Lunetta Savino è stata ospite al Giffoni Film Festival, ricevendo il Giffoni Award: “C’è bisogno delle donne, del loro talento, del loro essere differenti, del loro sguardo”

Elegantissima ed emozionata per la calorosa accoglienza, Lunetta Savino è stata ospite al Giffoni Film Festival, rispondendo alle curiosità dei Giffoners e ricevendo il Giffoni Award.

“Sono venuta qui più di vent’anni fa. Ricordo la bellezza, l’originalità, l’intelligenza delle domande che i bambini mi fecero”, ha esordito l’attrice, che ha poi parlato degli inizi della sua carriera: “Essendomi laureata al Dams, avevo fatto domanda per varie scuole e istituti d’arte ma speravo che non mi prendessero. Dopo tanti no ai provini, tra cui uno per la trasposizione teatrale di Delitto e castigo di Dostoevskij, Luigi De Filippo mi diede fiducia per una commedia a teatro. Lì conobbi anche mio marito. Se mi avesse presa il regista russo non avrei mio figlio, quindi è andata bene così”.

Lunetta Savino, che è stata protagonista di serie tv di successo come “Un medico in famiglia”, “Felicia Impastato”, “Studio Battaglia”, ha detto: “Non vorrei mai scegliere tra genere drammatico e commedia, ma se proprio dovessi sceglierei la commedia, perché mi diverto. La mia grande passione è il teatro, è il motivo per cui faccio l’attrice. Da bambina, quando sono entrata in teatro per la prima volta, ho capito che volevo essere su quel palco, in quella scatola magica. Per interpretare Felicia Impastato c’è stata una lunga preparazione, ho intervistato i suoi parenti per scoprire quella che io chiamo la spina dorsale di un personaggio. Felicia era una donna molto anticonformista, che aveva rifiutato un matrimonio combinato, ma era anche ironica, spiritosa. E’ stato un viaggio emozionantissimo, dolorosissimo ma anche entusiasmante perché ho conosciuto una donna straordinaria, che non si è arresa e che per il figlio ho voluto giustizia e non vendetta. Per quanto riguarda “Studio Battaglia” ho adorato il mio personaggio (per il quale ha vinto il Nastro d’argento speciale delle Grandi Serie). C’è bisogno delle donne, del loro talento, del loro essere differenti, del loro sguardo. Il problema è che per ogni donna che entra in un luogo importante c’è un maschio che dovrebbe fare un passo indietro, e questo è più complicato”.

La straordinaria attrice ha poi ricordato il grande Ennio Fantastichini: “Con lui ho fatto tre film nell’arco di pochi anni, due dei quali con Özpetek. Era un bravissimo attore e una persona speciale”.

I prossimi progetti che vedranno Lunetta Savino protagonista sono la commedia di Luca Lucini “Io e mio fratello”, che uscirà al cinema, e la seconda stagione della serie “Le indagini di Lolita Lobosco”, in onda su Rai 1.

credit foto Giffoni Film Festival

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