone Calabrese. Qual è il segreto?

“Risiede nella bellezza della provincia italiana, che è autentica, ospitale, generosa, laboriosa. Ci sono posti incantevoli che andiamo a scoprire assieme e poi ci sono le storie di questi uomini e di queste donne che mettono il cuore in quello che fanno e permettono alla nostra agricoltura e al nostro artigianato di essere apprezzati nel mondo. Credo che l’Italia sia in assoluto la protagonista di Linea Verde e che il segreto del successo del programma siano le eccellenze enogastronomiche, la storia, la cultura, i paesaggi del Bel Paese, così come la squadra straordinaria di autori, registi, cameraman, maestranze incredibilmente professionali di “Linea Verde”. E’ bellissimo lavorare con loro. E’ come essere in famiglia”.

In quali progetti sarà prossimamente impegnato?

“Il prossimo autunno-inverno sarò nuovamente alla conduzione di “Linea Verde” per la quarta volta e poi stiamo girando le puntate di “Linea Verde 100″ che partirà ad agosto e in cui sveleremo il segreto della longevità. Si tratta di un racconto davvero speciale, in cui andrò ad intervistare dei centenari e quindi conosceremo delle storie incredibili”.

Ha pubblicato il libro “In viaggio con Beppe Convertini”, cosa ci racconta a riguardo?

“E’ un diario di bordo dei miei viaggi con Linea Verde, in cui parlo delle bellezze artistiche, storiche e culturali delle regioni italiane, della cucina nostrana amata in tutto il mondo, ma anche delle feste popolari, delle sagre, di luoghi incredibili. Per ogni regione ci sono foto, ricordi, aneddoti”.

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Beppe Convertini con sua mamma

Ha presentato a Nepi il Festival delle danze e della danza. Qual è il suo rapporto con il ballo?

“Il Festival ha visto protagonisti grandi talenti ed è stato bellissimo vederli danzare. A me diverte il ballo, penso che, come il canto, aiuti a liberarti, a svagarti, a non pensare e poi è molto diffuso in Italia. Quando ero bambino andavo a vedere mamma e papà che ballavano la mazurka, il valzer e cercavo di imparare da loro. Oggi che sono un uomo mi è capitato di portare mamma, che ha perso papà nel 1990, a ballare ed è stata un’emozione incredibile. Ho fatto mia la canzone “Portami a ballare” di Luca Barbarossa”.

Da tifoso juventino, cosa ti aspetti dalla nuova stagione, visti gli arrivi di Di Maria, Bremer e il ritorno di Pogba?

“Sono super tifoso della Juve, spero sia competitiva quest’anno, che riesca a fare un buon percorso in campionato e in Champions e che possa regalarci delle soddisfazioni”.

di Francesca Monti

credit foto ufficio stampa

Grazie a Tommaso Martinelli

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