Intervista con Fausto Leali, ospite al Minturno Musica Estate 2022: “Ogni volta che salgo su un palco è un’emozione diversa”

E’ un artista che non ha bisogno di presentazioni, con le sue canzoni e con la sua voce soul ha fatto la storia della musica italiana: Fausto Leali sarà ospite al Minturno Musica Estate 2022, che vanta la direzione artistica del manager Pasquale Mammaro, in programma mercoledì 31 agosto alle ore 21.00 in Piazza Portanova a Minturno (Lt), inserito nella programmazione dei festeggiamenti in onore di Maria SS. Delle Grazie, patrona principale della città.

In questa intervista che ci ha gentilmente concesso Fausto Leali ci ha parlato della sua carriera, del Festival di Sanremo, dell’attuale panorama musicale italiano e di molto altro.

Fausto Leali

Fausto, il 31 agosto sarà sul palco del Minturno Musica Estate 2022 come ospite…

“Sono felice di prendere parte al Minturno Musica Estate 2022. Ho già lavorato in passato con l’Orchestra diretta dal Maestro Michele Pecora e quindi ci conosciamo. Sul palco canterò due – tre miei cavalli di battaglia che sceglieremo insieme”.

E’ attualmente in tour in giro per l’Italia. Com’è stato riabbracciare il suo pubblico senza restrizioni, dopo due anni di pandemia?

“E’ stato un periodo in cui quelli che fanno il mio lavoro hanno sofferto tanto perchè era tutto chiuso e non si potevano fare live. Tornare a lavorare e a cantare davanti al pubblico è stato bellissimo. Ogni volta ci sono persone diverse ad ascoltarti e si manifesta il loro amore, la loro stima. Ormai sono sessanta anni che sono sul palco ma ogni serata ha una sua forza, una sua emozione”.

Se dovesse pensare ad un momento o ad un’immagine della sua carriera cosa le verrebbe in mente?

“Sono tanti, non posso sceglierne uno solo perchè sono tutti importanti. Dal duetto con Mina al disco “Non solo Leali” del 2016 in cui ho cantato con dieci grandi interpreti della musica, alla collaborazione con Ray Charles, insomma ho avuto tante soddisfazioni. Certo, quando ho ricevuto il mio primo disco d’oro è stata una bella emozione, così come la prima volta che sono stato in televisione”.

Ha preso parte tredici volte in gara al Festival di Sanremo, che ricordo conserva della sua prima partecipazione nel 1968?

“I tempi sono giustamente cambiati. Quando nel 1968 ho partecipato al mio primo Festival di Sanremo con il brano “Deborah” è stata una grande emozione, ma venivo già dal successo di “A chi” del 1967. Quindi sono entrato dalla porta principale”.

Tornerebbe nuovamente in gara al Festival di Sanremo?

“Sì, ci tornerei, perchè come dice lo slogan “Sanremo è Sanremo””.

Cosa ne pensa dell’attuale panorama musicale italiano?

“La musica va dove vuole, le generazioni e il modo di esprimersi musicalmente con i testi cambiano. Io non posso mettermi a fare il rap perchè nella vita ho sempre cantato e non rappato, ma c’è spazio per tutti”.

Oggi i cantanti fanno meno fatica ad emergere ma è anche più facile perdersi per strada…

“Anche ai miei tempi c’erano delle meteore, gruppi e cantanti che facevano un pezzo di successo e poi sparivano. Oggi con i talent e i social c’è sicuramente molta più carne al fuoco e più possibilità di farsi conoscere, è più facile arrivare al pubblico ma è anche difficile restare”.

leali

L’ultimo disco, “Non solo Leali”, è uscito nel 2016. Sta lavorando a nuova musica?

“Io continuo a fare la mia musica, a scrivere e quando sarà il momento giusto uscirò con un nuovo progetto, anche se oggi non vendiamo più tanti album come un tempo, perchè la discografia in generale è caduta. Ora danno il disco d’oro con 25.000 mila copie, una volta ne servivano un milione”.

Le va di regalarci un ricordo della grande Milva?

“L’ho conosciuta quando non si chiamava neanche Milva, eravamo giovani, ci siamo incontrati una sera, io avevo 15 anni e lavoravo con un’orchestra, e poi ci siamo visti in tv in uno show da lei presentato in cui ero stato invitato come ospite. Era una grandissima artista”.

“A Chi”, “Io amo”, “Mi manchi”, “Ti lascerò”, “Ora che ho bisogno di te” sono solo alcuni dei suoi grandi successi. C’è una canzone in particolare a cui è più legato?

“Ce ne sono diversi, ma se devo sceglierne uno dico “A chi”, è un brano a cui sono molto legato”.

In tv ha partecipato a “Il Cantante Mascherato” nei panni del Mostro. Che esperienza è stata?

“E’ stata una buona esperienza, pesante per via del trucco e della maschera da indossare ma allo stesso tempo molto divertente”.

di Francesca Monti

credit foto copertina Marco Piraccini

Grazie a Mauro Caldera

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