Nell’ultima giornata degli Europei di Roma 2022 di nuoto un’Italia travolgente ha conquistato altre sette spettacolari medaglie, trionfando nella classifica per Nazioni con 1190 punti, seguita da Francia con 641 e Gran Bretagna 622.
Thomas Ceccon ha plasmato un capolavoro vincendo l’oro nei 100 dorso in 52”21, controllando il ritorno del greco Apostolos Christou, argento in 52”24. Il bronzo è andato al francese Yohann Ndoye Brouard in 52”92.

Foto di Andrea Staccioli/DBM
“Volevo solo vincere e battere il greco; all’arrivo ho buttato giù la testa, sperando di toccare davanti a tutti e così è stato. I quattro centesimi persi nei cinquanta li ho ripresi stasera per chiudere alla grande”, ha detto ceccon che diventa il primo nuotatore nella storia a conquistare un titolo continentale a farfalla, dorso e stile libero (4×100) nella stessa edizione. Per l’Italia si tratta di un oro storico, il primo nella specialità.

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Leonardo Deplano ha centrato a sorpresa un favoloso argento nei 50 stile libero in 21”60, a due centesimi dal britannico Benjamin Proud, oro in 21”58. Bronzo per il greco Kristian Gkolomeev in 21”75. “Sono senza parole, non mi aspettavo proprio di prendere una medaglia e di essere a due centesimi da Proud che resta il più forte. E’ una serata incredibile per me. Grazie al pubblico che ci ha sostenuto sempre in questa settimana”, ha detto Deplano.

Foto di Andrea Staccioli/DBM
Benedetta Pilato, dopo l’oro nei 100, ha conquistato l’argento nei 50 rana, chiudendo in 29”71, battuta dalla fuoriclasse lituana Ruta Meilutytė, oro in 21”59. Sul gradino più basso del podio è salito l’inglese Imogen Clark in 30”31. Quarta in 30”43 Arianna Castiglioni.
“Sono contenta, mi sono divertita tantissimo. In semifinale ero tesa e contratta, in finale ero sciolta. Ho dato una gioia ai tanti amici e alla mia famiglia che sono arrivati fin qui per sostenermi”, ha detto Pilato.

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Simona Quadarella si è messa al collo uno scintillante argento nei 400 stile libero, chiudendo la finale in 4’04”77, dietro soltanto alla tedesca Isabel Marie Gose, oro in 4’04”13. Terzo posto per l’ungherese Ajna Kesely in 4’08”00. Sesta un’eccellente Antonietta Cesarano in 4’10”19.
“Sono entrata in acqua proprio con l’idea di non mollare e di crederci fino alla fine. Se avessi avuto una decina di metri in più forse avrei ripreso la tedesca che è più quattrocentista di me. Concludo nel migliore dei modi una stagione infinita”, ha detto Quadarella.

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Alberto Razzetti ha centrato con il tempo di 1’57″82 uno strepitoso argento nei 200 misti, vinti dall’ungherese Hubert Kos in 1’57”72. Bronzo per il portoghese Gabriel Jose Lopes in 1’57″72.
“Peccato per il decimo che mi separa da Kos, c’è sempre un po’ di rammarico quando si arriva così vicino dall’oro. Non posso che essere contento per il mio europeo: torno a casa con tre medaglie e tante buone sensazioni”, ha affermato Razzetti.

Foto di Andrea Staccioli/DBM
Ilaria Cusinato è tornata a splendere dopo due anni complicati a causa degli infortuni ed ha vinto un bellissimo bronzo nei 200 farfalla con il primato personale in 2’07”77. L’oro è andato alla bosniaca Lana Pudar in 2’06”81, argento per la danese Helena Rosendahl Bach in 2’07”30. Ottava Antonella Crispino in 2’10”97. “Aver visto prima di me i compagni di squadra andar forte mi ha gasato in maniera incredibile. Questa è una medaglia che ho voluto fino alla fine. E’ una prestazione maiuscola, con un tempo eccezionale. Dedico questo bronzo a Matteo Giunta e a Moreno Daga, il mio ex allenatore che mi ha sempre consigliato di nuotare a delfino”, ha dichiarato Cusinato.
Infine al tramonto è arrivata la ciliegina sulla torta con uno stratosferico oro nella staffetta 4×100 mista maschile composta da Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Matteo Rivolta e Alessandro Miressi che hanno dominato la finale dall’inizio alla fine mettendo a segno anche il record dei campionati in 3’28”46, centrando un oro che mancava all’Italia da Debrecen 2012. Secondo posto per la Francia in 3’32”50, terzo per l’Austria in 3’33”28.
“Avevo già detto nei giorni scorsi che questa staffetta non aveva rivali e così è stato. Chiudiamo nel migliore dei modi”, ha affermato Ceccon.
“Sono alla frutta e ho dato tutto quello che avevo. Sono contento perché abbiamo regalato un’altra gioia a un pubblico incredibile”, ha proseguito Martinenghi.
“E’ un piacere gareggiare con questi ragazzi. Credo di aver fatto la mia parte e che anche il mio crono sia buono”, queste le parole di Rivolta.
“Ho nuotato un buon tempo lanciato. Come hanno detto i miei compagni, il pubblico ci ha spinto a dare qualcosa in più, nonostante la stanchezza accumulata”, ha chiosato Miressi.
L’Italia del nuoto in corsia chiude l’Europeo con il risultato record di 35 medaglie (13 d’oro, 13 d’argento e 9 di bronzo).
“Desidero ringraziare questi splendidi atleti assurti a modello internazionale e fiore all’occhiello del nuoto italiano. Il record di medaglie è un plauso ai loro sacrifici e a quelli di tecnici e dirigenti e quindi delle società. Invoco ed auspico una costante attenzione da parte delle istituzioni affinché le sostengano con misure idonee per assicurarne la ripresa e il prosieguo delle attività fortemente compromesse dalla pandemia e dai rincari energetici. Senza il contributo prevalente di società e associazioni lo sport in Italia non esisterebbe e di conseguenza non esisterebbero neanche le medaglie internazionali, l’entusiasmo degli appassionati, l’emulazione che produce ciclicità di risultati e modelli positivi per i giovanissimi. Ringrazio il numeroso pubblico per averci seguito con un calore impressionante sia in tribuna, con continui sold-out, sia da casa”, ha dichiarato il Presidente della FIN Paolo Barelli.
Foto di Andrea Staccioli/DBM – FIN
